La granita al Limone

Come quella della nonna. Un atto d'amore

Nonna faceva questa limonata zuccherata, la assaggiava e decideva se aggiungere acqua o limone o zucchero. Dipende sempre e solo dal gusto dei tuoi limoni e per questo è sempre bene diffidare da proporzioni esatte perché, come in tutto, non esistono. È “a sentimento”. A gusto.

Assaggi quindi la limonata zuccherata e poi decidi anche tu. Generalmente per un litro di acqua vanno 400-500 ml di succo di limone e 400-500 grammi di zucchero. Puoi scaldare un po’ del litro di acqua con lo zucchero per formare lo sciroppo in un pentolino oppure procedere senza problemi e in quel caso lo zucchero a velo ti aiuterà perché è sicuramente più fine del semolato normale. Oppure potresti frullare le polveri del semolato e fare il velo in casa. A tua scelta.

La granita è davvero una delle preparazioni più semplici e personalizzabili. Una volta ottenuta questa limonata se hai la gelatiera il gioco è fatto: un’ora e via. Altrimenti metti in una vaschetta di plastica o acciaio adatta al freezer e ogni 30 minuti vai con la forchettina e rompi i cristalli di ghiaccio. È un’operazione che va fatta fino al raggiungimento della consistenza perfetta proprio perché la formazione di cristalli, se non spezzati con la forchetta, potrebbe indurire troppo il composto.

In 4 ore circa dovrebbe essere pronta. Se si forma un blocchetto ghiacciato niente paura. Rompi i cristalli con la forchetta picchiettando e poi aiutati con un frullatore (alcuni fanno con il frullatore a immersione o lo sbattitore elettrico per dolci ma io onestamente non ho mai provato) fino a ottenere un composto molto omogeneo e “cremoso”. La granita siciliana, quella tipica e non simil grattachecca con il ghiaccio, della zona orientale della sicilia ha un aspetto cremoso e non totalmente ghiacciato.
Accompagnala al pane caldo per una vera magia, o alla classica brioscia col tuppo (qui trovi la ricetta).

È davvero una magia.

 

 

 

Il Video su Instagram

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

ARTICOLI RECENTI

MUST TRY