La mia dispensa: i prodotti indispensabili

Abbiamo già scritto (qui) gli alimenti e ingredienti base per una dispensa perfetta -o presunta- per chi vuole cominciare o ha già cominciato una dieta vegetariana o vegana. Adesso però voglio raccontarti i miei prodotti e alimenti indispensabili che non mancano mai nella mia dispensa. Categorizzare prodotti e alimenti di tal tipo risulta un po’ difficoltoso perché gli schemi mentali di ognuno di noi sono diversi; soprattutto in fatto di dispensa ho notato. Procederò quindi in modo del tutto random.

Prodotti in vetro

Li ho sempre preferiti alla latta, che acquisto raramente. Secondo il mio gusto i legumi -e altro- in vetro sono superiori alla latta e non vi è alcun retrogusto nauseabondo o di “stantio”. Imparagonabili certamente ai prodotti freschi ma la differenza la sento, eccome. Vale anche per il pomodoro, per dirne una su tutte.

Legumi in vetro

Un pasto completo può cominciare già da una porzione di legumi ed è per questo che non mancano mai. Preferisco chiaramente i secchi e cuocerli in casa ma non ho sempre il tempo. Avere sempre a portata di mano, quindi, dei barattoli (che mi piacere riutilizzare in mille modi, anche per mettere piantine e fiori) di legumi è una delle mie armi vincenti. Ci faccio di tutto. Dal “ragù” di lenticchie, all’hummus, insalate, burger e qualsivoglia delizia. Amo le lenticchie, i ceci e i fagioli in particolar modo. I cannellini li tengo anche se non sono una grande fan. Però sono perfetti per fare dei brownies al cioccolato indimenticabili. Incredibile no? Dei fagioli cannellini da tenere per dei brownies. Può essere a dir poco sorprendente la dispensa di un Veggie! Convieni?

Prodotti in scatola

Come ti dicevo non compro praticamente mai i prodotti in scatola (lui, mangia per il 90% vegetariano -sua scelta senza alcuna influenza da parte mia) anche per lui perché nel caso del tonno che mangia raramente preferisci comunque il vetro. Capita però una tantum con il mais e i germogli di soia che mi piacciono parecchio. Ho provato il mais in vetro di alcuni marchi bio e anche germogli ma stranamente sono gli unici due alimenti che preferisco in scatola. Bizzarro, no? Germogli e mais non mancano perché pur non adoperandoli giornalmente se mi viene voglia di un’insalatona ricca e variegata non possono mancare. Come non possono mancare le pannocchiette cinese interi che trovo ahimè raramente negli etnici.

Pomodori – Salsa datterino

Nei miei sogni c’è quell’idea di riuscire come nonna a preparare ogni Estate la salsa di datterino in casa riutilizzando tutte le bottiglie possibili e immaginabili. E tenerle a caldo sotto le coperte dopo aver appena fatto la salsa. Ho questo ricordo indelebile. Ma, ahimè, al momento rimane un sogno. Sono riuscita a farlo solo due volte. Richiede almeno 2-3 giornate per un lavoro quantomeno serio. La salsa che tengo sempre in dispensa l’acquisto dal mio fruttivendolo di fiducia ed è in piccole bottigliette di 500 ml prodotte in Sicilia. Che trovo deliziose. Uso solo ed esclusivamente queste e non amo molto quelle in commercio. Quando posso poi la faccio con il bimby usando dei datterini-ciliegino-picadilly perché impiego poco tempo con un risultato buonissimo. Sono leggermente intollerante al nichel, grazie al cielo. Perché la forte intolleranza può essere devastante. Ma il pomodoro, e tutto quello che contiene nichel (praticamente tutto), se ne faccio abuso mi provoca crampi-arrossamenti-gonfiori. Devo stare molto attenta perché il pomodoro, che amo più di qualsiasi altro alimento, per me è potenzialmente dannoso. Fosse per me lo mangerei colazione, pranzo cena e pure merenda e spuntino.

Condimenti

Olio, Aceto e non solo

Olio extra vergine d’oliva con le olive del mio giardino. Ogni anno le facciamo raccogliere e le portiamo al frantoio. Lo teniamo per noi e lo regaliamo un po’ ai parenti e amici preziosi. Aceto balsamico è tra i miei preferiti. Anche l’aceto di riso mi piace particolarmente (e quello al lampone quando lo trovo!). Tengo sempre anche aceto di mele per alcuni dolci vegani e quello bianco e rosso di vino pur usandolo sporadicamente (e perché piacciono a mamma così quando viene qui non manca mai). L’olio che non manca mai è quello di lino spremuto a freddo perché lo do anche a Koi e Kiki (un cucchiaino a ogni pasto e una volta a settimana quello di salmone) ma tengo sempre anche quello di arachidi, sesamo e girasole. L’olio di cocco pure, ma non sta in cucina. Non lo uso praticamente mai per cucinare ma per struccarmi quelle poche volte che accade e per metterlo sui capelli come impacco rigenerante (se non lo hai mai provato, ti prego rimedia. Fa miracoli!)

Sul sale sono molto esigente e mi piace tanto il Maldon che è croccante e friabile. Sono proprio fissata con il sale (a Barcellona sono andata 4 volte e il primo posto che voglio sempre visitare è il mercato dove hanno enormi quantità di sale di ogni provenienza e specie. Mi piace assaggiarlo e conoscerlo).

Il limone

Esiste solo un condimento che conferma il mio DNA siculo al cento per cento. Il limone! Metto il limone ovunque. Mi piace tutto con il limone. Il riso con il limone, i ceci con il limone e l’insalata con il limone. Mi piace mangiarlo in limone. Come i veri siculi con tanto sale e bicarbonato che frizza tutta la bocca. Mi piace il seltz al limone portabandiera della mia città -Catania. E no, non mi piace il succo di limone che vendono nelle bottigliette. Fosse per me dovrebbero arrestarli per oltraggio al pubblico pudore del sapore. Tengo sempre quindi una grandissima quantità di limoni in casa. Mi piace molto bere l’acqua calda con il limone e zenzero a fine pasto, che  da sempre è routine. Ma anche nel tè, nei pasti e come spuntino con sale e bicarbonato. Diciamo che la vitamina C è l’unica che non mi faccio mai mancare e la mia pelle ringrazia. Non solo la pelle, chiaramente.

La senape

Ne sono ossessionata e la mia preferita è la Maille. Amo la senape in ogni modo. Non manca mai (e mi piace pure con il limone!). Mi piace metterla anche nello yogurt di soia bianco non zuccherato per fare delle salsette e condirci l’insalata. Mi piace sul pane, sulle gallette, ovunque. Mi piace con le carote bollite soprattutto e le patate. Ma anche sulle zucchine, la cruditè e non parliamo del sedano. Amo la senape in ogni modo ed è sempre nella pole position della dispensa (pure le patatine fritte con la senape. Un idillio!)

Miso

Il miso è un condimento derivato da semi della soia gialla di origine giapponese cui spesso vengono aggiunti cereali come orzo, riso, segale, grano saraceno o miglio. E questo l’ho copiato uguale uguale da wikipedia come tutti. Ma in sostanza il miso cos’è? Una bontà rara troppo spesso sottovalutata con cui puoi farci delle verdure da urlo a partire dalle melanzane. Non serve solo per la zuppa di miso, anzi. E neanche per i noodle. È molto versatile e se ami come me le ricette di Ottolenghi sono sicura che imparerai ad adoperarlo in un modo che non avevi neanche immaginato. Insieme al Miso anche il mirin non manca mai.

Erbe e Spezie

Basilico, Aneto, Maggiorano, Menta, Origano, Rosmarino, Timo, Dragoncello, Cardamomo, pepe di Cayenna, pepe rosa, pepe bianco, pepe nero in grani, cumino in semi e macinato, cannella macinata e bastoncini, semi di garofano macinati e interi, curry in polvere, curcuma, garam masala, senape macinata e in semi, noce moscata intera e in polvere, semi di finocchio, peperoncino rosso a scaglie o tritato, paprika dolce e ungherese, zafferano. Immancabili. Il parco erbe e  spezie è una vera ossessione. Per le erbe fresche ho delle piantine che muoiono spesso -perdono!- come il basilico e la menta. Ma ci provo in ogni modo a rianimarle e tenerle in vita. Il mio dna di Morticia Addams, purtroppo fa il resto. Se prima non mi piacevano adesso ho capito che sono tra i veri segreti della cucina. Cambia qualsiasi cosa. E nella cucina vegetariana/vegana sono a dir poco protagoniste.

Lievito Alimentare

Da anni in dispensa. Irrinunciabile. Non c’entra niente con il lievito di birra e neanche con nessun altro tipo di lievito. È disattivato e si usa nella cucina vegetariana e vegana come sostituto del formaggio. O in genere per condire, insaporire e “compattare” (zuppe per esempio). Rende tutto più umami, dicono. Umamami è saporito/sapido. È uno dei cinque gusti percepiti insieme al dolce, salato, amaro e aspro. Se non lo hai mai visto il suo aspetto ti potrebbe incuriosire. È in scaglie color senape ma si trova anche in polvere. Dopo un primo approccio un po’ bruttino -non mi faceva molta simpatia- adesso mi piace parecchio. Forse (sarcasmo, sì) perché ho capito come adoperarlo!

Brodo vegetale

Mamma comprava il dado vent’anni fa. E continua a farlo. Da quando vivo sola -da 18 anni quasi- questo non accade più. Non ho seguito le orme di mamma insomma. Non avevo l’esigenza di insaporire ulteriormente, diciamo così. Poi cinque anni fa ho provato il granulare dell’Alce nero e boom. Me ne sono innamorata. C’è anche il dado ma che ci posso fare mi fa antipatia! Il granulare, basta mezzo cucchiaino, invece mi piace. Non lo uso spesso (per la pastina in brodo sempre!) ma in dispensa deve esserci altrimenti vado fuori di testa (sono ossessiva, si è capito)

Frutta secca, Frutta disidratata

Non scherzo con la frutta secca. E neanche con quella disidratata. Mandorle, pistacchi, anacardi, noci, noci pecan, arachidi, zenzero disidratato caramellato, uva passa, mirtilli rossi disidratati, datteri siriani. Tutto. Per le insalate, per la preparazione del latte vegetale, per il piacere di mangiarli e basta. Non manca mai e c’è sempre con guscio o meno poco importa. La farina la posso fare io senza problemi con il mulino di casa. La frutta secca è salutare, gustosissima e anche un incredibile spuntino spezza fame. Come la frutta disidratata che in ogni sua forma (non parliamo della papaia disidratata!) mi piace e non poco.

Alghe

Alghe in tutti i modi ma soprattutto nori, wakame, konbu e goma. Sia secca, che surgelata (goma). La nori mi piace sbriciolarla per fare una sorta di gomasio con nori e sesamo e sale. Da aggiungere alle patate, verdure ma anche insalate. Sono una fan scatenata delle alghe da vent’anni e soprattutto la nori e la wakame fanno parte della mia vita alimentare quotidiana.

Cereali

Sui cereali urge al più presto un articolo dedicato. Tutti. Ogni tipo e sorta. Farro, orzo, segale, avena, grano saraceno, mais, quinoa (non è un cereale ma lo mettiamo uguale per il senso e non per la sostanza) per fare zuppe e insalate ma anche cereali intesi come base per la colazione. Per il novanta per cento uso tutto sfuso ma se dovessi indicare qualche prodotto nello specifico i weetabix e gli all brain, su tutti. E il riso soffiato, il farro soffiato, la quinoa soffiata. Il muesli. L’avena per il porridge. I cereali costituiscono con i legumi sicuramente la base della mia dieta alimentare.

Gallette di riso

Checché se ne dica sulle gallette di riso. A me piacciono e pure tanto. Non le mangio per fesserie tipo “il pane fa male”, “sono dietetiche” e tutta quella serie di idiozie imbarazzanti. Mi piacciono le gallette e basta. Non di mais. Non di quinoa. Non di cereali. Ma di riso. Io impazzisco per le gallette di riso -come per il riso che è la mia ragione di vita come il ponodoro- e le mangio in ogni modo. Pure al forno tipo pizzetta. Pure arrostite. Con il cioccolato. Salate. Non salate. Con confetture. In ogni modo. E ne vanno matte anche Koi e Kiki. Noi tre litighiamo per le gallette di riso! Assurdo, ma vero.

Fondente

Il cioccolato fondente -ne vado pazza- dal settanta in su, come minimo è immancabile. Ci faccio davvero di tutto e non può mai mancare in dispensa. La sciolgo per poi metterla sulla gallette o mangiarla a cucchiaiate. Per tuffarci la frutta. Per fare dei dolcetti. Da aggiungere alla banana e improvvisare una vegan banana split instantanea e mangiarne quadrettoni su quadrettoni quando ne ho voglia. E la voglia ce l’ho, sempre.

 

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

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