Capelli di Strega

Il pesto di pistacchio è buonissimo, sempre

Banale ma ugualmente divertente, oltre che gustosa. Non tutti hanno voglia di festeggiare Halloween con mostri, occhi iniettati di sangue e roba paurosa. Un’idea carina dal nome scherzoso che può trasformare una serata in speciale. Dubito poi che qualcuno non ami il pesto di pistacchio.

Iaia ma come lo fai il pesto di pistacchio?

Faccio il pesto di pistacchio a occhio, onestamente. Ma per circa 250 grammi di pistacchi sgusciati aggiungo circa 120 ml di olio extra vergine d’oliva e 100 ml di acqua (risulterebbe troppo pesante senza acqua), qualche foglia di basilico, aglio se vuoi e grana padano o parmigiano se ti piace e lo usi. La scorza di mezzo limone dà freschezza. A Catania nelle ricette salate con il pistacchio generalmente si allunga con della panna ma trovo che anche la besciamella -soprattutto quella delicata veg di riso- stia molto bene. Il pesto di pistacchio è perfetto anche per le bruschette o per condire cereali come farro, orzo e riso (a me piace anche con la quinoa e il cous cous, tipo base).

Il pesto al pistacchio è ottimo anche in versione dolce. Con 200 grammi di pistacchi sgusciati occorrono circa 180/190 ml di olio di semi con 100 grammi di zucchero, un pizzico di sale e 120 grammi di cioccolato generalmente bianco.

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

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