Il latte di nocciole

Esiste davvero qualcosa di più buono?

Uno dei miei preferiti è indiscutibilmente il latte di nocciole. In realtà quello che acquisto è sempre Riso e Nocciole. Non c’è soltanto la frutta secca, quindi. Voglio provare a replicarlo in casa. Farò una parte di riso e una di nocciole e poi cercherò di capire quale sia la proporzione giusta che fa al caso mio. Comanda sempre il nostro palato del resto, no? Uno dei miei preferiti è quello dell’Isola bio. Non so se lo hai mai provato ma è davvero strepitosamente buono. Ne ho acquistati diversi ma riso e nocciole di questo marchio rimane gustoso, leggero e dolcissimo al punto giusto. Nella confezione gli ingredienti sono acqua, riso al 17%, nocciole al 3% e sale marino. Non c’è olio e non ci sono zuccheri: perfetto no?

Questo che vedi è solo nocciole. L’ho fatto con la milk maker ma ti lascio la ricetta classica per farlo in casa senza macchina. Nella milk maker non ho adoperato la stessa grammatura, perché questa è una delle sostanziali differenza tra preparare il latte vegetale in casa e prepararlo con la macchina: la quota di frutta secca è inferiore. Lo scarto con la milk maker è praticamente inesistente perché la frutta viene polverizzata, ergo il sapore è nettamente superiore con meno quantità. Mi piace tutto composto da nocciole ma effettivamente il sapore risulta “corposo e pesante” (sempre per mio gusto) rispetto a quelli che prediligo. Ti farò sapere come andrà con la parte di riso.

LATTE DI NOCCIOLE

110 grammi di nocciole
1 litro di acqua 60-70 gradi
dolcificante che preferisci, se lo desideri. 2-4 Datteri a seconda del grado di dolcezza che vuoi ottenere
Puoi aromatizzare con vaniglia, cannella o quello che preferisci
Metti in ammollo le nocciole per 24 ore in un recipiente coperto da pellicola e lascia in un luogo fresco e asciutto. Se fa troppo caldo metti in frigo.

Non devi cambiare l’acqua. Non devi girare.
Trascorso il tempo gira le nocciole. Frulla tutto. Filtra con un colino o con una garza ottenendo così il latte. Se vuoi usare essenze o spezie -come vaniglia o cannella- aggiungi insieme a tutti gli altri ingredienti.
Agita sempre la bevanda prima di consumarla.

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

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