Lasagne verdi, anzi verdissime

Delle lasagne indimenticabili

GREEN LASAGNA 

In realtà non è soltanto un pesto di rucola perché aggiungo sempre un po’ di spinaci per smorzare il gusto amaro e profumo con il basilico.

Ma sai che vengono delle lasagne verdi buonissime? Mia nonna amava moltissimo il pesto di rucola e io amavo prepararglielo. Non posso che pensare a lei facendolo (anche se in realtà la penso in ogni momento. Da quando è andata via poi, beh. Non ne parliamo neanche). 

Addolcisco questo pesto con qualche foglia di spinaci e del basilico fresco. Il segreto è sempre quello: assaggiare. Perché ci sono varietà di rucola amarissime. E quindi è inutile che io ti scriva grammi e misurazioni maniacalmente precise. Vai di foglie di rucola, qualche foglia di basilico e generose foglie di spinaci che addolciscono. Assaggia sempre e regolati di conseguenza. Ho messo il lievito alimentare ma se tu mangi il formaggio usa quello che preferisci.

Ho aggiunto degli anacardi anche qui fai come preferisci. Puoi metterci le mandorle e pure le nocciole. Sono perfette! Poi procedi alla classica preparazione della lasagna ed è fatta. Se mangi il formaggio puoi alternare con mozzarella, un provolone o del filante. Se non lo mangi abbonda di besciamella veg ed è fatta. Se tu usi il latte allora, chiaramente metti la besciamella normale. Visto quanto è versatile e trasformista? Puoi farla davvero in ogni modo e il risultato sarà a dir poco sorprendente. 

La Ricetta per un’ottima Besciamella Vegana

La besciamella vegana puoi comprarla o prepararla in casa senza problemi. In quel caso:

Un litro di latte di riso 

100 grammi circa di farina 00

100 grammi di margarina vegetale la renderanno perfetta (altrimenti dell’olio extravergine di riso) 

Noce moscata, sale e pepe nero 

Scalda il latte e aggiungi la noce moscata. Poi porta a bollore. In un altro pentolino a fuoco bassissimo metti l’olio e aggiungi a pioggia la farina mescolando rapidamente con una frusta. Quando il latte è caldo versalo pian pianino sul composto /roux/ olio farina e non smettere di mescolare. Il latte deve essere inserito il più piano possibile. Aggiusta di sale e pepe. Versa in una ciotola e lascia freddare in modo che addensi un po’. 

Si potrebbe usare anche meno olio. Il risultato dipende moltissimo dalla qualità del riso, perché varia tanto. 

Con il latte di soia -un litro- generalmente uso 80 ml di olio e non 100 come con il latte di riso. 

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

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