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[youtube=http://youtu.be/0DLSdzyeoLI]   Su Lilli e il Vagabondo, per la Rubrica Cibo e Cinema (allora neanche esisteva in effetti), ho ticchettato molto spesso ma in particolar modo qui. Gli indimenticabili Spaghetti and Meatballs che diventano l'emblema stesso dell'infinito amore. Un filo. Un percorso. Una strada a senso unico, insieme. Da afferrare,

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Come ho anticipato sarà un anno di Fiabe e Pappamondo. In giro per il Mondo che non c’è e il Mondo che c’è. Che poi sia l’uno o sia l’altro chi può dirlo? Per cominciare l’anno ho scelto Hansel e Gretel. Purtroppo è tipicamente usuale correlare l’immagine della Befana a una Stregaccia. Seppur chiaramente così non sia. Mi ha sempre affascinato la figura della Befana come ho avuto modo di ribadire più volte, sicuramente perché correlata al fatto che Mamma si fosse “identificata” in lei quando io ero piccola e la cosa mi faceva sorridere parecchio. E’ un insulto paragonare la Stregaccia Mangiabambini di Hansel e Gretel a quella buona e generosa della Befana che in realtà nell’immaginario comune è bruttarella e angosciante (pure l’immagine iconografica bambolettosa. Vedi Befana di un metro che mi ha appena regalato Nandina; giusto per non esagerare, eh. Un metro). Dodici giorni dopo il Natale arriva; e io che quando sento dodici drizzo le orecchie e noto correlazioni non potevo certamente non subirne il fascino. La Befana essendo tradizione pagana venne condannata con estremo rigore dalla Chiesa definendola addirittura un’influenza satanica (come sempre per nulla esagerati, dai). Ed è qui (come sempre, aggiungerei) che si mischia il sacro e il profano trasformando quella che in origine era una dolcissima, pacifica e generosa vecchietta in una strega maledetta brutta e con outfit discutibili. Vi sono diverse interpretazioni come quella che rappresenti l’anno vecchio che vola via mentre altre per tradizione antica romana si rifanno alle dodici Dee che volano sopra i campi appena seminati come auspicio di buoni raccolti e prosperità. Altre ancora correlate ai Re Magi diretti a Betlemme (ho straparlato a riguardo negli anni scorsi).

Chiunque sia davvero, la Befana cattiva non è. Anche se porta un gran bel po’ di carbone. E’ sempre cosa buona e giusta fare della sana autocritica. Una vagonata di carbone ce la meritiamo a prescindere tutti.

La Befana, vecchietta generosa piena di caramelle e zucchero, rievoca comunque l’immaginario comune della strega. Strega e dolcetti? Hansel e Gretel, ovviamente.

Della Tavola Natalizia Fumetto nella fase work in progress ho parlato qui. L’organizzazione e la sistemazione dei tavolini di servizio. Il menu e le piccole accortezze sino ad arrivare agli “assiomi” irrinunciabili e must have. E’ stato un successone incredibile tanto che mi sono pure commossa (e molto) quando la Dottoressa Suocera a fine serata ha ritagliato a forma di tovaglietta il suo spazio insieme a quello di Piola per ricordo. E poi uno a uno i personaggi (di noi) che avevo disegnato come fossero segnaposto fumettosi. 

Un’idea talmente semplice come fosse uno scarabocchio che diventa protagonista. Ricordo. E unione. La tavola fumetto non mi abbandonerà mai. Più.

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