Ricette Vegetariane e Vegane

Una zuppa che non si dimentica: la zuppa di Iaia

In casa la chiamiamo la zuppa di Iaia

Cuocere le verdure con il latte di cocco -for cooking- è sempre un’ottima idea e ormai lo abbiamo capito. Si possono fare dei veri e propri “curry” cremosissimi e golosi; questo significa che puoi anche accompagnare con del riso bianco che è semplicemente perfetto.

Basta allungare con poca acqua, aggiungere spezie per smorzare la dolcezza e il sapore tipico del cocco e questa bontà è servita. Farà sicuramente la differenza allorquando decideremo di inserire una nota fresca come quella del lemongrass e anche dei crostini, per la croccantezza. Crostini, chips di cavolo o tocchetti di pane saltati e speziati. si potrebbe pensare pure a una sorta di crumble lavorando burro e farina o margarina e farina, lasciando cuocere in forno per 20 minuti -dopo sabbiatura- al massimo a 190 dentro una teglia. In questo caso specifico ho adoperato patate dolci, zucca, patate classiche e carote ma puoi lavorare tutti gli ingredienti autunnali che vuoi. Broccoli? perfetti. Per non parlare dei cavolfiori che con il latte di cocco hanno realmente una marcia in più e lo abbiamo comprovato diverse volte. Mi sono permessa di chiamarla la zuppa di iaia perché mi rappresenta e perché ormai qui la chiamano così.

COME LA PREPARO ?

Lascio cuocere zucca, patate dolci, patate e carote (le proporzioni sono pressoché le stesse) con latte di cocco e spezie. Allungo con poca acqua fino a coprire. Per 4 patate, 4 dolci, 6 carote e mezza delica circa uso un barattolo di 400 ml. Le spezie le lavoro con poca acqua fino a ottenere una sorta di pasta. Aggiusto di sale e pepe. Assaggio sempre sino a ottenere il gusto che desidero.
Il latte di cocco è AROYD in latta.

A me piace lasciare i pezzettoni belli grandi, ma quello dipende da te e dal tuo gusto.

Quello che le foto non dicono

  • Cocotte Staub
  • Piatto con gatto e topo: Gucci
  • Posate Seletti
  • Tovagliolo ricamato da Nonna

Il Video su instagram

 

 

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Iaia
Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

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