Le lenticchie di Ottolenghi

Di Yotam  Assaf Ottolenghi ne parlo da più di un decennio e non voglio annoiarti ulteriormente. Di fatto è uno dei miei chef (e scrittore) in assoluto preferiti che ha completamente stravolto la mia alimentazione. È stato in assoluto il mio più grande ispiratore sinora e luce. Luce potente di un faro in mezzo alla tempesta più buia. Le sue ricette, di origine quasi interamente medio orientale, sono le migliori e perfette da declinare anche in versione vegana, perché perlopiù plant based. I suoi libri sono nella pole position della mia libreria e quelli che non smetto mai di sfogliare, studiare e ricordare. In questo mese del Veganuary, per quanto riguarda la mia alimentazione e le ricette che mi piacciono di più quindi vedrai moltissime sue ricette: che mi sono permessa di semplificare -Yotam perdonami- con ingredienti più facilmente reperibili o banalmente meno speziate perché ne usa tantissime e anche molto particolari, talvolta. Questo piatto per esempio lo chiama “Lenticchie di Puy e cumino”. Le lenticchie verde del Puy sono molto famose. Sono piccole e rimangono molto compatte e hanno la caratteristica di essere molto cremose, soprattutto dopo aver passato sopra semplicemente una forchetta. Non sono facili da reperire e ti assicuro che con qualsiasi lenticchia tu voglia preparare questo piatto semplicissimo ma saporito, te ne innamorerai. 

Tra l’altro mi ricorda moltissimo una delle mie insalate fredde di lenticchia preferite: lenticchie, datterini, cipolla, olio extra vergine d’oliva e un po’ di uvetta sultanina. Una bontà inaudita.

La Ricetta

Ingredienti per due persone circa: 250 grammi di lenticchie secche (o 500 grammi circa di già cotte), 4 cucchiai di olio extra vergine d’oliva, un cucchiaino di cumino in polvere, 3 pomodori piccoli tagliati a dadini, foglie di prezzemolo o coriandolo fresco, 70 grammi di salsa tahina, 1 cucchiaio di succo di limone. 

Cuoci in acqua bollente e salata le lenticchie. Scola e aggiusta di sale. Metti da parte.

In una padella metti l’olio e i pomodori tagliati a dadini. Lascia cuocere e aggiusta di sale e pepe. Versa le lenticchie cotte e solo dopo il succo di limone e la salsa tahin. Aggiungi il cumino e servi con foglie di prezzemolo o coriandolo fresco. In genere questo tipo di lenticchie è servito con delle uova sode con paprika sopra, nel caso tu le mangiassi e volessi provare. 

 

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

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