Avocado Toast con fiori eduli

Anni fa l’avocado non mi piaceva. Non so come fosse possibile considerato che adesso vorrei che qualcuno mi costringesse ad assumerlo almeno 3 volte al giorno. Ne vado matta. Negli smoothie, sui capelli come maschera insieme all’olio d’oliva, in viso come maschera, nella pasta come pesto e in tutti i tipi di insalata. Pure un’idilliaca crema spalmabile al cacao in effetti.

In qualunque modo: avocado, pure iniettato. Avocado in ogni modo. Essendo molto pericoloso per i cani -che non devono in nessun caso ingerirlo- vivo la cosa con apprensione maniacale. Quando lo sbuccio sto così attenta -che neanche un millimetro sporchi superfici o cada per terra- che mi assale l’ansia.

E mi viene l’ansia pure quando lo smaltisco perché temo che qualche adorabile randagio possa mangiarne la buccia e stare male. Faccio delle manovre talmente meticolose e ossessive che intorno mi guardano alquanto sbalorditi. Più inebetiti, ripensandoci.

Sarò di parte ma devo dirti che l’avocado siciliano ha davvero una marcia in più. Un sapore incredibilmente buono. Puoi trovarlo anche online e te lo consiglio caldamente perché noterai la differenza.

L’avocado toast

Ma quanto è buono l’avocado toast? Siamo stati letteralmente tempestati da avocado toast in ogni modo negli ultimi anni sui social. Si può declinare in infinite modi; anche in versione dolce e salata, cosa che non tutti sanno. Ma qualunque sia il modo risulta vincente. Te ne preparo 4, due dei quali con uova perché è l’accostamento principe ma nulla ti vieta di proporlo in maniera totalmente veg. Posso dirti che con fragole, pachino, cipolla rossa (che non avevo quel giorno) e un pizzico di aceto balsamico è davvero un idillio.

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

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