Risotto Fragole e zenzero

Grazie anni 80! Ti dobbiamo tutto!

Questo cult anni ottanta è una mia ossessione, lo sai; anche se mi leggi davvero da poco tempo perché è proprio una mania. Mi piace. Credo sia uno dei miei risotti in assoluto preferiti; mi piacciono tutti quelli che hanno la frutta e che odorano di freschezza e contrasti piene di spezie. Sono leggeri, molto belli visivamente e profumati. Saziano ma non appesantiscono, il che non guasta. Con i carboidrati ho sempre tanti problemi perché mi risultano tutti pesanti ma questi risotti, no. E la cosa mi rende immensamente felice.

In genere faccio sempre asparagi e fragole o adopero gli spinaci; la punta di zenzero, sembra una banalità, ma fa davvero la differenza. Parlo della radice che è completamente diversa dalla spezie secca e macinata.

 

RISOTTO FRAGOLE E ZENZERO

Appena la natura ci regala le fragole non posso non fare uno dei miei risotti preferiti: fragole e zenzero.
Facilissimo da fare e gustoso.
– Olio extra vergine d’oliva in pentola
– Aggiungi la cipolla e lascia dorare
– Prepara il brodo vegetale o uso del brodo vegetale bio granulare e dell’acqua calda (io uso il bollitore per comodità)
– Tosti il riso e sfumi con il vino bianco
– Aggiungi Pian piano il brodo vegetale
– Le fragole vanno aggiunte tagliate a fettine sottili sin da subito , diventeranno crema
– Manteca con formaggio grattugiato se lo mangi oppure lievito alimentare (ci sono tanti preparati vegan in commercio davvero validi adesso, fortunatamente. Puoi prepararne uno anche in casa). Mi permetto di ricordarti che se sei vegetariano non dovresti mangiare il parmigiano o il pecorino (e tanti altri formaggi) perché sono preparati con caglio animale (esattamente lo stomaco del vitello; pardon per la crudezza)
– Uso uno yogurt veg o un burro veg o se lo mangi manteca con burro classico
– Servi con qualche fragola sopra e una bella spolverata di radice di zenzero (facoltativo)

Un risotto facilissimo, semplice e incredibilmente buono. Negli anni ottanta era un cult assoluto ma nonostante il tempo rimane sempre attuale e goloso.

 

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

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