La granita siciliana

Puoi farla in casa e sognare ancora

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

Qui puoi scaricare il terzo numero di Mag-azine.

È Luglio e in questo periodo sul mio canale Instagram ci sono gelati e granite in ogni dove. Non occorre necessariamente la gelatiera ma solo tanto amore e una forchetta. Sì, una forchetta. È l’accessorio segreto. Servirà per rompere i cristalli di ghiaccio che si formano; ogni trenta minuti, infatti, dovrai aver cura di aprire il freezer, tirare fuori la vaschetta e dare dei colpetti decisi. E girare. Romperai i cristalli di ghiaccio e tutto verrà cremoso, buonissimo e perfetto. Perché, come sai, la granita siciliana non è assolutamente paragonabile alla grattachecca o al ghiaccio tritato con sciroppo, per capirci.

Nella Sicilia orientale

la granita ha la consistenza molto simile al gelato, ma la base chiaramente è acqua. La granita di pistacchio, nel Catanese, come ho avuto molte volte opportunità di raccontarti ricorda tantissimo il gelato. Farai fatica a riconoscerlo. Un palato non abituato davanti alla cremosità della granita al pistacchio rimarrà stupito. Questo è possibile grazie alla pazienza e alla rottura continua dei cristalli di ghiaccio. Non devi far congelare tutto il blocco ma romperlo ogni trenta minuti circa con la punta delle forchette e alla fine girare e rigirare fino a ottenere un composto cremoso.

Nel numero di Luglio di Mag-azine ti parlo nello specifico della granita al limone, la regina indiscussa tra tutte le granite. Quella che alla fine si preferisce sempre nonostante la produzione e la varietà incredibile di gusti. È una “semplice” limonata zuccherata, in fondo. Spremi i limoni, aggiungi l’acqua e lo zucchero e il gioco è fatto: la magia ha inizio.

Per leggere l’articolo puoi scaricare gratuitamente cliccando qui la rivista. E sul mio canale instagram trovi anche -non solo quella al limone- il video.

 

 

 

Il Video della Granita al limone

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Nonna faceva questa limonata zuccherata, la assaggiava e decideva se aggiungere acqua o limone o zucchero. Dipende sempre e solo dal gusto dei tuoi limoni e per questo è sempre bene diffidare da proporzioni esatte perché, come in tutto, non esistono. È “a sentimento” che ti aiuta. A gusto. Assaggi quindi la limonata zuccherata e poi decidi anche tu. Generalmente per un litro di acqua vanno 400-500 ml di succo di limone e 400-500 grammi di zucchero. Puoi scaldare un po’ del litro di acqua con lo zucchero per formare lo sciroppo in un pentolino oppure procedere senza problemi e in quel caso lo zucchero a velo ti aiuterà perché è sicuramente più fine del semolato normale. Oppure potresti frullare le polveri del semolato e fare il velo in casa. A tua scelta. La granita è davvero una delle preparazioni più semplici e personalizzabili. Una volta ottenuta questa limonata se hai la gelatiera il gioco è fatto: un’ora e via. Altrimenti metti in una vaschetta di plastica o acciaio adatta al freezer e ogni 30 minuti vai con la forchettina e rompi i cristalli di ghiaccio. C’è un video -sulla granita di mandorla- dove ti mostro come fare. Sempre qui su IGTV nella serie PROFUMI DI SICILIA. In 4 ore circa dovrebbe essere pronta. Se si forma un blocchetto ghiacciato niente paura. Rompi i cristalli con la forchetta picchiettando e poi aiutati con un frullatore (alcuni fanno con il frullatore a immersione o lo sbattitore elettrico per dolci ma io onestamente non ho mai provato) fino a ottenere un composto molto omogeneo e “cremoso”. La granita siciliana, quella tipica e non simil grattachecca con il ghiaccio, della zona orientale della sicilia ha un aspetto cremoso e non totalmente ghiacciato. Accompagnala al pane caldo e poi mi dici. È davvero una meraviglia! #food #ricette #videoricette #sicilia #catania #granite #vegan #vegano #catania #limoni #foodie #siciliaiaia

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Il panetto per la granita di mandorle

Il panetto è formato da zucchero e mandorle, quindi la base perfetta per la granita di mandorle. Non ti nascondo che io amo fare il latte di mandorla in casa e poi ottenuto questo trasformarlo in granita. Per una questione di tempo e velocità il panetto si usa, eccome. Ce ne sono in commercio anche di qualità. È molto zuccherato e la mandorla, sinceramente, si sente meno. L’unico panetto che amo e compro è quello di Russo a Santa Venerina; conosci l’amore smisurato per questo luogo senza tempo che ho nel cuore da sempre.

Il panetto si mette ammollo nell’acqua fin quando si scioglie, ottenendo così una perfetta base -oltre che una bevanda eccezionale servita freddissima- per la tua grantia. Qualora volessi fare il latte di mandorla in casa ti riamando a questo articolo. Sempre su instagram -il canale IGTV- trovi il video della granita di mandorle. E un post, qui.

Il Video della granita alle mandorle

 

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Latte di Mandorle. Mamma mia, il latte di mandorle ghiacciato! Non parliamo di quello macchiato con il caffè bevuto sul dondolo mentre guardi le stelle di Portopalo. Bancali di faccoletti non basterebbero per la commozione che mi ha appena colto. Però non quello con il panetto. E neanche quello comprato al supermercato (dai, quando sei di fretta pure quello). Ma quello fatto con le mandorle. Quello che dosi tu lo zucchero. Quello che prepari con chi ami. Quel rumore della forchetta girata per controllare la consistenza dei cristalli della granita. Quelle mattine al mare con i piedi scalzi e la colazione con il mare che entra dalla finestra. Il latte di mandorla, come la granita, è una magia che non si può raccontare in poche righe. ✨✨✨✨✨✨✨ Gli ingredienti sono: 500 grammi di mandorla di Avola spellata, 2 litri di acqua naturale e 200 grammi di zucchero. Come ti dico 200 grammi di zucchero sono davvero pochi perché generalmente mettono addirittura il doppio ma se le Mandorle sono buone ti assicuro che questa dose è più che sufficiente. Frulli acqua, mandorle e zucchero insieme. Versi in un recipiente e lasci riposare sei ore. C’è chi la fa riposare la metà. Buona uguale ma con sei direi che il gusto si sente più forte. Trascorso il tempo filtra con un colino a trama fitta in modo da separare il latte di mandorle ottenuto dalle mandorle stesse. Già così hai un latte di mandorle strepitoso! Riponi in freezer e ogni oretta con la forchetta rompi i cristalli. In molti dopo che la granita si è praticamente ghiacciata ripassano nel bimby o nel frullatore ma in verità occorre solo una forchetta. Il grasso della mandorla farà il resto. Una cremosità che ti sorprenderà. E poi? E poi la magia ha inizio! Alla prossima granita ! ✨Continua il Tour #siciliaia – In Sicilia con iaia- per scoprire sapori, luoghi, tradizioni, leggende e misteri. Se hai voglia, e ti fa piacere, segui l’hashtag per leggere gli altri post.

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