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Morso e Mangiato

Almo Bibolotti è il finalista di Masterchef Italia dell'edizione 2013 (mi ricordo che fosse Natale ma per capirci quella precedente all'ultima). Non ho sinora comprato nessuno dei volumi riguardanti Masterchef: raccolte, singoli e quant'altro e confesso di essermi molto ricreduta, soprattutto da un punto di vista "umano" su taluni personaggi che ho avuto modo di "conoscere" sui vari social network; quando si dice i luoghi comuni non sbagliano mai e che l'apparenza inganna eccome. Ho intenzione infatti di prendere il Libro dell'Avvocato, terza edizione per capirci. Morso e Mangiato, edito da Mondadori,

I Formaggi Veg

Formaggi Veg è firmato da Grazia Cacciola ed è edito da Sonda, di cui ho preso diversi volumi e che mai mi hanno deluso. Il sottotitolo è Latte, yogurt e formaggi vegetali fatti in casa. C'è scritto proprio latte, sì. I puristi che preferiscono Bevanda di latte si reputino spernacchiati simpaticamente come quelli di cui sopra. Il volume è diviso in due parti. La prima con le preparazioni mentre la seconda con le ricette. Preparare e autoprodursi latte, yogurt e formaggi, I diversi tipi di latte. Gli yogurt e a seguire i formaggi e i sostituiti di condimenti e salse tutte in chiave veg. Le Ricette poi sono una raccolta di piatti classici: Antipasti e Stuzzichini, Primi Piatti, Secondi, Piatti Unici e Dolci e Dessert. Mi piace molto la struttura, forse un po' meno la grafica ma non importa. Sono pur sempre la psicopatica che non ama moltissimo i colori. Grazia Cacciola, a cui va la mia stima imperitura perché firma un volume ricco, completo e variegato, è autrice di saggi e manuali sull'alimentazione consapevole e stili di vita etici quindi non c'è che da imparare. E' stata l'esperta di coltivazione naturale e autoproduzione nella trasmissione Geo & Geo e ha strutturato e supervisionato progetti dell'Unione Europea circa l'incentivazione delle coltivazioni con metodo biologico e biodinamico

La Cucina Ebraica di Clarissa Hyman

Gli ebrei hanno assorbito naturalmente il cibo dei paesi dove si sono fermati o stabiliti seppur in modo non definitivo. Questo libro, come spiega l'autrice stessa, abbraccia tutto il mondo non dimenticando le sfumature che sono state assimilate, gli alimenti che sono stati introdotti grazie al luogo e alle tradizioni precedenti diventando una miscellanea incredibile di sapori. E' un viaggio storico culinario questo libro. Non è francamente un libro di cucina per tutti. Non si apre e si trova: primo, secondo, antipasto, contorno e dolce. Devi avere proprio voglia di leggere un libro dove ci trovi anche del cibo, mettiamola così. Si comincia con i Bagel (ti ricordi? Li ho preparati qui insieme ai Kaak, biscotti tipici ebrei. E c'è anche il pane ebraico). E' diviso in capitoli per ingredienti e insieme ai Bagel farciti parte il Latte. Con la zuppa di salmone e di mais che è un tributo alla comunità dell'Alaska, alla zuppa di Cetriolini di Gabu Nonhoff nata in Israele e residente a Berlino, per passare pure dall'insalata di aringhe baltica che pare fosse una forespeisen con cui stuzzicare il palato; un equivalente yiddish di un amuse-gueule dove ci invita non essere tirchi in fatto di panna acida. Borscht del cafè Sheherazade

Il Pranzo in famiglia di Ferran Adrià

La sua famiglia sono i 75 membri che giornalmente lavorano per e con lui (e a questo punto la moglie o non ce l'ha oppure è a far shopping con le amiche e mangia da Burger King. Signora Adrià se esiste e se ha un cheeseburger in mano la capiamo!). Bisogna mangiare bene per cucinare bene c'è scritto nella prefazione. Il volume è frutto di tre anni di collaborazione tra Eugeni de Diego che è uno dei capocuochi e responsabile del Pranzo in famiglia e lo stesso Adrià. Si spiega come dopo l'annuncio della chiusura di El Bulli fosse inutile pubblicare il volume, poi evviva il cielo le cose sono andate diversamente. Lo scopo di questo libro, che trovo illuminante e geniale, non è quello di esporre in vetrina chissà quale arte culinaria molecolare ma mostrare quanto possa essere complicata la semplicità. Il Pranzo in famiglia vuole dimostrare che cucinare con metodo è molto semplice. La filosofia è quella di ottimizzare tempi e ingredienti mangiando a ciclo sempre le stesse cose e variandole secondo le stagioni. Questo fa sì che non ci siano sprechi di tempo e di materia e che si tenga altissimo il livello di cosa si ingerisce apportando i giusti nutrimenti mediante tabelle e abbinamenti studiati.

Il Libro delle Tapas di Simone & Inès Ortega

Il Libro delle Tapas edito da Phaidon di Simone & Inès Ortega è un librozzo bello pesantuccio che trovi facilmente tra gli altri volumi...

Pasticceria Vegana di Dunja Gulin (Red! Edizioni)

Dunja Gulin ha cominciato presto con la cucina e la sua passione l'ha portata a frequentare corsi di cucina naturale in Croazia e all'estero. E' una fotografa specializzata in food e in rete non c'è moltissimo su di lei (e difatti scrivo quello che riesco a trovare sul libro);  semmai Dunja dovessi passare di qui sappi che una psicopatica in Sicilia ti ama! (adesso traduco tutto con Google Translate che il croato e l'istriano ci sono, grazie al cielo!). Il libro Pasticceria Vegana, Red! Edizioni (amo pure te Red, eh) con le fotografie di Clare Winfield è un capolavoro. E' inutile scervellarsi e trovare altri termini perché è solo e semplicemente questo. Le foto non sono come quelle dei libri vegani: tristi, spente e con quattro cucchiaini di cocco essiccato sullo sfondo. E finalmente! Clare lo sappiamo tutti che in copertina ci hai messo otto chili di burro ma io ti amo ancor più per questo. La smetto di fare sarcasmo. Sono stupida e si sa.

Grigliate Vegan Style di John Schlimm

Partiamo immediatamente con il dire  che la carta è di quelle setose, lucide e che profumano. Non è affatto una carta di seconda scelta (ANZI, si può avere luminoso e glitterato come lampeggiante sulla mia testa, regia?). Il grafico era bravo nella sua classe (ma nella sua classe c'era solo lui) e io gli voglio bene (ok non ce la faccio a essere cattiva ma a grafica stiamo nei dintorni dello zero. I colori sono buttati un po' alla rinfusa, il font è raccapricciante e ha anche un'ombreggiatura. Ci manca il Comic Sans e avevamo fatto bingo!). Le foto certo (celapossofareadesserediplomatica, su) le poteva fare pure un bimbo per sbaglio con l'iphone ma. Ma tutto sommato sono vere, accettabili e rendono l'idea. Un po' troppo vicine posso dirlo? Ma sono a fuoco.

Cucina Smart con Jamie Oliver

Ho tutti i libri di Jamie Oliver,seppur per la Libreria di Iaia abbia blaterato solo circa I miei menù da 30 minuti; questo dà la...

Un filo d’olio della Hornby e il Pesce D’Uovo

L'innata regalità della narratrice non è affatto dovuta a un casato o all'albero aristocratico della famiglia a cui appartiene; viene ringalluzzita poi da un'educazione fatta più col cuore che sulla scala gerarchica. Parlare in siciliano con i contadini, come voleva suo padre, ma ad Agrigento con i tutori e i domestici no, perché in città c'era un ruolo diverso e ben preciso. Cambiare completamente menu e "accontentarsi" di quello che mangiavano i contadini quando si era nella tenuta di Mosè, al contrario di ciò che si trovava sulla tavola di Agrigento. Il netto contrasto tra la cucina moderna di Mosè, ristrutturata per via della guerra, e quella d'antan di Agrigento; come un eterno ribaltamento di ruoli ma senza mai sbagliare una mossa. Una riflessione poetica e attenta che ci fa riflettere anche sugli sprechi. In generale intendo, ma soprattutto nella sfera di quello che concerne il cibo.

Le mie Storie in Cucina

A Must Try Recipe

Gelato al burro d’arachidi salato

Il gelato viene sempre prima di tutto. È la cosa che mi piace di più in assoluto. Sempre e per sempre. Questo al burro d'arachidi non credevo potesse essere così buono.

Colazione dolce o salata?

Colazione dolce o salata? Un po' come essere o non essere? Che sia dolce o salata la colazione è necessaria per la tua salute.

Il terzo numero di Mag-azine

Il terzo numero di Mag-azine è dedicato ai profumi di Sicilia. Un'isola incredibile che non smette mai di farti sognare.

Crema salata agli arachidi

Una crema strepitosamente buona che ti lascerà senza parole a base di burro d'arachidi e salsa di soia. Perfetta per condire insalate, involtini primavera e vietnamiti con le cialde di riso.

10 Primi piatti siciliani che non puoi perderti

La pasta alla norma e quella col macco. Il riso con l'ennese che profuma di zafferano e l'immancabile pasta al pistacchio senza dimenticare "a muddica". Scopri i dieci primi piatti irrinunciabili che non puoi perderti se sei in Sicilia.