La zuppa verde della strega

Facilissima da fare: Salto i piselli in poco olio extra vergine d’oliva magari con un po’ di cipolletta, taglio l’avocado, sistemo la menta o il basilico poco importa. Frullo poi tutto insieme e una delle vellutate più facili ma gustose è servita! Con l’aiuto di uova soda, piccole mani di brisèe che riemergono -a me ricorda una scena di Nightmare dal profondo della notte a dirla tutta- e ragnetti con il pane si possono fare decine, se non più, di decorazioni. Anche piccoli vermetti con i piselli lessi messi da parte prima di frullare. Largo sfogo alla fantasia come sempre. Non ci sono limiti e le interpretazioni possono essere infinite. Si parte da una base semplicissima come questa senza destinazione. Che sarà, sempre, divertente e sorprendente.

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12 COMMENTS

  1. La vellutata di piselli è un classico sulla nostra tavola… non ho mai provato a presentarla come vomito di strega o frullato di verme, chissà che così Frugolino non si decida a provarla! Un abbraccio stellina e buona giornata! Bacetti frugolinosi…

  2. la vellutata è ingannatrice. Innanzitutto perché il velluto in genere è blu-viola-rosso-marron. DIciamo che il velluto per me nasce viola e siamo a posto e già trovarsi davanti ad una vellutata che in genere è verde si rimane disorientati. E poi, la vellutata ti sa prendere in giro perché può contenere grumi che grattano il palato oppure essere troppo liquida e allora addio solletico.
    Tutto questo per dire che mica è semplice fare una buona vellutata. No no. Forse l’uovo mostruoso dà una mano a non pensarci troppo.

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

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