Come curare i cuscinetti del cane: te lo spiega Koi

I cuscinetti sono importantissimi e fondamentali per la buona salute del nostro amico peloso. Le abrasioni e le ferite sono dietro l’angolo: ovviamente tutto dipende dalle abitudini che noi abbiamo, dalla vita e dal contesto e non in ultimo dal “fato”; sì perché la spina, il vetro, un elemento pericoloso tra le strade che può ferire anche in modo pericoloso i nostri amici non sono assolutamente ipotesi lontane. Chi scrive è una pazza con manie ossessive compulsive molto attenta all’igiene. In casa mia, per una serie di ragioni che negli anni ho scribacchiato qui e lì, non si entra in casa con le scarpe. Scelta compresa da chi mi sta accanto e tanto mi basta. Koi non può chiaramente indossare un paio di crocs o scarpe che metto a disposizione ai gentili ospiti, amici e un lunghissimo etcetera (nonostante io in casa accolga davvero una strettissima cerchia selezionata di persone. Il resto? Sono fortunata e nel caso ho altri locali a disposizione. Uno su tutti l’Iperuranio che non è solo un ufficio ma un vero e proprio loft con tutte le comodità, cucina e bagni compresi). Koi, quindi, dopo le passeggiate passa sotto il metal detector implacabile delle mie cattivissime pupille ossessive compulsive e immediatamente alla pulizia prima di solcare la porta di casa. Lei, essendo molto più intelligente e comprensiva di me, sa benissimo quando fermarsi e sulla soglia attende che la madre adottiva psicotica cominci il suo processo di decontaminazione. Penserai che sia una cosa triste. Ti smentirò dicendoti che è divertente assai. Anche con i miei amici e parenti. Col tempo ci siamo fatte di quelle risate per questa storia della fobia dell’igiene, ciabatte, cambio scarpe che ci si potrebbe fare una serie TV di 9 stagioni minimo.

Mi piace usare delle salviettine di Love Pets, di cui voglio parlarti in modo specifico, ma quello che mi piace fare di più è passarle quasi quotidianamente o dopo le lunghe passeggiate che l’hanno messa sotto stress: l’olio di cocco o il burro di karitè. Prima però le immergo le zampette nella sua bacinella con dell’acqua tiepida così sono sicura di pulirle a fondo (e metto pure un pochino del suo shampoo preferito all’avena o dell’Erbolario).

Step: Salviettina, Immersione, Olio di cocco (o burro di karitè)

Koi non esce giornalmente per i bisognini; anche qui dipende dalla casa e dalle abitudini familiari. Può farlo in casa stessa avendo a disposizione molto spazio (non intendo in casa all’interno, chiaramente). Purtroppo non possiamo fare ogni giorno passeggiate, né brevi né lunghe. Ha due genitori adottivi (anche se è lei che oggettivamente si prenda cura di noi) stakanovisti e impegnatissimi che non hanno il tempo materiale per uscire a passeggiare. Diciamo insomma che Koi non è abituata a fare trekking sull’Etna tra vetri, spine e pericoli imminenti ma di certo può capitare quando nel week end viene via con noi. Inizialmente quando le passavo l’olio di cocco non smetteva di leccarsi i cuscinetti e questa cosa mi faceva un po’ preoccupare (Santo Veterinario poi mi ha detto che non dovevo), mentre adesso si fa massaggiare per pochi secondi i cuscinetti -dopo accurata pulitura- senza batter ciglio e non ci fa caso (leggi: si è rassegnata).

Sui calzari da cane per i periodi più ostili (l’inverno e le insidie, sì) non dico nulla. Le ho comprato delle scarpette nere assolutamente non ridicole per portarla sulla neve e proteggerla. Le ha masticate e poi me le ha sputate sui piedi guardandomi con disprezzo. Credo che, essendo femmina, ami tutte queste attenzioni -massaggi, pulitura, etc- ma delle scarpe orrende di gomma poco glamour no. Quindi mentre che ci sono lancio anche un appello: fate anche delle scarpette glamour non ridicole per cani di taglia media, magari con uno stile leggermente più fashion. Sembravano guantoni da pugile, santo cuscinetto! Non va bene!
(e mentre che ci siete faccio un appello: chiamate un bravo psichiatra per me. Forse ne ho bisogno)

(senza forse)

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

ARTICOLI RECENTI

MUST TRY