Il Latte di mandorla Siciliano

Per noi siciliani è sempre stata la bevanda estiva. Quella che bevi ghiacciata sotto il patio nella bottiglia di vetro.

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La granita siciliana

La granita siciliana è un'istituzione. Acqua, frutta, zucchero. Deriva dalla neve e dai ricordi. Per sopravvivere all'afa c'è solo questo rimedio. E poi, ne racconta la magia dell'isola.

Acquistare la gelatiera è una scelta sciocca?

Anni e anni ad arrovellarsi nell'interrogativo "sarà una sciocchezza acquistare la gelatiera? Dove la metto? La userò? Farà rumore? Non è meglio uscire e comprarsi un bel gelato?" e poi. Arriva lei. E tutti gli interrogativi trovano una risposta.

La granita al Limone

La granita al limone racchiude tutta la mia infanzia, l'amore per nonna e i giorni felici. Farla in casa si può e sarà sempre un atto amore.
Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

 

“Ma tu quando eri piccolo lo bevevi il latte di mandorla?”
“No. È da viaggio all’estero. Da località esotica”.
Chiaramente ero sarcastica nella domanda e lui ironico nella risposta. I torinesi, ho scoperto con il tempo, sono imbattibili sull’ironia. Così, voglio generalizzare stamattina.
È bello vedere il latte di mandorla così amato, idolatrato e bevuto in ogni dove adesso. È diventata un’abitudine, una validissima alternativa e una grande risorsa. Per noi siciliani è sempre stata la bevanda estiva. Quella che bevi ghiacciata sotto il patio nella bottiglia di vetro; che fosse stata fatta con il panetto pieno di zucchero, per poi diventare granita, o semplicemente con le mandorle sbucciate da nonna. Una a una.
Un bicchiere era prezioso e un litro era un piccolo tesoro da dividere con chi amavi. Mi capita di bere molte bevande vegetali a base di mandorla, alcune molto buone, altre che mi piacciono tantissimo perché contenenti il cocco – l’abbinamento mi ispira parecchio- ma latte di mandorla chiamo solo questo: quello fatto in casa.
Ognuno ha la propria ricetta e negli anni te ne ho fatte vedere tante. C’è chi mette 100 grammi per un litro, chi duecento e così via; questo dipende molto dal fatto dell’interpretazione che tu vuoi dare al latte di mandorla. Se vuoi una bevanda giornaliera o una bevanda speciale ma procediamo con calma.

Nonna faceva a occhio -come diceva “a sentimento”- e qualche volta, ti confesso, anche io; partiamo dalla cosa più importante.
Dipende -la quantità- anche  se il latte di mandorla devi berlo semplicemente o devi poi trasformarlo in granita. Dipende dal  sapore che ha la mandorla e di conseguenza dal tuo gusto. Io orientativamente uso: 260 grammi di mandorle (a volte arrivo anche a 300 e si tratta sempre di mandorle di Avola, che prendo dal mio fruttivendolo di fiducia) per un litro di latte (a temperatura ambiente) per un buonissimo latte di mandorla corposo che posso eventualmente trasformare in granita.

Trito le mandorle con l’acqua e lascio riposare per almeno 2-3 ore. Anticamente si usava la garza: si frullavano le mandorle spellate bene e asciugate ancor meglio e si immergevano in infusione nel litro d’acqua calda.

Trascorso il tempo si filtra eliminando le mandorle e raccogliendo il buonissimo latte. Puoi zuccherare a piacere e non ti lascio nessuna grammatura esatta perché devi assaggiarlo, capirlo e decidere tu. A me non piace, per esempio, quel latte eccessivamente lezioso che ti fa sentire solo lo zucchero e non le mandorle.

C’è latte di mandorla e latte di mandorla

La bevanda vegetale che trovi in commercio è nettamente differente dal latte di mandorla; prima di tutto perché nel secondo c’è un’altissima percentuale di zucchero in più (generalmente). Quando chiedi in un bar siciliano del latte di mandorla di certo non puoi aspettarti la bevanda vegetale al sapore di mandorle, insapore e molto delicato. Il latte di mandorla originale, quello siculo, è molto corposo e intenso e la maggior parte delle volte, come potrai intuire senza chiederti come mai, non è fatto con mandorle vere ma con panetti economici che hanno sì della mandorla ma è lo zucchero la percentuale maggiore.

Il latte di mandorla in Sicilia infatti si può fare con i panetti acquistabili tutto l’anno nei supermercati oppure in questo modo tradizionale che ti ho raccontato; farlo con il panetto richiede meno tempo e la stragrande maggioranza si affida a quello, inutile negarlo. Per le occasioni speciali però le mandorle e la “mungitura” di quella che si chiama “okara” (lo scarto) rimane la soluzione definitiva. I panetti, so per certo, non sono facilmente reperibili in commercio ma qualcosina online si può trovare. Il discorso panetti si fa ampio e complesso quando poi si affronta: panetto commerciale o panetto artigianale? L’abissale differenza è intuibile senza ulteriori deliri da parte mia.

E con il caffè?

Buonissimo anche con il caffè, il latte di mandorla è una base perfetta per bibite incredibilmente buone. Se posso consigliartene una, a parte quella di aggiungere un pizzico di cannella, è sicuramente:

la menta.

Latte di mandorla e un po’ di menta

Mi ricorda cose talmente belle che al momento non saprei neanche metterle nero su bianco, per la commozione. Dico solo che era una delle bevande preferite che io e papà amavamo bere insieme.

Su RunLovers ti ho parlato di un altro tipo di Latte di mandorla (e di avena), che somiglia più alle bevande vegetali che trovi in commercio; ergo con una quantità inferiore di mandorle nell’acqua. Con proporzione 100 grammi per un litro. Qui trovi l’articolo.

 

In questi giorni pubblicherò anche tanti ricette che si possono realizzare con l’okara, lo “scarto”, ma ti anticipo che asciugandolo ed essiccandolo (anche al forno e non necessariamente con l’essiccatore) viene un mix perfetto da aggiungere ai porridge (dolci e salati) o per impanare e ottenere verdure croccanti e deliziose.

Il video su Instagram

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Il post sul mio Blog che riguarda il latte di mandorla lo trovi qui: https://maghetta.it/2020/05/09/il-latte-di-mandorla-siciliano/ Il video precedente che ho pubblicato su igtv dove trovi anche la ricetta della granita siciliana alle mandorle lo trovi qui: https://www.instagram.com/tv/BkktNj5FDwG/?hl=it Il mio articolo su @runlovers lo trovi qui: https://www.runlovers.it/2016/latte-di-avena-e-latte-di-mandorla-da-fare-in-casa/ Per la bevanda vegetale: 100 grammi di mandorle spellate un litro di acqua calda (intorno ai 60-70 gradi è perfetta) 50 grammi di zucchero (aggiungi o diminuisci a piacere) In infusione 1/2 ore Per il latte di mandorla siciliano: 250 grammi di mandorle spellate un litro di acqua calda (intorno ai 60-70 gradi è perfetta) 100/120 grammi di zucchero (aggiungi o diminuisci a piacere) In infusione almeno 2 ore Per la granita (anche se va bene la dose del latte di mandorla siciliano) 300 grammi di mandorla spellate un litro di acqua calda (intorno ai 60-70 gradi è perfetta) 150/160 grammi di zucchero (aggiungi o diminuisci a piacere) In infusione almeno 4 ore. Presto uno speciale sull’okara “ i resti” delle mandorle. #food #foodie #sicilia #sicily #catania #ricette #videoricette #almond #lattevegetale #vegan #veglife

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