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Ho fatto sbollentare i cavoletti di Bruxelles in acqua bollente e salata. Ho tostato pochissimo i pistacchi in forno con un po’ di sale e ho preparato il pesto di pistacchio adoperando olio extra vergine d’oliva e pistacchi di Bronte con un pizzico di parmigiano grattugiato. Li ho poi passati in padella con un filo extra vergine d’olio d’oliva e ho aggiunto qualche cucchiaiata di pesto di pistacchio. Spolveratina di sesamo nero (avrei preferito quello bianco ma avevo in casa solo questo) tostato anch’esso e pronto per essere servito.
In foto non mi piaceva moltissimo l’effetto pappone cavoletto-pesto di pistacchio ed è per questo che lo vedete con una presentazione un po’ diversa.

250 grammi di farina, 3 banane grandi abbastanza mature, 90 grammi di zucchero di canna grezzo, 4 cucchiai di cocco disidratato, 60 ml di latte vegetale (ho adoperato latte di mandorla senza zucchero), un cucchiaio e mezzo di lievito, un pizzico di sale, un pochino di cannella.

Schiaccia (o frulla) le banane. Aggiungi il latte (di riso, soia, vegetale che ti piace di più o semplicemente acqua) e incorpora pian piano la farina setacciata, il lievito e il pizzico di sale,la cannella (ma anche vaniglia) e il cocco. Versa l’impasto in una teglia rettangolare o quadrata (20×20 è perfetta) e spolvera con altro cocco se vuoi. Cuoci a 180 già caldo per almeno 40-45 minuti. Quando  la superficie è bella dorata, ma se vuoi è meglio controllare con lo stecchino, tira fuori. Puoi tagliare come se fossero dei brownies o farne fette. Libero sfogo alla fantasia.

Con del cioccolato fondente sopra sono follemente buoni.

L’avocado l’ho passato con il frullatore a immersione insieme al basilico, ma va bene un frullatore qualsiasi, riducendolo in crema. Ho centrifugato gli spinaci e gli asparagi ben lavati. Ho aggiunto cucchiaiate di avocado al centrifugato dosando a seconda dei miei gusti e ho messo anche una generosa spruzzatina di limone e sale. Al mattino con un Centrifugato/Smoothiefrullatocomelovogliamochiamare del genere si va che è una bomba! Sazia e ti fa arrivare a metà mattina, per chi ha l’abitudine di mangiare a metà mattina, o al pranzo sicuramente meno affamati (unendo qualche altra frutta o barrette/gallette/biscottini come d’abitudine). 

Il mio facciotto sorridente è uscito su Elle a Tavola a fine Novembre per il numero di Natale, ergo non è difficile intuire che queste foto risalgono a davvero un bel po’ di tempo fa. Colgo l’occasione per blaterare giusto un pochetto riguardo questo Centrifugato che mi è piaciuto moltissimo proprio per la punta amara dell’asparago e per sproloquiare anche sul nuovo Template. In realtà c’è già da diversi mesi e mi rende felice, a dir poco, sapere che questa versione touch friendly è più facilmente raggiungibile rispetto a quello che mi ero proprio fissata di non voler cambiare per nulla al mondo. Risulta molto più semplice catalogare, organizzare e sistemare anche dal mio punto di vista. Non avendo mai adoperato Tag e Categorie perché tendevo sempre a riassumere e raggruppare con l’infallibile “metodo all’antica”, ovvero “quando te ne ricordi con i link come si faceva su Splinder nell’era paleozoica del web 2003-2004 per capirci”, mi si sono aperti nuove speranze e orizzonti. Solo che essendoci qui qualcosa come 2.600 post (solo dal 2010 eh) si intuisce facilmente che un’operazione semplice non è. Non ho mai voluto che qualcuno ci mettesse le mani perché sono testarda, presuntuosa e arrogante ma soprattutto perché il Blog, in qualsiasi parte e costruzione, è sempre stato parte di me. E’ cresciuto con me e mai questa politica e filosofia potranno cambiare.