Carbonara di Cavoletti di Bruxelles

E chi l’ha detto che chi non mangia carne debba rinunciare alla Carbonara? Di Fake Carbonara ne abbiamo parlato diverse volte e cliccando qui trovi una delle diverse ricette fatte insieme. Nel caso mangiassi le uova, e fossi quindi vegetariano o comunque una persona che mangia uova senza essere categorizzato, e non volessi mettere verdure-ortaggi et similia puoi adoperare al posto del guanciale o della pancetta anche del tofu affumicato. Viene davvero buonissima e saporita! Quest’anno con i cavoletti ne abbiamo fatte davvero di tutti i colori tanto da aver bisogno di una mini mini raccolta con le più gettonate, di preparazioni. Non poteva assolutamente mancare questa versione della carbonara con i cavoletti. Insolita ma accattivante e a dir poco deliziosa. Sono sicura che stupirai davvero tutti!

Ingredienti: 

Dosi per 2 piatti ricchi e generosi di orientativamente 100/120 grammi di pasta a testa.

240 grammi di mezze maniche rigate (o spaghetti belli grossi)

4 tuorli (con gli albumi ci facciamo una frittata o una meringa. Ma anche una bella maschera viso)

12 cucchiai di pecorino romano grattugiato sul momento. Orientativamente 3 per tuorlo

una generosissima manciata di pepe nero da macinare sul momento

200 grammi di cavoletti di Bruxelles tagliati a metà (se non ti piacciono croccanti prima di passarli in padella sbollentali per 10 minuti in acqua bollente)

Esecuzione: 

  1. Macina il pepe nero e tostalo in padella per qualche minuto a fiamma bassa. Mettilo da parte e lascialo freddare.
  2. Con un filo di olio extra vergine d’oliva lascia cuocere i cavoletti di Bruxelles tagliati a metà fino a quando diventano belli abbrustoliti e croccantini. 
  3. Metti l’acqua a bollire. Metti il sale grosso. E procedi con la cottura classica mentre prepari la crema.
  4. In un recipiente metti i tuorli e il pecorino romano grattugiato sul momento. Con la frusta da pasticciere gira per bene. Aggiungi il pepe. Per far sì che la cremina diventi morbidissima aiutati con la frusta e mettendo a bagnomaria il recipiente. Non deve stare troppo a contatto con l’acqua altrimenti cuocerebbe. Per lavorarla al meglio però deve stare a contatto con un po’ di calore. Aggiungere dell’acqua di cottura della pasta all’interno della crema farebbe cuocere il tuorlo (anche se non farebbe effetto frittata per l’assenza di albume). Una volta lavorata energicamente con la frusta e a bagnomaria -ma non a contatto- la crema è pronta. Se vuoi la crema ancora più morbida e setosa aggiungi un filo di olio extra vergine d’oliva. In genere nella versione classica si aggiunge quello che rilascia la pancetta/il guanciale in cottura. In questo caso invece che aggiungere quello degli asparagi puoi serenamente aggiungerne un filo a crudo.
  5. Scola la pasta e tuffala nel recipiente dove hai cotto la crema. Gira immediatamente. Aggiungi i cavoletti.  Metti nel piatto. Decora se vuoi. Servi. A tavola chi preferirà potrà aggiungere altro pecorino grattugiato sul momento ed eventualmente pepe che è sempre meglio mettere a disposizione.

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

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