Vogliamo organizzare una grigliata (veg) perfetta?

Un ossimoro la grigliata veg, vero? Ma ti stupirà e te ne innamorerai

Scusami per le foto a risoluzione più bassa del solito ma ho fatto tutto con iPhone. Certo è che l’iPhone 13 pro max raggiunge un livello comunque incredibile. 

Grigliata e Vegan

un ossimoro praticamente ma non è propriamente così perché di grigliate vegane ma anche vegetariane se ne possono fare e pure coloratissime, gustose e davvero speciali. Per molti “grigliare”, “grigliata” rimanda all’immagine di enormi e alte bistecche, grondanti würstel et similia. Ma non è affatto così. Organizzare una grigliata veggie -così va bene sia per vegano che per vegetariano ok?- non è qualcosa di triste e monotono ribadisco. Non ci sono solo melanzane e zucchine grigliate. Le preparazioni sono molteplici e noi -io e te, sì- oggi ne vedremo qualcuna. Nel tempo poi organizzerò una vera e propria sezione qui sul sito perché da quando ho fatto la cucina esterna con tanto di barbecue di pietra lavica e forno a pietra sono diventata una vera e grande appassionata del grill; Sto adoperando come vedi nelle foto un bergHOFF ovvero un Grill portatile perché stiamo facendo una modifica al barbecue di pietra lavica e manca il cassetto che conterrà il carbone. Insomma. Non l’avrei mai detto onestamente ma com’è quel detto: non si finisce mai di stupirsi, no?

Potremmo fare adesso un excursus antropologico sulle origini cavernicole del fuoco, sulla necessità di grigliare e su quanto questo “imprinting” assolutamente maschile sia rimasto nonostante di anni ne siano passati mille più mille e qualcosina in più. Poche storie: gli uomini vanno fuori di testa davanti a un grill. Non mi piace generalizzare ma ci sono assiomi e questo lo è. Pochi uomini non perdono la testa davanti al grill, alla Ferrari, al calcio e a macchine o moto che girano intorno a una pista assordando i timpani. È qualcosa di ancestrale. Un po’ come noi con le borse, scarpe e creme del resto (oggi mi sento una fine sociologa non avvezza ai luoghi comuni, ci hai fatto caso?)

Il barbecue-la grigliata-il grill come lo vogliamo chiamare ha quel sapore di sopravvivenza, festa, risate e vita. Sostanzialmente questo:

Vita

Non importa se siamo in spiaggia, in montagna, a casa, a bordo piscina vera o bordo piscina gonfiabile su amazon che non raggiunge l’altezza di 50 cm: è sempre festa se c’è una griglia. Abituare anche mentalmente i più piccini o semplicemente persone che non lo hanno mai fatto che un barbecue veggie è ugualmente piacevole credo sia un passo importante- E quindi eccomi qui con tanto di mega forchettone e tutto il kit del serial griller perfetto a ergermi a paladina del veggie barbecue.

Prima che la cucina esterna fosse finalmente terminata insieme al barbecue di pietra lavica di cui vado particolarmente orgogliosa (manca il cassetto e questo mi innervosisce, ma che importanza ha?) e il forno a pietra come quello che aveva nonna nel suo orto e sfornava le pizze e scacciate catanesi più buone del mondo la mia attrattiva verso il barbecue era pressapoco pari a zero. Ha inciso eccome il mio acquisto  su westwing;  c’era l’offerta e  ho preso questo barbecue portatile molto minimal e chi; che ha vinto anche riconoscimenti internazionali. Se hai tempo e voglia puoi dare un’occhiata al sito ufficiale.

Niente a che vedere con la Pietra lavica, che ha anche mamma in casa con tanto di camini e forni a pietra ovunque (papà ne andava pazzo e amava grigliare di tutto. Se solo mi vedesse adesso non ci crederebbe. La sua piccola stupida che non voleva inzozzarsi i capelli adesso gira tofu come fosse wagyu), ma ugualmente efficiente. Oh! E quindi no. Per grigliare non necessariamente bisogna avere prodotti di alta fascia ma è comunque importante rivolgersi a un grill che rispecchi e rispetti determinati standard e che soprattutto sia fatto di un materiale di alto pregio.

Sono così tante le cose da dire che me le dita corrono velocemente sulla tastiera e non riesco a fermarle. Sono davvero troppe troppe. Devo calmarmi e procedere per punti.

Cosa posso grigliare in un veggie barbecue?

E ce lo chiediamo pure? Tutto! Ribadisco: è più fantasioso, gustoso, allegro e incredibile del solito monotono barbecue. Prima di tutto possiamo grigliare tofu, seitan e tempeh la sacra triade. E poi ancora tutti gli ortaggi e verdure che ci vengono in mente a seconda delle stagioni. E poi ancora per i vegetariani provole di ogni tipo. Perché diciamolo: se mangi il formaggio chiaramente – quanto è buona la provola arrostita? Ennnnammmo! (ok mi devo calmare).

Senza contare che nel barbecue veggie si possono grigliare chilate di pane e fare delle bruschette indimenticabili. Fettone grondanti di olio e belle spalmate con l’aglio e poi decorati con tutte le meraviglie che madre natura ci offre. Un idillio. Semplicemente un idillio! Ma sugli ingredienti e su tutto quello che si può grigliare, cucinare (anche i dolci eh!) devo aspettare ancora un pochino anche se fremo.

La convivialità

Organizzare un barbecue è conviviale. C’è chi affetta, chi condisce, chi gira, chi prepara le salse, i pesti e sistema la tavola. È tutto informale ma al tempo stesso divertente. Si può davvero organizzare in modo del tutto basic e rudimentale, diciamo così, a patto che non ci sia plastica di nessun genere; è inutile ribadire l’ovvio ma facciamolo: barbecue veggie ma santocielo cose di plastica NO. A maggior ragione bisognerebbe avere ancor  più un occhio di riguardo -nonostante dovrebbero averlo tutti certamente- per la natura e per il rispetto in genere. Eviterei anche la carta onestamente. Se non c’è la lavastoviglie poco importa. Sarà bello lavare i piatti tutti insieme, no? E se stai rispondendo no: bisognerà ugualmente che ci si abitui all’idea perché plastica soprattutto e secondo poi carta non sono più concepibili al giorno d’oggi e con tutti i problemi che stiamo riscontrando sulla nostra pelle con questo caldo anomalo che ci ha fatto letteralmente odiare l’estate. A tutti.

Punch, bibite e risate

Insomma già Sto focalizzando il veggie barbecue perfetto con ciottolone di punch e tanta frutta estiva ma pure la sangria, il mojito -pure analcolico perché no- ed ettolitri a non finire di limonata con menta, acqua aromatizzata, tè freddo e tutto quello che ci viene in mente. A patto che siano quelle bevande tossiche piene di zucchero commerciali perché non hanno nulla a che vedere con le meraviglie che ci offre la natura.

Vegan Kebab, bistecche di lupino, Yakitori di tofu e fettine di tempeh

Ma è solo un inizio perché sono infinite le prelibatezze che possiamo grigliare, servire, condire e arricchire con marinature e salse. Io ho già l’acquolina in bocca e ti assicuro che ho appena finito di pranzare. La prima cosa sicuramente da fare è indagare un po’ anche con i nostri amici non veggie. Perché non è che alla grigliata veggie devono partecipare solo vegani e vegetariani, per carità! È un’occasione, ribadisco conviviale, per avvicinare anche i serial griller di bistecca animale più incalliti. Si possono comprare per l’occasione anche prodotti già in commercio; grazie al cielo non è più come dieci anni fa che compravo il burger di seitan solo nella biobottega di fiducia. Adesso si trovano ovunque e hanno anche prezzi accessibili. Pure alla Lidl c’è la linea veggie e ho detto tutto. Certo è che bisognerebbe guardare bene le etichette perché purtroppo con questo proliferare di prodotti veg alcuni sono solo imbottiti di zucchero e schifezzine varie ma oggi no. Non stiamo facendo un veggie barbecue esclusivamente salutare. Se ci salta un burger o qualcosa che propriamente salutare non è: macchisenefrega. Oh! Perché altrimenti passa sempre il solito messaggio e no. Non corrisponde affatto alla realtà se non in alcuni casi ristrettissimi.

Chi mangia veggie non è noioso e non mangia sempre sano

Questo dovrebbe essere scalfito nella pietra ed esposto come monumento al fine di far capire bene la vicenda. Perché molte vuole pare incomprensibile.

Condimenti

Di sicuro vai di olio, spezie, salsa di soia, creme, maionese vegane (ce ne sono in commercio talmente buone e alcune talmente somiglianti all’originale che non ci crederai) che ti aiuteranno a condire e insaporire magari sapori come il tofu e il seitan che hanno bisogno di una marcia in più altrimenti sembrano polistirolo e suola delle scarpe. Anzi a tal proposito sfatiamo pure questo mito. Il tofu e il seitan se di qualità buona e se sapientemente cucinati con due o tre trucchetti sono buoni. Se non si ha la minima confidenza con questi alimenti si potrebbe rimanere delusi. Ma siamo qui anche per questo no?

Per non rimanere delusi

Il seitan, quello buono intendo, è molto morbido e lo stesso il tofu. Se i prodotti sono eccessivamente duri o insapori sicuramente ti sei rivolto a un prodotto di scarsa qualità. In quel caso però puoi rimediare e la cosa più sagace da fare è sicuramente una macinatura per qualche ora in frigo. La salsa di soia e le spezie salvano davvero tutto. Ma pure l’olio e il limone con tante erbette fresche tritate eh. Quindi non preoccuparti. In un modo o nell’altro questo tuo veggie barbecue o grigliata veggie come la vogliamo chiamare: sarà un successo! Certo è che aspettarsi qualcosa di buono, comprando il tofu, come una bella lasagna grondante della nonna beh. Si parte da un punto di vista iniziale errato no?

In questo veg barbecue, total vegan, io ho fatto anche le patate dolci e sono venute qualcosa di sublime. Mamma mia come vorrei mangiare tre chili subito adesso! Mamma le ha sbollentate per cinque-otto minuti massimo per farle ammorbidire con tutta la buccia chiaramente e poi: grill. Sale e via. Una cosa davvero, impressionante. Ne sono rimasta rapita. Le avevo sempre fatte a fette. Mi piacevano ma restavano secchette e si bruciavano. Poi ci mettevo sale, spezie o salse e vabbè: buone. Ma sbollentate prima e poi con quel sapore di “grill”: BOOONE.

Ecco. Non si può dire altro a tal proposito.

Poi vabbè le melanzane formano una crosticina dura esterna ma dentro rimangono morbidissime e una volta pulite puoi condirle con tanto succo di limone e un po’ di tapina. Una sorta di baba ganoush improvvisato con quel sapore tipico del grill che farà la differenza.

Come tagliare le verdure? O le mettiamo intere?

Sai che è squisitamente soggettivo? A me piacciono intere. Mi piacciono intere anche le zucchine mentre altri preferiscono che siano a fette. Io trovo che la zucchina intera, giusto per fare un esempio, rimanga morbidissima e con quel classico sapore di arrostivo. Di grill. Che mantenga i sapori. E che la buccia possa essere rimossa con non troppo difficolta (proprio perché diventa croccantina e facile da togliere). Mentre le fette di melanzana e zucchina seccano velocemente -dipende dalla potenza del fuoco- e si bruciano. E non amo molto il sapore del bruciato (poi vabbè non è che faccia così tanto bene).

Ma ribadisco, scelta tua. Il pomodoro è assolutamente da grigliare intero altrimenti perde tutto il succo e tutto il buon sapore. Ma, ribadisco, per mio gusto griglio tutto intero e faccio a fette per gli altri e chi preferisce così.

Di fatto la grigliata veggie è un momento goloso e divertente; approfittare di una bella serata al chiaro di luna ma anche di una bellissima giornata (a patto che ci siano sei ombrelloni a ripararci e protezione 120 sempre pure sotto l’ombrellone) è sempre un’idea bellissima.

Che ne dici? Diffondi anche tu il verbo che la grigliata veggie non è affatto noioso ma anzi coloratissima, buonissima, sana e divertente?

Ah

Non ti salti in mente di adoperare lo spirito o roba strana e pericolosa. Basta utilizzare i cosini che accendono il grill (come si chiamano?) in trenta secondi o mettere poco poco olio d’oliva in un tovagliolo imbevuto. Si accende in tre nano secondi senza rischi. E poi vai di fon (sai che si scrive fon? Questa cosa non mi dà ancora pace) come faceva Turi. Il mio papà.

Che barbecue è senza fon?

Altro che ventaglietti e fatica. Un po’ di fon e via. Parte subito il fuoco.

Turi, mio, Docet.

 

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1 COMMENT

  1. Da vegetariana imperfetta diciamo che sono sempre più felice quando vado al supermercato o al discount( quest’ultimo più spesso per far quadrare i conti) e vedo che le colonnine di prodotti veg è in aumento, pensa che qualche giorno fa ho addentato un nuggets vegano, ma sapeva così tanto di pollo che ho dovuto rigurdare la scatola per essere certa di non mangiare carne…anche la cagnolina ha voluto assaggiare più di una volta….trovo che si possa grigliare di tutto, anche i condimenti suggeriti. Secondo me se di base c’è il rispetto la grigliata diventa un inno alla convivialità nelle differenze, se poi fai scoprire sapori nuovi anche i carnivori più convinti meglio ancora!!!

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

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