Gli essenziali per il Christmas Tea Time

Un piccolo sogno a occhi aperti

IL PODCAST DI OGGI

QUARTO EPISODIO

Seminare luce. La metafora della felicità :

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All’Happiness Research Institute ovvero un istituto di ricerca indipendente che analizza il benessere e la felicità -oltre che la qualità di vita- si è studiato questo fenomeno in profondità; fenomeno che affonda le proprie radici nei paesi nordeuropei e più nello specifico in Danimarca. Il fatto che la Danimarca sia uno dei paesi più felici del mondo è sicuramente correlato alla Hygge. Ma che cosa è l’Hygge? Cosa significa davvero quella che è a tutti gli effetti uno stile di vita.
Voglio essere una portatrice di Hygge. Voglio seminare luce.
Voglio imparare bene la metafora della felicità.

 

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Ieri ci siamo lasciati con gli scone; quelli originali e quelli in versione vegana altrettanto buoni. Il Christmas Tea Time, ovvero il momento del tè ambientato a Natale come ho avuto occasione di ribadire fino allo sfinimento è un momento assolutamente perfetto. Ci festeggerei una Vigilia così; onestamente non escludo di non farlo (ne Sto giusto ragionando in questi giorni con la mia bellissima cognatina Paola. Siamo praticamente sicure di fare questo grande salto. Ti faremo sapere!).

Sono infinite le preparazioni che si possono servire; sia dolci che salate c’è solo l’imbarazzo della scelta. Dai biscottini salati, come alcuni che ti mostro in foto, alla pasticceria salata di cui Montersino è maestro (un libro a dir poco stupendo, tra l’altro). Per non parlare dei sandwich, taglieri di formaggi e salumi per chi li mangia, roast-beef con chutney e marmellate di tutti i sapori ed essenze, salmone affumicato, cruditè di verdure e anche piccole zuppette deliziose da servire in minuscole ciotole in modo da poterne assaggiare diverse: a base di cipolla ma anche di zucca o funghi. Per non parlare di quelle di patate, mamma mia!

C’è solo l’imbarazzo della scelta

Un’occasione per sbocconcellare tanti tipi di delizie. Un po’ come avviene sulla tavolata da antipasto anni ottanta nel classico buffet da festa e perché no pure nei moderni aperitivi chiamati apericena (scrivere “moderni aperitivi” fa di me un’ anziana donna antipatica, vero?).

Il gusto però del tea time, è innegabile, ha tutto un altro sapore. Le alzate, i contrasti, le luci dell’albero, qualche candela, una selezione di tè-infusi-tisane ben selezionata e sapientemente abbinata (sì, sono proprio anziana e antipatica, confermo). Dei piccoli paninetti soffici imburrati e imbottiti di qualsivoglia delizia. Dei nastrini, del velluto e pure qualche merletto a fare da decoro. E santo cielo i candelabri. Se dobbiamo proprio sognare non dimentichiamoci i candelabri e i runner pelosi sognanti di pelliccia fintissima, chiaramente.

Un piccolo sogno a occhi aperti

Conviviale perché ci si passa le cose, si commenta il biscotto, le portate e tutte le incredibili delizie sulla tavola. Si consiglia magari un accostamento insolito o classico. Si invita a provare un biscotto all’avena piuttosto che uno scone classico, vegano o alle olive. E ancora un paninetto dolce o qualche patatina salata servita con del miele e della senape. Un’idea vincente per organizzare sicuramente una serata indimenticabile. Di questo ne ho certezza.

Ok ho deciso. La vigilia di quest’anno? Christmas Tea time. Paola mia, basta incertezze! (che ne dici?)

Hygge

Nei podcast è protagonista il concetto di Hygge. Racchiudere in una sola parola il concetto di rilassamento, bellezza e poesia. Ma anche di gusto, prendersi cura di sé e degli altri. Diventare luce, propagare bellezza, riceverla e donarla. Perché poi, pur rischiando di essere banali, cosa c’è di più bello che donare il proprio amore e la propria cura? Si riflette in tutto quello che si è e si è disposti a dare così facendo. Apparecchiare per chi ami, arricchire con merletti e velluti non è una mostra per risultare migliori degli altri ma una cura per dimostrare gratitudine. Un concetto ben diverso e importante da quello che superficialmente alcuni possono pensare.

INFORMAZIONI INUTILI MA INTERESSANTI

  • L’alzata, che riscuote sempre grande interesse nelle storie di instagram, è di PIP STUDIO

Cantuccini gorgonzola e pistacchio

(questi te lo dico, una volta che li provi non smetti più eh. Gente che mi odia ormai perché li ha provati lo scorso anno ed è impazzita!. Sempre merito di Paola, la ricetta)

210 grammi di farina
70 grammi di gorgonzola
50 grammi di pistacchi sgusciati
60 ml di latte
1 uovo
40 grammi di olio d’oliva
un cucchiaino di lievito
una presa di sale

Scalda il latte e sciogli il gorgonzola. Setaccia la farina con il lievito, aggiungi l’uovo, l’olio, il latte, il gorgonzola, il sale i pistacchi. Mescola velocemente, forma una palla e dividila in due filoncini. Disponi su una teglia e metti in frigo per 30 minuti poi cuoci per circa mezz’ora a 170°. Lasciali raffreddare, taglia i biscotti in diagonale. Metti di nuovo i biscotti sulla teglia e cuoci nuovamente per 10 minuti. Lascia raffreddare. Dirti che sono buonissimi è riduttivo.

 

Christmas Tea Time

In archivio ce ne sono davvero tante di ricette. Ti lascio il link.  Dallo scotch egg alla Madeira Cake sino ad arrivare ai biscotti al formaggio, i sandwich speciali con le ricette originali per il Ritz, le nuvolette di uova e i Garibaldi. Per queste ricette tra l’altro devo ringraziare la mia bellissima cognatina Paola, che mi fa scoprire sempre incredibili delizie. Per i cracker all’avena che vedi in copertina la ricetta è sempre la stessa: veloce, facile e impazziscono tutti. Mia zia Laura, dopo il primo morso se ne è perdutamente innamorata (come potrebbe essere altrimenti?)

INFORMAZIONI INUTILI MA INTERESSANTI

  • Piattino vintage acquistato in un mercatino vintage online
  • Teiera e bicchieri da tè acquistati in Giappone
  • Zuccheriera Anthropologie
  • Ciotola in gres color tortora Anthropologie

 

Scone alle olive

(pure questi mica scherzano! Se li fai poi non smetti più. Li ho pure congelati per il capodanno due anni fa e nonostante io odio mettere roba in freezer: perfetti! Semplicemente perfetti. I cantucci invece no. Meglio non congelarli)

225 grammi di farina⁣
50 grammi di burro⁣
1 cucchiaio di zucchero⁣
2 cucchiaini di lievito⁣
150 grammi di yogurt⁣
3 cucchiai di olive nere⁣
sale, pepe, timo⁣

Mescola tutti gli ingredienti con il mixer. Stendi l’impasto e ricava gli scone, magari con l’aiuto di un coppapasta. Spennella la superficie con yogurt o latte e cuoci a 220° per 15 minuti. Abbassa la temperatura a 200° per altri 10 minuti.⁣

 

INFORMAZIONI INUTILI MA INTERESSANTI

  • Piattino e tazzina dal sapore vintage trovati su amazon anni fa
  • Teiera Zara Home
  • Alzata Hm Home

Christmas Sandwich

qui trovi anche il video

Un’idea velocissima e carina quella di fare gli alberelli con il pane da sandwich. E decorarli con mais, olive, erbe aromatiche, pomodorini, carciofini e quello che hai in casa o la fantasia ti suggerisce.

INFORMAZIONI INUTILI MA INTERESSANTI

  • Teiera, piattino e tazza vintage acquistati in un mercatino vintage online.
  • Cucchiaino Funky Table (credo. Non ricordo se fosse di Anthropologie. Uhm…)
  • Tovaglia ricamata da nonna Grazia

 

 

 

 

INFORMAZIONI INUTILI MA INTERESSANTI

  • Piatto Ginori
  • Bicchieri Fornasetti

 

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2 COMMENTS

  1. Anche voi in mezzo a tutto questo ben di Dio gongolate per la perfezione geometrica delle strisce di quei toast o siete persone normali? (But then again, cos’è questa normalità? Come non detto, rimettiamoci in macchina!)

    • *ridacchiava* Anche io confesso che sono rimasta estasiata davanti al toast con le strisce. Mi succede sempre con le melanzane e le zucchine. Saltiamo in macchina che al prossimo autogrill c’è l’extra sconto natalizio sulle patatineeeeeee grillll quelle geometriche con i quadratini. LE AMO SANTO CIELO LE AMO! Dimmi che le ami anche tu . Ti prego mentimi se necessario

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

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