Patate alla giapponese

Nella cucina casalinga giapponese ci sono molti piatti con le patate e questo è un modo di prepararle semplice ma gustosissimo. Ed è anche una delle ricette più vecchie che ho pubblicato sul mio blog (sono riuscita a trovare solo questo vecchio post perché se mi leggi anche solo da un po’ sai che da mesi Sto attuando una revisione totale di tutti i contenuti che vantano 5000 articoli. Potremmo definirlo decluttering, ecco). La prima volta sotto forma di fumettoricette (quanto mi mancano!). Erano le prime prove e credo fosse il 2009 o il 2008. Facilissime da preparare sono sicura che una volta fatte entreranno a far parte della tua routine. Questa ricetta che è davvero di una semplicità imbarazzante ha riscosso grande interesse sia su instagram che su Tik Tok (mi trovi come iaia.guardo). L’hanno fatta e rifatta centinaia di persone e ne sono tutte rimaneste sbalordite per facilità e bontà. Rimane una delle mie ricette con le patate preferite. Proprio in queste settimane, sempre su instagram, ho aperto una rubrichetta estemporanea che si chiama “patatepatatepatatepatate”, dove ripercorriamo insieme le classiche ricette ma anche quelle facili, sfiziose e buonissime. Senza tralasciare tutte le potato salad dal mondo. Insomma: un tripudio di patate.

Come si preparano?

Lavi e sbucci e le patate.
Tagli così, come ti viene meglio.
Bei pezzotti però.
Mettili in acqua bollente per 10 minuti massimo.
Non devono essere molli ma rimanere durette.
Toglile dall’acqua e spennella con abbondante salsa di soia (non mettere sale proprio per la presenza della salsa che è già salata di suo, eventualmente aggiusti dopo)
In una padella metti dell’olio e poi termina la cottura a fuoco lento (alza sul finale) e continua la cottura delle patate.
Si formerà anche una sorta di cremina.
Per la salsa di soia regolati tu perché dipende come sempre dal tuo gusto.

 

 

 

Il video su instagram

 

 

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

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