Arancino Tour Catania: Classico e Veggie

DISCLAIMER: *Non compare mai carne sui miei social e da anni sul blog, perché fondamentalmente ero stanca di rispondere alla domanda “ma perché se mangi veg, pubblichi ricette con carne?”. Era una bella risposta la mia. Anche molto sensata. Ma poco capita da chi vuole a ogni costo scontrarsi, litigare ed equivocare. E poi, non meno importante, perché ha cominciato a darmi fastidio visivamente. Quindi questo è un regalo per te; spero gradito. Questo arancino tour te lo dovevo da anni. Perché una delle domande più ricorrenti è sempre la stessa: “iaia, vengo in Sicilia: dove compro l’arancino?” Ti consiglio di guardare il video a fine post perché è molto più esaustivo delle mie parole e perché troverai tutti i voti e valutazioni nello specifico. 
Prima di cominciare: Amo Palermo e i palermitani. Amo tutta la Sicilia. Non litighiamo per una vocale. È assurdo. Se sono nella parte orientale, dove sono nata, lo chiama arancino. Se sono nella parte occidentale, che amo come fossi nata lì, la chiama arancina.
Discuterne ulteriormente sarebbe oggettivamente stupido.

Spinella

Spinella, pasticceria famosissima centrale proprio di fronte la Villa Bellini convince tutti per il ripieno che non è composto da ragù ma pezzi di carne come dovrebbe essere il vero arancino ma ottiene delle penalizzazioni per la cottura del riso che risulta morbido per i loro gusti. Un arancino, a prescindere da questo, sicuramente da provare.

Quaranta

Quaranta, a Ognina sicuramente da visitare per granite e torte, non si distingue particolarmente per la cottura del riso. L’olio e la panatura ad unanimità vengono premiate ma non la cottura del riso e il ripieno.

Ernesto

Ernesto, al lungomare di Catania e tappa obbligata presenta un arancino asciutto e croccante con una cottura del riso praticamente perfetta e un ripieno
perfetto ed equilibrato. Si aggiudica voti altissimi sin dal primo morso.

Epoca

Epoca, bar storico a piazza Europa molto famoso per cocktail e aperitivi si distingue per un olio fresco e profumato e una panatura davvero croccante. È sicuramente il ripieno a non convincere per un uso particolare delle spezie.

Europa

Bar Europa, in corso italia sotto i portici zona centralissima ha tantissimo ripieno come quantità ma non convince la salatura e la cottura del riso . Sicuramente da premiare la panatura che risulta croccante con un buon olio.

Serafino

Serafino, nella centralissima via Musumeci vicino piazza Umberto fa davvero arancini di tutti i tipi. La cottura del riso e il ripieno, che presenta l’uovo, non convincono a differenza della panatura. Un arancino sicuramente particolare ma non convenzionale.

Aiello

Aiello, unico dei sette in provincia ha un’ottima pasticceria e si distingue per altro. È un arancino comune, forse un po’ olioso ma dal buon profumo che non spicca particolarmente ma che rimane nella media.

ll Vincitore

Vince Ernesto al lungomare di Catania con un arancino praticamente perfetto e una media altissima a cui va un 8 pieno e tanti complimenti. Si andrà a scontrare con altri 7 nomi famosissimi per decretare poi l’arancino classico più buono di Catania e provincia. Faremo anche il tour dell’arancino vegetariano e non solo.

 

Pier

  • Olio 8
  • Panatura  9
  • Cottura del riso 7
  • Ripieno 9

Laura

  • Olio 8
  • Panatura  9
  • Cottura del riso 7
  • Ripieno 9

Peppe

  • Olio 8
  • Panatura  9
  • Cottura del riso 7
  • Ripieno 8

Come ho scritto nei disclaimer è un gioco e non vogliamo offendere il lavoro degli altri. Rimangono tutti grandi nomi sicuramente da visitare per altro perché non tutti sono specializzati nella tavola calda. Ho cercato di scriverti anche in cosa. Al prossimo tour! Aspetto i tuoi commenti per sapere se continuare-consigli-varie ed eventuali.
Spero ti piaccia.

 

 

Il Video

Se clicchi sul titolo “Arancino tour: il miglior arancino Catania e Provincia” vedrai il video in verticale, qualora fossi dal telefono.

 

Seconda parte dell’arancino tour a Catania

 

E il miglior arancino vegetariano/vegano a Catania?

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

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