La red velvet di Ernst Knam

Il Maestro Knam ha sempre ragione. Regola numero uno.

La red velvet, torta al velluto rosso, trasuda America da tutti i grumi  diciamolo. Può essere rosso scuro, rosso vivo ma pure sul marroncino andante. Questo per rassicurarti qualora non dovesse venirti rossa come vedi nelle riviste. C’è chi la prepara con la barbabietola (la polpa proprio), chi con la polvere (io!), chi con i coloranti e così via. Nella stragrande maggioranza delle volte però è il colorante ad avere la meglio. È una torta generalmente a strati imbottiti con crema semplici e alla vaniglia e tanta panna montata ma può esserci anche la crema al burro o al formaggio come nelle tipiche preparazioni americane. Ne troverai in giro tantissimo; anche pre-confezionate e di marchio americano. Quella che ti lascio è di Ernst Knam. Qualcuno potrebbe mai smentire Knam? Mi sa proprio di no.

Io non l’ho imbottita, in questa occasione, ma servita come fosse una ciambella e messo della panna montata fresca sopra sul momento. Il risultato è ugualmente ottimo!

Lo stampo è di 20 cm

  • 150 grammi di burro a temperatura ambiente
  • 375 grammi di zucchero
  • 120 grammi di uova
  • 5 grammi di sale fino
  • vaniglia
  • 30 grammi di colorante alimentare in gel liquido rosso
  • 50 grammi di cacao amaro in polvere
  • 300 grammi di yogurt naturale bianco intero
  • 375 grammi di farina 00
  • 10 grammi di lievito in polvere per dolci
  • 30 grammi di aceto di vino

In una planetaria installa la foglia. Versa il burro e poi lo zucchero. Lavora il composto a velocità media fino a che il burro non si sarà amalgamato e il burro sciolto. Aggiungi metà delle uova e continua a lavorare. Quando tutto è assorbito aggiungi il sale, la vaniglia e le uova rimaste. Unisci poi il colorante rosso e lavora per almeno 4 minuti. Poi setaccia all’interno il cacao amaro in polvere. Una volta finito di lavorare il composto unisci lo yogurt con una spatola eseguendo dei movimenti dal basso verso l’alto. Aggiungi la farina piano piano setacciando sempre dal basso verso l’alto e poi solo alla fine l’aceto. Mescola per bene. Fodera e imburra la teglia. Versa il composto e cuoci a 175 per 75 minuti. Fai la prova stecchino e tira fuori. Dipende come sempre dal forno quindi presta bene attenzione. Lascia freddare nel caso in cui volessi imbottirla. In rete troverai il frosting di Knam e anche la ricetta della crema al formaggio senza problemi. Di certo verrà leggermente più pesantuccia (eufemismo in effetti).

 

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

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