Home / Pesce (Page 4)

Beh non è che ci sia molto da dire. E’ un semplice sashimi di salmone con cuori di zucchine crude; che a me piace mangiare (intendo il carpaccio di zucchine eh) con tanto succo di lime e pure la scorza senza mettere altro se non una tonnellata di sale. Il wasabi fosse per me lo metterei pure nel latte. Pensare che lo detestavo proprio come l’avocado e poi mi ritrovo proprio a mangiare Avocado e Wasabi.

Grazie alla strepitosa efficienza di Max e BestiaBionda stamattina ho trovato su Dropbox il file pronto e la proclamazione della vincitriceeeeeeeee del librotto di Martha Stewart.

Credo sia la prima volta santapizzetta che la mia Ellllllli con 22 L vinca una tombola! Qui il video (BestiaBionda ha messo i Queen. Ora io amo Mercury manunsespossonopiùsentì. La prossima volta Hisaishi che si confà meglio *disse con fare antipatico). Ho già acquistato su Amazon e spedito all’indirizzo (mai stata così veloce santocielo. Devo preoccuparmi).

Nel frattempo visto che ho accumulato tantatantaroba cliccando qui c’è già un’altra Tombolata per Anziani correlata sempre alla Libreria di Iaia che terminerà Mercoledì.

Solo io quando vedo il polpo rido? Sono legatissima affettivamente a questo animale prima di tutto perché il mio papetto pescava piovre giganti quando ero piccina (vabbè pesavo 70 chili a sette anni. Piccina è un termine dolcissimo ma non applicabile alla realtà. Un po’ come quando il Nippo adesso mi chiama scricciolo e ti vedi spuntare un armadio a otto stagioni) ma la verità è che quando mi ritrovo davanti una delle figure animali visivamente più interessanti, insieme all’axolotl e alla medusa, penso sempre alla versione manga con il broncio enorme intento a sbaciucchiare. Cosa sto dicendo? (fesserie).

Eddai il polpo quello con il broncio che vuole baciarti! C’era sempre. Anche in Lamù (e anche in altri che non ricordo. Acutil Fosforo ammè!). E’ buffo il polpo. Basta farsi un giro anche in rete e guardare Octopus kawaii giusto per dire. Occhioni sgranati con quell’aria sempre un po’ inebetita. Si ha questa immagine fumettosa del polpo non proprio forte e coraggiosa. Potrebbe esserlo certo ma se ne ha una completamente diversa nell’immaginario visivo. Sarà perché proprio la conformazione, nonostante possa essere spaventosa, permette un movimento particolare, avvolgente e quasi danzante (a tratti inquietante come la medusa. Oh sì. Sto in fissa con i polpi e le meduse. E dirò di più. Non che importi ma. Ma li disegno anche molto spesso).

Diciamocelo le casalinghe disperate dovrebbero erigere monumenti di figure nipponiche, quali “sushiari”, che arrotolano fukomaki. In pietra lavica sarebbe il massimo e chiunque volesse avere notizie riguardo la difficile, quanto affascinante, lavorazione della suddetta mi contatti in privato. Andremo insieme sotto il Vulcano a far shopping di orecchini di pietra lavica (ce ne sono alcuni meravigliosamente orrendi con le immagini di pappagalli, tigri e colombe giusto per dirne tre. Ma ci sono chiaramente più elefanti essendo strettamente correlati alla provincia di Catania).

Un attimo mi sono persa e pur potendo dare la colpa al fatto che sia Lunedì. Dicevo? Ah sì.

Il monumento al Sushiaro nipponico.

Perché da quando c’è questa moda iperfescion di mangiare sushi come le modelle (e poi “nnamose a magnà na pizza”) anche il sashimi è entrato forzatamente nelle case di tutti; ergo sbattere un pezzo di pesce crudo in un piatto e dire “ecco amore stasera ho preparato per te con la difficile arte nipponica del buonissimo sashimi di pesce spada accompagnato da lime e pompelmo con salsa wasabi” pare meno brutto di “beccati sto pesce crudo sbattuto nel piatto con una fetta di limone che a stento ho lavato. Perché ti odio e devo stirare pure le tue camicie!”.