La crema (vegan) per la pasta con funghi e piselli

Chi mi segue da un po’ sa che: pasta, pizza e caffè sono la malefica triade. Non riesco proprio a farle bene, queste preparazioni. Fammi fare i macaron ma non la pasta, ti prego.

Se c’è qualcosa che faccio peggio del caffè e della pizza, di certo parliamo della pasta. Riesco a far sollevare tutto il piatto di pasta alla prima forchettata (in siciliano si dice “ncuppulata”, che significa proprio “come fosse un’unica cupola”. Tutta attaccata. Tutta appiccicata. Nel tuo dialetto come si dice?) oppure lasciarla completamente cruda.
Sarà che non l’ho mai mangiata e non mi piace tranne la norma (sì, lo so che può sembrare bizzarro ma sono un’amante devota del riso da sempre. E non mi piace la pizza. E non bevo caffè). Forse il fatto di non conoscere a fondo questi tre alimenti mi rende totalmente incapace nel prepararli. O forse mi riesce bene solo quello che mi piace. Non saprei.
C’è una grande novità *rullo di tamburi e lemuri saltellanti* da qualche mese riesco a fare due tipi di preparazioni senza essere presa in giro (e senza che nessuno che scappi): una è senza ombra di dubbio questa ai funghi. Non so perché ma mi riesce davvero bene. Rettifico: mi riesce. Bene forse è troppo. Se la fai bene, però è una preparazione a dir poco deliziosa. IL sugo originario è di Isa Chandra ma io l’ho modificato un po’.

Per il sugo:
250 grammi di funghi champignon affettati finemente
Olio extra vergine d’oliva
Una cipolla grande
Mezzo cucchiaino di sale
Pepe nero macinato sul momento
Vino bianco (120-130 ml circa)
Una manciata di piselli freschissimi appena sgusciati
Aglio se ti piace (per il soffritto con l’olio. Poi da togliere)
Una punta di concentrato di pomodoro
500 ml circa di besciamella (io ne ho fatta una vegana in casa)
Una generosa manciata di lievito alimentare

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

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