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Ma io  dico e che ci vuole a comprare la pasta brisèe pronta al banco frigo, srotolarla e fare una piccola baretta da infilare in forno e via? E poi cosa ci vuole a fare la scritta RIP con un po’ di patè di olive, eh? che ci vuole?

So che molti stanno fissando lo schermo e saggiamente dicendo, ognuno nel proprio dialetto, “magnatela te ‘sta bara, pazza!”. 

Sappiate che frenare l’entusiasmo di una bambina di tre anni è riprovevole e dovreste solo vergognarvi nell’angolo più buio della vostra casa. In ginocchio sui ceci, per giunta (anche i borlotti fanno male però, eh).

Insomma è il classico riso sul quale ho blaterato fino allo sfinimento (qui la versione vegana-vegetariana e qui quella polpettosa). Quello al curry con i piselli e datterini che faccio quando ho davvero pochissimo tempo per il povero Nippotorinese affamato che torna con la clava al grido di “ugaciaca ugaciaca. fame” (mi piace immaginarlo così. Nella realtà essendo torinese inside torna sorridente e mai stanco. Sempre perfetto. Con voglia di conversare e sapere come è andata la mia giornata. E parole gentili del tipo “sei bellissima Gi”. LO ODIOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO perché io sono esaurita. ORRENDA. Biascico parole a caso. Sono orrendamente casalinga e ho pure le sopracciglia di Peo Pericoli. Bellissimadeche? Ti prendo a ceffoni!). 

(un sedativo, grazie regia).

Ottobre è ricco di appuntamenti importantissimi ed imperdibili. E’ il mese Rosa della prevenzione della LILT, Lega Italiana Lotta ai Tumori (qui il sito da leggere attentamente passodopopasso. Linkdopolink). Le iniziative Unicef rivolte ai bimbi con le orchidee (qui il link) che si potevano trovare Sabato e Domenica 6-7 in tutte le piazze italiane e il prossimo appuntamento con l’AISM il 13-14 ottobre. Come ogni anno con le mele (sms solidale 45504). La ricerca scientifica sta accelerando rapidamente per sconfiggere e debellare questo male che raggiunge numeri impressionanti ogni anno; fra questi una mia carissima amica che proprio l’estate trascorsa ha saputo di doverci convivere. 

E’ importantissimo quindi non arrendersi ed aiutare. Lo scorso anno qui tutti insieme abbiamo mangiato un’indimenticabile torta di mele. Ve la ricordate?

Quest’anno ne faremo una ancora più grande, bella e fumante. Se fossimo nello stesso luogo e tempo potremmo ritrovarci in piazza e scegliere le mele insieme. Ma sarà come farlo davvero se il 13 e il 14 ottobre saremo lì felici per fermare la Sclerosi Multipla. 

Io sarò quella scema vestita di nero, pallida con i colori dentro la borsa che colorerà e disegnerà mele ovunque. Pure sulle nuvole.  Magari questa settimana e la prossima rispolveriamo l’archivio culinario e ci diamo delle dritte su come far fuori queste delizie. I metodi sono infiniti altroché torta di mela. I chutney? Le marmellate? Le salsette per la carne di maiale? Le insalate? Le frittelle di mela, zucchero e cannella?

Diecimilachili non basteranno velodicoio! Ordunque esageriamo e imbottiamoci di mele.

(il lunedì mattina si ricapitola sempre, santocielo)

Sabato a Milano si sono svolti i Twitter Awards seguitissimi dai media, quotidiani e tv comprese (sono felicissima per il successo meritatissimo di amici del trio Lovvotica:  Davide Licordari, Rudy Bandiera e Claudio Gagliardini), a cui avevo promesso di partecipare ma mi piace confermare di essere una stupida asociale dedita al contrattempo più sfrenato, ergo ero super impegnata-super esaurita in giro a seguire il tutto dal tablet. Candidata in due categorie, Food Lover e Twitter più creativo non ho vinto in nessuna delle due a dimostrazione del fatto che in giro ancora un po’ di senno c’è. In compenso la vittoria mi è stata strappata da amici che meritavano molto di più di me. E’ rimasto l’affetto di tutti, le parole gentilissime nei miei confronti e quelle frasi di rito del tipo “doveva vincere Maghetta” che seppur goliardiche rimangono innegabilmente carezze e abbracci. E’ stata già un’impresa epica quella di riuscire a non essere presa a badilate sulle gengive mediaticamente.

E’ già davvero tantissimo per me.

E quindi come sempre grazie infinite a chi ha investito del tempo a sostenermi.

Ieri ho delirato circa la possibilità di cominciare un percorso fatto con step definiti, organizzazioni, logiche e strategie per.

Poi dopo aver scritto esattamente mille battute ho fissato lo schermo e mi sono seriamente chiesta come mi fosse potuta venire in mente l’idea di dire tante idiozie.

(nonostante io sia ancora detentrice del titolo Miss Idiozia 2012)

Bevo bicchieri d’acqua solo grazie all’ausilio della sveglia sull’iphone che me lo ricorda, posso davvero anche solo pensare di organizzare decorosamente qualcosa all’interno del blog (che per una serie di motivazioni – non sembra ma così è- sto trascurando)?

Sì. Acostodidiventarepazza (ah no. Lo sono già).

E insomma. Allora ricominciamo come si fa il Lunedì (ma senza minimamente sentire la voce di Pappalardo che urla perché santozombie ho un mal di testa epocale). E cominciamo esattamente da quello che si è spadellato qui al Gikitchen, soprattutto lo scorso anno dove sono stata maggiormente produttiva.

Quelli che seguono sono quindi (pseudo)Consigli per il pranzo e la cena di Halloween. Idee veloci soprattutto ma ugualmente sfiziose. 

Basta cliccare sull’immagine per essere indirizzati alla ricetta desiderata.

Otto anni fa quando questo blog si chiamava solo Maghetta Streghetta (adesso diventato redirect del Gikithen) e nella testata c'era disegnata proprio lei che ticchettava come fosse Jack Torrance all'Overlook Hotel, ad Halloween avevo organizzato con i miei amici più cari e sinceri del Forum

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E’ il primo di Ottobre  e già il fatto che io sappia che giorno sia mi rende molto (ma proprio molto) orgogliosa di me. Ottobre significa solo una cosa, oltre a mare-tuffi-spiagge-surf (perché è chiaro che in Sicilia l’autunno arriverà quando nel resto di Italia sarà inverno. E addio babbucce pelose fucsia che non vedo l’ora di indossare. Quelle con i pon pon che tengono caldocaldocaldo), Halloween.

Perché chi masochisticamente ha trascorso lo scorso ottobre (e lo scorso-e lo scorso-e lo scorso) con me qui con Maghetta al Gikitchen BEN SA che si parla solo ed esclusivamente di Halloween.

Ne ho fatto una sezione dedicata, come è successo con il Natale, proprio per chi avesse voglia di reperire tutto più velocemente (che poi non sia aggiornatissima perchènoncihomaitempoesonosolouna è un discorso che tralasciamo per il bene della Nazione. Cosa sto dicendo?).

E questi sono i domini di mia (e chiaramente vostra in egual maniera) appartenenza:

Qui per tutto il Mese di Ottobre si farà certamente sì qualche ricettina “per le persone normali” (tzè. Che vita triste *disse muovendo il capo dispiaciuta cercando di redimerle) giusto per non abbandonarle all’oblio e alla tristezza e sperando che rinsaviscano da tutta quella schematicità, ma verranno proposte e riproposte in altra chiave solo ed esclusivamente ricette dedicate ad Halloween. Chiunque si perdesse quindi nei meandri di ragionamenti complicati “è un’americanata. Halloween che cretinata. Sì però io proprio…” è pregato di ritirare i salatini che verranno gentilmente offerti dallo Chef Nano Elia e correre velocissimamente verso l’uscita.

Il mio personalissimo significato del concetto di Halloween l’ho espresso svariate volte. Ed è strettamente ricollegato ad Agata e alle lasagne alle castagne. Alla mia infanzia e a quella parte che ha contrapposto alla pioggia di cuori una di sangue. La mia metà oscura, giusto per scomodare un concetto comune. Halloween è stata la prima festa che lei ha trascorso con me. Halloween è stata l’ultima festa che ho trascorso con lei.

La sua morte sarebbe avvenuta esattamente tredici giorni dopo. Ma tredici giorni prima facevamo foto mentre cercavo di non impigliarmi nella sua parrucca, come facevo sempre (e lei rideva), e lei preparava torte di Hello Kitty in versione bizzarramente dark.

E che cosa si prepara oggi al Gikitchen? Una novità! La zucca! Vedo già la mia amata Selena, riversa per terra che urla “ti odioooooooooooo”.

Resisti cucciola, mia. Impavida ti voglio! Stiamo finendo (non è vero). La settimana della Zucca sesto giorno ! (sembra un mese, santoseminodizucca). E’ la volta del salato dopo questo slalom dolce- salato- dolce- salato tra cornetti alla zucca e lardo, cupcake con glassa di cioccolato, torta alla zucca con crema di formaggio e purè. Un primo con la zucca era assolutamente obbligatorio (l’uso dei bucatini è un omaggio al Grande Max che mi prenderà a ceffoni, già lo so). Lo scorso anno avevo pubblicato la ricetta ridicolissima del riso con zucca e salsiccia (e lasagne con zucca e non me lo ricordo più perchè chiaramente sono vecchia e rincitrullita) e quest’anno non voglio smentirmi con quest’ennesima idea iperveloce che mi sono inventata di sana pianta fosse solo per eliminare un altro po’ di zucca dal frigo.

(che poi la zucca nel frigo butta tanta di quella acqua che gli yogurt sembrano alle Terme)