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Come ogni Mercoledì un mio pasticcio biscottoso è sui canali Pan di Stelle. Su Facebook che puoi trovare qui  o altrimenti su Instagram che puoi seguire con il nick @pandistelle ( se non possiedi Instagram puoi vedere tutto qui http://www.gramfeed.com/pandistelle).  Oggi Biscottino è impegnatissimo nella somma di stelle

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Giusto una fermatempo dalla Cucina Gikitchen Halloween Version (titolo più stupido non potevo trovarlo. Ne vado parecchio orgogliosa). Soda, foglie di menta pestate con dello zucchero di canna nero e via. Virgin Mojito Halloweenereccio ma per i fanatici dell'alcool (vidounceffonevido! bevete soda!) anche una versione classica. Cannucce

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Come ieri nel caso  del Cupcake Mummia (te lo sei perso? clicca qui), il fantasmino rimane uno degli indiscussi protagonisti per un Halloween terrificantemente strepitosamente fantasmagoricamente mostruoso (sto esagerando? nahhhhhhhhhhh) e con la scusa di questo semplicissimo cupcake possiamo anche fare un ripassino fantasmoso delle realizzazioni fatte qui al Gikitchen con l’adorabile esserino lenzuoluto. C’è stato un periodo, quando ero piccola, in cui scrivevo e disegnavo solo ed esclusivamente storie con fantasmi. Ricordo di averne creato anche uno con un lenzuolo bassetti tristemente geometrico; di quelli che odiavo.

Ho sempre detto a mamma che avevo paura delle lenzuola con le trame geometriche o i disegni e che le volevo solo ed esclusivamente monocolori e soprattutto di colori specifici. Ha sempre minimizzato, poi ha capito che come con il verde non erano capricci (ne facevo altri eh) ma davvero paure.

Adesso che sono grande (risate registrate) in casa non esiste un solo lenzuolo che non sia monocolore (tranne quelli del nano da giardino. Vabbè machecentra?).Per realizzare questi cupcake fantasmosi basta scegliere sempre una base per il nostro tortino a seconda dei gusti (nell’indice ci sono moltissime ricette) e qui di seguito alcune in versione stampabile (anche con la fumettoricetta! Clicca qui!)

e giocare con la pasta di zucchero, marzapane, cioccolato plastico, qualsiasi cosa. Davvero qualsasi cosa. Anche semplice glassa (come nel caso dei cupcake dello scorso anno. Li ho fatti volutamente in due versioni diverse. Lo scorso anno con la glassa e quest’anno con la pasta di zucchero. L’anno prossimo sarò emigrata in Tibet e quindi non li farò in nessun modo).

E Freddy Krueger? No dico Freddy Krueger? Lo vogliamo forse dimenticare?

In realtà l’ultimo orrendo film andrebbe dimenticato; tanto quanto la smania di riprendere film datati e rifarli in chiave moderna. A dimostrazione del fatto che la fantasia, ahimè, è diventata d’élite. Che sono la scopiazzatura e il non avere stile, ma volerlo prepotentemente mostrare a costo di essere ridicole repliche, a fare di questo contorno umano che ci circonda una massa informe di file “copia e incolla”.

Basta soltanto notare qualcosa di diverso per provare feroce invidia e rifarlo. Stuprando la fantasia degli altri, deturpando un lavoro di mondi e talvolta di vite. Questi sciacalli senza fantasia sono la peggior specie. Quella dalla quale io rifuggo costantemente.

Freddy Krueger ha sempre avuto un lato inquietante e oscuro. Confesso di aver percepito più volte una sensazione che ho sempre sperato fosse errata. Avendo letto anche le intenzioni del regista di mostrarlo non solo nella sua ferocia ma anche in una realtà troppo spaventosa da riassumere in un termine, mi ero comunque fortemente convinta che non fosse così.

Freddy per me, a discapito dalle sconvolgenti rivelazioni dell’ultimo capolavoro di scopiazzatura, rimane semplicemente un cattivo. E non un malato che vuole fare del male ai bambini. La storia è ben diversa e tale nella mia mente rimarrà. Ricordo ancora lo sconvolgimento di aver visto stuprato un personaggio messo nero su bianco da qualche parte qui in questa cucina dove i frullati di ricordi si mescolano certe volte così velocemente che è difficile individuare tutti gli ingredienti. E’ diventata non una cucina virtuale ma la casa dei miei ricordi. E pur essendo manicalmente ordinata faccio fatica a volte a trovare il ricordo di Freddy qui. Un po’ come quando ti aggiri tra i cassetti e dici dovelhomessoforsequi.

Solo che il mio cassetto è il cerca in alto a destra. E spesso litighiamo. Solo che non posso scagliarlo sul muro come farei in realtà.