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Il poolish

Il poolish, altrimenti detto biga liquida, serve per consumare pochi grammi di lievito di birra. Un altro modo per consumare meno lievito e ottenere dei...

(Japanese) Tulip Sandwich

Di rara bellezza spicca il Tulip Sandwich, che regala uno splendido tulipano all'apertura. Questo modo tagliare il sandwich è tipico giapponese anche nella versione salata.

La frolla con i fiori

I fiori si possono ammirare, coltivare, regalare e mangiare. Sì, esistono dei fiori eduli perfetti per zuppe, insalate e dolci sorprendenti.

Il Latte di mandorla Siciliano

Per noi siciliani è sempre stata la bevanda estiva. Quella che bevi ghiacciata sotto il patio nella bottiglia di vetro. Uno scrigno di ricordi e bontà.

Torta al cioccolato vegana (la più buona since 2012!)

Era il 2012 quando per la prima volta pubblicavo questa ricetta sul Blog. Ne rimane traccia però solo un vecchio post che non ricordavo....

Dalgona Coffee, la food obsession 2020

La food obsession del 2020? Il Dalgona coffee, il caffè coreano o cappuccino capovolto.

Le mie storie in cucina

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IN PRIMO PIANO

Ghiaccioli per Koi e tutti i dolci pelosetti

Nasce la Rubrica FooDog! Una Rubrica interamente dedicata ai nostri cuccioli. Cominciamo con quello che Koi e Kiki amano di più? Ghiacciolini!

Le Barchette alla Norma

La sacra norma catanese con pochissimi ingredienti ma eccellenti: salsa di pachino, melanzana e un'ottima pasta di Gragnano firmata Pasta Gentile. Un primo che porta con sé storia, tradizione e cultura.

A brioscia co zuccuru – La brioche catanese più famosa!

La differenza tra la brioscia co zuccuru e quella col tuppo. È importante e non da sottovalutare.

Morbidona al latte di cocco

Una nuvola di rara bontà che i miei amici su instagram hanno fatto e rifatto mandandomi foto da ogni parte della Penisola (e posso...

il mag-azine di Giugno

Il secondo numero di Mag-azine

Il secondo numero di Mag-azine, la mia rivista di cucina e illustrazioni, è online e gratuitamente scaricabile in formato pdf. Scopri l'ingrediente del mese, le ricette e tantissime novità.

Poke sì, ma si dice Pok-hay!

Scopriamo insieme cosa si nasconde dietro questa nuova food obsession in ciotola, ricca di bontà.

Ti porto nel salone Vittoriano

Ti porto nel mio salone vittoriano per prendere un tè insieme. Ti racconto del progetto e ti mostro qualche angolo inedito.

VEGGIE CARBONARA

La carbonara di fave

Con le zucchine, con gli asparagi, con l'avocado e pure con le fave. La carbonara vegetariana è ricca, buona e sorprendente.

La carbonara di Avocado

La carbonara è solo una, e siamo tutti d'accordo. Le declinazioni vegetali però sono gustose, ricche e sorprendenti. Questa una variazione che ti promette un successo assicurato.

La Primavera di Fernanda, la mamma

Di questa Primavera ho parlato tantissimo in svariate occasioni, perché mi ricorda mamma ed evoca tanti preziosi ricordi.

Pancake vegani con il latte di mandorla

Non sono una fan dei pancake, perché mi piacciono più i waffle ma devo dirti che questi sono in assoluto i pancake più buoni mai provati.

DISEGNA E COLORA PER SCONFIGGERE LO STRESS

La Food- Disegnoterapia

Puoi concentrarti su di un piatto per impararne bene le forme e prenderci dimistichezza. L'importante è zero stress. Non pensare mai che tu non sia in grado di disegnare. Sai farlo. Ti stupirai.

Siciliaia: 6 cose da mangiare in Sicilia

Sono tante le particolarità e i sapori. Sono declinazioni, variazioni e tradizioni. Ti racconto le prime sei in questo viaggio attraverso i ricordi.

Cosa c’è nel mio carrello questa settimana?

Le energy balls, le praline al cioccolato e noci, il cioccolato bianco lavorato a freddo con semi di chia, canapa e mirtillo.

Siciliaia: 12 cose da mangiare in Sicilia

Una carrellata di delizie dolci e salate che raccontano tradizioni, famiglie e ricordi.

12 Cose da mangiare assolutamente a Catania

I pezzi della colazione, la tavola calda catanese, arancino o arancina e i chioschi. E ancora la brioscia, il miglior ristorante e Capomulini.

Runlovers

Il pollo alla giapponese, che ti farà ricevere tanti complimenti

Se la cucina è la dimostrazione dell’amore io quando cucino la carne e il pesce ce ne metto il triplo di amore. E al...

I biscotti con la tahina di Yotam Ottolenghi

Biscotti, opera di Yotam Ottolenghi, che contengono la tahina. Generalmente questa crema viene adoperata in tantissime preparazioni salate -provala con le melanzane se non l'hai mai fatto oltre che con l'hummus- ma riuscirà a stupirti anche così. In chiave dolce e inaspettata.

Un pranzo bilanciato, sano e buono: Salmone allo Yogurt e Riso al limone

  Ho parlato di questo pranzo su Runlovers diverso tempo fa. Lo scorso anno non ho potuto scriverci molto, proprio come è accaduto sul Blog...

SPRING

Tiramisù fragole e basilico e un dolce speciale

Un tiramisù molto profumato e fresco. Stupisce per leggerezza e freschezza questo dolce al cucchiaio di cui tutti sono ghiotti.

Ichigo Daifuku, la ricetta del mochi perfetto

Il mochi è un dolcetto famosissimo giapponese buono da impazzire che puoi fare in casa con pochi ingredienti.

LA LIBRERIA DI IAIA

Verdure golose di Delphine de Montalier

Couscous alle radici, couscous di primavera, la pasta al finocchio di tan, confit di cavolo rosso alle castagne, verdurini crude all'aioli, zucchine crude al parmigiano, cubetti di barbabietola al cumino, wol di pollo alla soia, brick alle zucchine, formaggio di capra e cumino, chips di cerdure, frittelle di patate dolci, tzatziki, guacamole, salsa agli asparagi per pasta o risotto, marmellata di cipolle e confit di scalogni ma ancora molto altro. Infine il capitolo Schede pratiche: La scheda dei carciofi dove c'è scritto la stagione e il tipo di prodotto. Consigli per l'acquisto "il carciofo deve risultare pesante in mano e sodo. Le foglie devono essere chiuse, altrimenti vuol dire che non è fresco. Un trucchetto per verificarne la freschezza: le foglie devono staccarsi di netto ed essere ancora piene di linfa". La conservazione, i prodotti derivati e la cottura nei diversi modi. Come dei carciofi si parla di asparagi, melanzane, avocado, carote, funghi, zucca, cetriolo, spinaci, finocchio, erbe fresche, piselli, fave, taccole, patate, ravanello e pomodori.

Csaba 5 Seasons, sfogliamolo insieme

Non è il solito libro. Csaba questa volta non va a Venezia o Firenze. Non ci porta a casa sua per il Natale e non ci spiega neanche come fare il tè. Che io ami Csaba non è un segreto per nessuno ma più passa il tempo e più questo affetto sincero si sta trasformando in stima. Non ne sbaglia una. Nel periodo delle Erin Condren e della cartopazzia più sfrenata spinta tantissimo dal web, Csaba ci regala un vero e proprio almanacco perpetuo -così lo definisce- dove è possibile celebrare le 52 settimane -e quindi la vita- attraverso la cucina e il ricevere. Questo per lei è fondamentale, come la cura e le attenzioni. Non è neanche un segreto che io appoggi fortemente questo modo di concepire la vita. Vengo presa in giro da tutti perché rifiuto categoricamente l'utilizzo di tovaglioli di carta anche quando in casa a cenare siamo in venti, ma sai cosa? Sono felice così. Sono felice di bere il mio tè di pomeriggio dalla teiera d'argento, se posso. Perché mai dovrei aspettare le grandi occasioni e soprattutto chi lo dice che un giorno "qualsiasi" sia davvero qualsiasi? Nessun giorno lo è. Ogni mattina, pomeriggio e sera è un dono prezioso e mai dovuto. Ogni stagione che si rincorre e che viviamo è una grande fortuna e da quando la morte mi ha stravolto così tanto la vita non vi è un attimo in cui io non abbia cura di ogni singolo secondo. Non voglio una vita fatta di bicchieri di carta e il "servizio buono" per le grandi occasioni. Non esiste il servizio buono e modesto. Esiste il servizio che mi fa felice usare. Preferisco dormire meno e lavorare di più ma avere i miei sacrosanti momenti come fossi una vecchia ottantenne che beve il tè al Ritz e non una modesta vecchietta arrabbiata con la vita e i giovani perché non ci sono più l'educazione e le stagioni di una volta.

Un filo d’olio della Hornby e il Pesce D’Uovo

L'innata regalità della narratrice non è affatto dovuta a un casato o all'albero aristocratico della famiglia a cui appartiene; viene ringalluzzita poi da un'educazione fatta più col cuore che sulla scala gerarchica. Parlare in siciliano con i contadini, come voleva suo padre, ma ad Agrigento con i tutori e i domestici no, perché in città c'era un ruolo diverso e ben preciso. Cambiare completamente menu e "accontentarsi" di quello che mangiavano i contadini quando si era nella tenuta di Mosè, al contrario di ciò che si trovava sulla tavola di Agrigento. Il netto contrasto tra la cucina moderna di Mosè, ristrutturata per via della guerra, e quella d'antan di Agrigento; come un eterno ribaltamento di ruoli ma senza mai sbagliare una mossa. Una riflessione poetica e attenta che ci fa riflettere anche sugli sprechi. In generale intendo, ma soprattutto nella sfera di quello che concerne il cibo.

Sfogliamo tutti i libri di Jamie Oliver insieme?

Chi, impavidamente, mi legge da un po' sa che un decennio fa non ero proprio un'invasata di Jamie Oliver, al contrario della mia amata amica Cey (che manca dal panorama blog. Cosa che non smette di intristirmi a distanza di anni). Ero più una Nigella addicted, se vogliamo. La seguivo quando ancora non c'era questo foodismo (?) sfrenato. Quando toglieva lo spolverino e lo lanciava in aria per acchiappare la prima pentola e pastrocchiarsi le mani. Quando schizzava limone ovunque e io immaginavo cameraman riversi per terra acceccati che stoicamente continuavano a riprenderla. Quando insomma i due pargoli erano ancora piccoli e lei organizzava i pigiama party attaccando le lucette, che ora si trovano da Maison du Monde a ogni reparto mentre prima erano irreperibili, in quel piccolo giardino che sembrava più il cortile di mia zia Mimma pieno zeppo di piante. Con le sedie colorate. Jamie era troppo piccino per i miei gusti. Stupidamente non gli davo chissà quale credito. Mi faceva simpatia, confesso, ma non aveva quell'appeal che adesso ha dopo anni di gavetta e dopo essere diventata grande. In tutti i sensi. Senza neanche rendermene conto ho cominciato a volergli bene perché è entrato in casa mia. Ci ha portato sua moglie.

Jerusalem di Yotam Ottolenghi

Di Ottolenghi ne ho parlato qui. Della sua incredibile vita, passione e bellezza che è davvero troppa da poter descrivere nella totalità. Jerusalem come...

Confessione: metto l’aloe pure sulle punte dei capelli, sì

Da un po' di anni l'aloe è un incubo ricorrente. Lo devi bere, mangiare, spalmare, curare, fare in casa, tenere vicino, abbracciare e così...

Curare i capelli con l’olio d’oliva

È incredibile come molte volte siamo alla spasmodica ricerca di prodotti che possano in qualche modo aiutare i nostri capelli, il nostro viso, il...

Lo scrub più semplice che ci sia con il latte di cocco

Il latte di cocco per me è stata -insieme ad altri pochissimi ingredienti- la scoperta dell'ultimo decennio. Grazie all'utilizzo del latte di cocco in...

Yogurt e miele per capelli morbidi e nutriti

Una delle maschere più veloci ed efficaci -insieme a quella di avocado- che faccio da anni sui capelli è proprio quella di yogurt e...

OGNI MESE GRATIS LA MIA RIVISTA DI CUCINA E ILLUSTRAZIONI

LA RIVISTA MENSILE

Da piccola sognavo di diventare una scrittrice di fiabe per bambini. Alle elementari ero la direttrice del giornaletto e alle medie la regista di un film horror -girato con l’enorme videocamera a cassetta di papà- insieme ai miei amici. Ho sempre sognato di scrivere, disegnare, fermare il tempo in foto e in movimento. A quanto pare non ho mai smesso. Nè mai accadrà. È la mia vita. Sono questo e non posso -e voglio- essere altro.

Grazia Giulia Guardo

Stakanovista di Sogni

Witchtown si sta popolando

    Su Witchtown qualcosa ho ticchettato qui, ed è il momento di far un po' di chiarezza e aprire il taccuino degli appunti. Conosciamo da...

Il Mio Inktober

  Trentuno giorni (Ottobre) Trentuno disegni. Un disegno al giorno da fare solo con inchiostro e nessun mezzo digitale; che occorrerà solo per la divulgazione delle opere....

Bretta? La Foodie-Detective

Conosciamo un po’ di più Bretta? Con la testa a palloncino Bretta Om vive tra Los Angeles e Londra ma è di origine italiana. Il...

Inktober e Witchtown. L’inizio.

Ho scoperto Inktober grazie alla mia amica meravigliosa -e illustratrice incredibile e madre di ogni meraviglia su carta-  Letizia Rubegni. Nasce su Instagram grazie al genio...