Bad For Christmas- Il mio progetto visivo natalizio

Una mattina ho pensato “Ebeneze Scrooge potrà costringere il povero Bob a lavorare ancora più tardi il giorno della Vigilia di Natale. Quest’anno potrà addirittura chiedergli Natale stesso”. Poi il pensiero si è diffuso.

Quest’anno la pandemia ci vuole togliere l’entusiasmo, la serenità e gli abbracci che ci hanno accompagnato sempre per Natale. Però c’è qualcuno che gioisce di questo: i cattivi. Loro sono felici della nostra tristezza e sono gli unici che festeggeranno con somma gioia queste feste.

Da Mad for Christmas a Bad for Christmas.

È nato così questo progetto visivo.

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

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