Lenticchie alla Wellington

Incredibilmente buono!

PUFF PASTRY WRAPPED LENTIL LOAF

O semplicemente lenticchie alla Wellington (LENTIL WELLINGTON). Alcuni lo chiamano anche “polpettone” di lenticchie in crosta. Passa alla storia come una delle preparazioni più versatili, festose e buone. Ed è proprio così. La prima volta che l’ho visto è stato da Sarah’s Vegan kitchen su YouTube credo (intorno al 2016/2017). Una blogger d’oltreoceano che fa sempre cose interessanti e vegane (quanto è bello dare i credit?). Non ricordo se da Sarah o su Pinterest, in realtà, ma di fatto ho scoperto qualcosa che mi è piaciuta e tanto. E che nel tempo ho fatto e rifatto. Ci tenevo quindi a inserire la ricetta nel #veganuary e in questo mega riassuntone che stiamo facendo insieme.

Come si prepara?

450 grammi di lenticchie già cotte belle asciutte (io le faccio cuocere già con un battuto di sedano carote e cipolla)
Carota, sedano e cipolla (sì, ancora)
2 patate
2 cucchiai di pangrattato
1 cucchiaino di concentrato di pomodoro (facoltativo)
2 cucchiaino di lievito alimentare per insaporire (facoltativo)
Spezie che ti piacciono se vuoi
Sale e pepe
Una sfoglia pronta (in commercio molte quelle vegane e non fatica a trovarla)

Usa lenticchie già pronte o falle tu come preferisci. L importante è che non abbiano brodo. In una pentola versa dell’olio e fai spigolare cipolla sedano e carota tagliate a pezzetti piccolissimi. Sbuccia e taglia a quadretti piccoli le patate e fai cuocere insieme al battuto. Quando le patate sono quasi cotte versa le lenticchie e gira per bene. A quel punto aggiungi le spezie, il cucchiaio di concentrato di pomodoro sei scelto di adoperarlo e il lievito alimentare. Spegni il fuoco. Metti in un recipiente, aggiungi il pangrattato e lascia che raffreddi un po’. Una volta trascorso il tempo stendi la sfoglia. Poggia sopra le lenticchie e dai la forma oblunga classica del polpettone. Avvolgi con ma sfoglia e fai i disegni che preferisci. Spennella con olio e
Oatts vegetale per lucidare. Inforna a 180 per 30/40 minuti o banalmente quando è dorata la sfoglia. Una ricetta sorprendente che ti conquisterà (e che viene buonissima anche con altri legumi).

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

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