Ricette Vegetariane e Vegane

Il vegan burrito di Ugly Betty

– Le immagini appartengono a Disney – @disneyplusit

 

Burrito significa asinello e la storia è davvero carina: Juan Mendez, un venditore di cibo ambulante, ebbe l’idea di avvolgere in una grande tortilla il cibo che vendeva in modo da poterlo conservare al meglio in giro per le strade. Quando gli affari andarono bene Mendez acquistò un asinello con l’intento di poter viaggiare non solo nella sua città ma anche oltre ed esportarlo. È successo davvero e da lì il successo del burrito è stato inarrestabile.
Ne ho visti tantissimi passare sotto i miei occhi durante il rewatch di Betty (Non posso scrivere il titolo perché risulterebbe offensivo) che ho cominciato qualche settimana fa; stanca di tutte le serie noiose e iper pubblicizzate avevo bisogno di tornare indietro. In contemporanea sto anche rivedendo Desperate housewife (e voglio riprendere la rubrica sulle ricette di Bree Van De Kamp che facevo un decennio fa sul blog) e devo ammettere che alcune serie datate sono più di una spanna sopra ad alcune iper pubblicizzate moderne.
Amo Betty e la sua storia. Amo la sua voglia di vivere, lavorare e vedere sempre il lato positivo delle cose. Amo i suoi outfit, la sua risata e tutto quello che riesce a insegnare.

E tu hai visto Betty?Se sì: qual è il tuo personaggio preferito (io amo la Williams in modo innaturale, confesso. La venero)? Terzo step: metti in un piatto fagioli lessi, pomodori, prezzemolo o basilico o coriandolo decidi tu, olio, sale e pepe macinato sul momento. Se vuoi anche dell’avocado.
Quarto step: Metti al bordo della tortilla il tofu e poi fagioli e pomodoro. Arrotola per bene, taglia e servi.
Una delizia incredibile che ti farà rivalutare anche il tofu qualora appartenessi alla fazione “tofu bleahhhhh!”

 

Il Video su Instagram>>>>>

 

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Iaia
Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

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