La mia zuppa preferita, sì

Must Try

I paninetti alla zucca profumati d’arancia

Perfetti da mangiare semplicemente così senza nulla ma anche per accompagnare il salato e soprattutto i formaggi. Provali con lo stilton, il gorgonzola dolce e morbido ma anche formaggi stagionati particolari. Un bel tagliere di formaggi morbidi e stagionati con questi panini e hai preparato una cena indimenticabile, sai? Poi la forma la decidi tu. Se vuoi fare la treccia te ne vengon fuori due belle grandi. Nel caso dei panini ne vengon fuori sei ma davvero molto grandi; questo per essere credibili come zucchette. Se fai dei panini classici te ne vengon fuori dodici circa ma anche qualcosina in più.

Ciambella speziata alla zucca con arancia e carote (strepitosa!)

Che io sia un’ossessionata dell’arancione in cucina -e anche fan della carotonemia- è cosa ben nota. Arancia, carota e zucca sono una triade vincente sia nel dolce che nel salato. Non so se hai mai provato a spadellare le carote con la zucca sul fuoco irrorando di buon succo d’arancia ma nel caso dovresti farlo. Questa è una torta sofficissima -più di quella che ti ho scritto ieri- e gustosa che puoi speziare come preferisci. Puoi mettere solo la vaniglia o la cannella oppure aggiungere curry, curcuma e zenzero senza paura.

Ciambella speziata alla zucca morbida e gustosa

La prima ciambella alla zucca che faccio sempre quando ho voglia d'Autunno. Morbida, soffice, speziata e buonissima. Non in ultimo facilissima da realizzare.

Chia Pudding sì, ma alla zucca speziata

Conosci il chia pudding? Il buonissimo budino ai semi di chia; questa preparazione è possibile grazie al fatto che i semi di chia si gonfiano di ben dodici volte circa a contatto dei liquidi e grazie alla presenza di mucillagini si gelifica rendendo il tutto simile all’aspetto di un budino. Basta lasciare una notte in frigo i semi di chia con qualche bevanda vegetale e ritrovarsi un buonissimo budino al mattino. I semi di chia hanno tantissime proprietà interessanti e inserirle nella dieta è cosa buona e giusta; senza abusarne il sottotitolo sempiterno.
Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

La zuppa è un comfort food per moltissimi. Avvolgente e calda ti abbraccia forte come una coccola tanto desiderata. Oggi ti racconto una delle mie zuppe preferite, se non addirittura quella preferita in assoluto. È impossibile decretarne una nello specifico ma indiscutibilmente questa è quella che mangio più spesso e ogni volta che accade ne sono felice.

Accade che

Kiki sta tirando le orecchie a Koi, mamma sta preparando le verdure, Pier è appena tornato portando dei fichidindia. C’è ancora il cielo pieno di stelle e l’Estate non va via e proprio sotto questo, con il tetto apribile della veranda in cucina, voglio mangiarla. La mia prima zuppa. Fumante, calda sotto una volta di lucette a maniche corte e i capelli un po’ bagnati. Domani avrò la febbre o sarò raffreddata ma che importa? Mamma dorme qui e quando accade sono felice come una bimba; perché mi tratta ancora così. “Vuoi la cotoletta di seitan?” urla dalla cucina “no!”. “Vuoi qualche cosa strana delle tue?” Continua “no mammina, no”, e ridacchio silenziosa.
È sempre no.
E lei è sempre lei.
Ci si immagina, quasi sempre, la felicità come eventi straordinari e incredibili. Eppure niente odorerà un giorno, di felicità, più di questa zuppa d’autunno sotto un cielo d’Estate. Perché so riconoscere i momenti importanti da sempre.

 

La Ricetta

Niente di più facile: cuocio la zucca e le carote in pentola con un po’ di latte di cocco. Non ti dico le proporzioni perché sarebbe impossibile. Devi dosarla come preferisci e aggiungere il latte di cocco quanto ne vuoi. Poi aggiungo le spezie e molte volte grattugio sopra pure della radice di zenzero fresco. Chiudo con un filo di olio extra vergine d’oliva. Se poi ci metti su una zucchetta di brisèe diventa ancor più bella e divertente ma anche senza la fa la sua figura.

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