Home / Pesce (Page 7)

 Avrei dovuto preparare due singoli calendari dell’avvento perchè sì siamo a meno venti ma pure a meno uno, qui. Martedì sera io e Cey anticiperemo il Natale trasformando il Sei Dicembre nella nostra personalissima Vigilia. In un sol colpo festeggeremo Vigilia di Natale, Natale, Sant’Ambrogio, Santa Lucia, l’Immacolata, Qualsiasi Santo giusto per far numero, Il mio-il suo e il Compleanno di Fabrizio (speriamo che per quello del Nippotorinese 3 Luglio ci sia ancora tempo per rivedersi. Ecco lì potremmo pure far Ferragosto in un sol colpo)

Uscivo dall’edicola con la paura che non ci riconoscessimo. Avevo in mano delle caramelle alla menta mentre dicevo che forse davvero avrei dovuto prendere le caramelle gommose dei puffi. Ho alzato gli occhi e ho visto Fab. Ci siamo sorrisi e lei era lì. Con un foglio in mano ” Olimpiadi dell’Antipatia”. Le ho fatto cenno di aspettare. Ho aperto la borsa, posando le caramelle. Ho estratto un foglio bianco con Maghetta Streghetta disegnata. Cuoricini. E .

Ci siamo abbracciate. Fortissimo. Ma proprio fortissimo.

La foto abbracciata a Cey ed Evaristo con il cellulare. Come due quindicenni (dovevamo metterci in bagno davanti lo specchio ma. Lo faremo, ecco).

Ancora non ci credo. Avrò modo di blaterare riguardo la grandezza e bellezza di questa creatura mitologica, fino allo sfinimento. Correndo come matte però (oh è la Vigilia della Vigilia per noi!) mi riservo di farlo nell’immediato futuro.

Nel frattempo lascio qualche appunto in cucina e considerazione baccalesca, giusto per non perdere l’abitudine di  tediare l’universo conosciuto e non.

Sì d’accordo lo abbiamo capito che andare in libreria e sentire l’odore delle pagine intatte di un libro ha una magia incomparabile, ineguagliabile e tutti i sinonimi di virgilio.it.

Sì è ovvio che tenere in mano il quotidiano attorcigliandosi tra le pagine è un rituale irrinunciabile mentre si sorseggia il caffè. Lo faceva papà, nonno, bisnonno. Quanti ricordi. E sì.

Sì è lapalissiano che scrivere con la penna, se non addirittura con la piuma e il calamaio, ferma il tempo e fa riflettere sulle cose della vita davvero importanti e. Sì.

E allora abbandoniamo le macchine e andiamo a piedi; per i lunghi tragitti prendiamo una carrozza e un cavallo, che alleveremo nella stalla. Alziamoci alle quattro e facciamo il sugo in un pentolone-calderone del camino dopo essere andati a tagliare la legna nel bosco. Procacciamoci il cibo durante il fine settimana andando a caccia e non in ultimo spogliamoci delle inutilità e viviamo solo di ammmore.