Le altre streghe di Witchtown

Must Try

Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

Aradia

Al comune di Witchtown stamattina c’è un gran fermento. Aradia, sacerdotessa e ministra della salute, discute animatamente in piazza sopra un palchetto -costruito dai suoi barboncini scagnozzi dall’improbabile toilettatura- circa l’importanza di non usare calderoni di materiale scadente ed erbe non certificate. Giselda, divulgatrice di notizie nefaste per professione poco più lontano distribuisci volantini con gli ultimi resoconti aggiornati delle vittime nella settimana precedente. Mafe, stordita da tutta la confusione continua a friggere nel suo chioschetto zampe di rane suicide con glassa al tartufo viola; ultima novità culinaria molto apprezzata che le ha fatto schizzare il fatturato mensile. Quello che non sanno Arcadia, Giselda e Mafe è che una tempesta sta per abbattersi nel paese di Witchtown.

 

 

 

 

Aradia è piccola e verde. Giselda è bionda e stralunata. Mafe è morbida e arancione.

Al comune di Witchtown stamane non si a che parlare della lite tra Rossella, l’organizzatrice di eventi più glamour della città nonché l’unica, e la sua assistente Blunilde continuamente vessata. Quest’ultima infatti ha commesso un gravissimo errore: quello di aver sbagliato l’arancione preferendo il WC11 (witch color 11) al WC12 (witch color 12) scelto da Rossella. Il WC12 si abbinava meglio ai capelli rosa di zucchero filato e glitter.

Tutto il paese -e anche quelli circostanti- sa benissimo che ogni colore a tema di feste e manifestazioni deve prima abbinarsi perfettamente alla nuance della capigliatura di Rossella, che in piazza in preda a un attacco isterico ha cominciato a strappare festoni, tovaglie e fiori di colore WC11. La sera del 31 Ottobre non è poi così lontana e i preparativi ancora fervono. Brownie, alla finestra del suo panificio, cercava di aguzzare la vista in cerca di succosi dettagli da raccontare dietro il bancone per tutta la giornata odierna e quelle future.

 

 

Blunilde è piccola con capelli color blu cobalto e riflessi argentei. Rossella, corpulente e perennemente arrabbiata sfoggia una capigliatura soffice e voluminosa indossando abiti vintage floreali. Brownie non ci vede bene ma sente benissimo. Soprattutto i fatti degli altri.

 

Ho parlato per la prima volta di Witchtown qui e ti ho presentato le altre streghe, qui. 

 

 

 

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