Fragole e Tofu

🍃🍓DELIRI, FRAGOLE TOFU E CIPOLLA. DELL’ALITO FRESCO NE RIPARLIAMO PROSSIMA VOLTA
Ti tormento tutta l’Estate con l’anguria e la cipolla ma anche con le fragole insieme alle olive nere con i datterini. Poi comincio con il mango e il caprino, i lupini con il limone e ti dico che mi piacciono più le gallette pizzetta della pizza vera; e nonostante questo tutti i miei amici campani continuano a seguirmi senza nessuna ripercussione psicologica (SPERO). Blatero sulla quinoa e le alghe wakame più buone della carbonara; e nonostante questo tutti i miei amici romani continuano a rivolgermi parola. Pure il tofu strapazzato meglio delle uova e nessun hater (leggi brava persona sensata, in questo caso) pronto a insultarmi -GIUSTAMENTE- con astio.
Ti sballottolo a destra e manca nelle storie di instagram urlando “kikiiiiiiiiiiiiiiii”i con acuti stonati e variazioni di decibel preoccupanti. Non parliamo di quando urlo KOIIIIIIIIIIIII. Ti consiglio di rilassarti con un bel film horror e tra racconti divertiti di serial killer completamente impazziti degli anni 80 ti narro di stelle e di come sia difficile trovare ogni notte la luna, perché mi ostino a non guardare le istruzioni del cannocchiale. Raccogliamo la cenere dell’Etna insieme e qualche sera ci soffermiamo pure a guardarla con il tumulto del vento a fare da sonoro. Monto reel sempre con le stesse canzoni e China Girl di David Bowie ti avrà pure stufato. Non mi vergogno di confessarti che ho dei nani da giardino in macchina, una mamma completamente fuori controllo che frigge pure il tofu e una casa perennemente in distruzione e costruzione.

Nonostante questo:

Non hai chiamato la polizia.
Continui a sostenermi.
Condividiamo, ridiamo, ci commuoviamo, miglioriamo e consigliamo.
Tra i commenti, i messaggi privati, le mail, sul blog, Facebook ovunque te lo dico tutti i giorni ma.
GRAZIE.
Grazie per tutto.
E perché adesso ricomincio con fragole, cipollotto e olive nere. E tu, impavido/a, sarai qui (speriamo).
Nonostante questo.
E poi dicono che il web sia un posto brutto.
Fandonie.
Luce cerca luce. Buio cerca buio.

(Se non provi fragole, cipolla rossa o cipollotto fresco, tofu e olive nere. Stavolta mi arrabbio).

Ah. Se non vedi le olive nere: me le sono dimenticate (non sbuffare).

 

Il video su Instagram

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

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