Basta un poco di lampone e menta e la pillola va giù

Una budino con i lamponi accompagnato da un bicchierozzo di menta fresca fatto con il classico sciroppo in commercio; quello senza zucchero è davvero ottimo. Si perde un po’ la leziosità della menta industriale ed è cosa buona e giusta. Cosa c’entra un budino con i lamponi (anch’essa senza zucchero perché me la sono papppatatuttaio!) accompagnato dalla menta?

 

Se non lo sai dovresti controllare il camino e chiedere notizia allo Spazzacamin che di notte scende giù e fa spuntini dal tuo frigorifero. Se non hai un camino basterà salire sul tetto e chiedere al Capitano che puntuale alle dodici fa salpare il suo equipaggio con tanto di tromba, fischi e terremoto.

Il lampone e la menta sono i gusti che i due bimbi volevano sentire prendendo lo sciroppo. Solo così non avrebbero fatto storie e preso la medicina; del resto fu profetico questo ragionamento per far partire il meraviglioso tormentone di “basta un poco di zucchero e la pillola va giù.”

E sin da piccola ho pensato che il lampone nella sua sfolgorante bellezza di colore, accompagnato ahimè da un mostro verde liquido che potrebbe però riservare sorprese, stia proprio alla base del segreto supremo che tutti rincorrono: la felicità. La dolcezza e il dolore in un giusto equilibrio; è così che dovrebbe essere perlomeno.

Per la mia personale Rubrica di Cibo e Cinema quindi questo delizioso budino ai lampini accompagnato da un bicchierino freddissimo di menta fresca per una delle visioni che più ha caratterizzato la mia infanzia:

Mary Poppins.

La donna in fondo che mi fece amare per prima le borse grandi.

La Ricetta

Ingredienti per il Budino al limone e lamponi ( 6 persone): 2 limoni non trattati, 1 litro di acqua, 50 grammi di burro, 65 grammi di farina OO, 250 grammi di zucchero semolato, 3 uova. Per decorare se vuoi: 1, 2 dl di panna fresca.

Priva i limoni della loro scorza e falla bollire in una casseruola con l’acqua e il burro; quindi togli dal fuoco e filtra tutto attraverso un colino a maglie fitte. Aggiungi la farina e lo zucchero mescolando con un cucchiaio di legno. Rompi le uova separando gli albumi dai tuorli. Amalgama questi , uno alla volta, con il composto di limone aiutandoti con le fruste elettriche. Rimetti sul fuoco e fai cuocere 12-13 minuti circa. Monta la panna e gli albumi a neve ferma (separatamente) e poi spremi i limoni con lo spremiagrumi. Togli il composto di tuorli dal fuoco e versalo in una ciotola lasciando raffreddare. Unisci il succo di limoni e gli albumi mescolando e versa il budino nelle teglie tonde di alluminio monoporzione facilmente reperibili al supermercato o in una coppa dove hai deciso di servire se non vuoi sformare. Fai rassodare in frigo per sette ore almeno. Al momento di servire ricopri con la panna montata se piace.

Questa è la ricetta originale sacra dei Maestri Pasticceri. Io che sono solo Pasticciona ho infilato dentro i lamponi e non ho messo la panna e. E vabbè. E non ho preso appunti quindi lascio l’originale che faccio più bella figura *risatina malvagia*

cihofrettasantocielosì.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

24 COMMENTS

  1. Mary Poppins era un’adorabile sciroccata…ho sempre sognato di volare via appesa ad un ombrello e parbleu ogni tanto ci sono anche riuscita! Non vedo l’ora di tuffarmi in un campo di lamponi, non so come abbia fatto a ignorare cotanta delizia buffa e dolcissima per tanti anni ma me ne sto facendo scorpacciate per recuperare e quindi che si vada giù pesante anche di lampone e menta… E tu non puoi immaginare quanta roba io riesca a far stare in una borsa media, donna di poca fede!

    • Come al solito c’ho il PS ma stavolta è il pezzo forte (fidati!): ritenere la felicità come un giusto equilibrio tra dolcezza e dolore è molto saggio e molto maturo e non da tutti. Ma sono sicura che Max sappia affrontare l’argomento con molto più savuarfer!

      • Ci viene in soccorso il Tao Te Ching, tanto per cambiare… 🙂 Il capitolo 2 recita:
        “Quando nel monto tutti riconoscono la bellezza come tale,
        ecco che la bruttezza è già presente.
        Quando tutti riconoscono la bontà come tale,
        ecco che la cattiveria è già presente.
        Perciò essere e non-essere si generano a vicenda,
        difficile e facile si completano a vicenda,
        lungo e corto si definiscono a vicenda,
        alto e basso pendono l’uno verso l’altro,
        voce e musica si armonizzano tra loro,
        prima e dopo si seguono a vicenda.”

        Senza il nero non sapremmo mai cos’è il bianco, e senza dolore non sapremmo cos’è la gioia. Per quanto sembri un sottoprodotto della più bieca cultura del bigottismo, è necessario soffrire per poter gioire. Perché all’apice della sofferenza sta nascendo il germe della gioia, proprio come a mezzogiorno, nel momento del massimo splendore del sole, sta nascendo la notte, e a mezzanotte, quando il buio è più buio, il sole si prepara a nascere.
        E quindi ci si può sostenere, pensando che la sofferenza non è inutile, ma ci servirà come metro. E se riusciamo ad astrarci appena, a sollevare lo spirito, possiamo pensare che nell’equilibrio cosmico generale dopo la sofferenza arriverà la gioia, perché è inevitabile che sia così. E quindi la nostra sofferenza non è per sempre.
        E queste righe sono per Iaia, ma sono anche per te, Lucrezia (ancora per poco, sto pensando ad un nuovo nome)

        • Ma io ci credo Max, voglio crederci all’alternarsi di gioia e dolore, lo scrisse anche Gibran ” quanto più a fondo vi scava il dolore tanta più gioia potrete contenere”… ma è l’equilibrio che mi manca (so’ squilibrata?)… grazie, per questo, per quello e per tutto il resto.

  2. Mmmmm quel coso lì verde non mi convince. La gelatina però sì e anche parecchio, il lampone con la menta pure. non che non mi fidi, ma penso che farò la possa e metterò un paio di foglioline sulla gelatina.
    Bella però, io vado sempre sulla mousse e alla gelatina non ci penso mai.
    Mi segno anche questa.

  3. Non ho potuto non tornare anche oggi. E’ domenica e quindi festa e sul tuo blog è festa sempre… Buongiorno anche se in ritardo di un paio d’ore!

  4. la borsa enorme. da dove sfilava l’attaccapanni. se penso alle divagazioni mentali di quando ero piccola quell’immagine è tra le più nitide e durature che abbia. è anche il parametro con cui misuro qualsiasi borsa. che nostalgia..
    (la menta senza zucchero? è buona e si trova??? esercita un’attrazione spaventosa su di me ma non riesco a berla “liscia”. da piccola mi sparavo sempre: latte&menta. acqua&menta. ghiacciolo alla menta. caramelle alla menta. granite alla menta. la potrei sorseggiare di sera proprio come una medicina..e quel cucchiaino mi fa impazzire.)

  5. mary poppins *_* l’ho visto troppo tardi, in realtà. non ero più piccola, ma. ma la amo. e il pezzo dei pinguini è il mio preferitooooooo <3 ora sgancia i lamponi ammmmè u.u

  6. Quello che mi faceva impazzire quando da piccina guardavo Mary Poppins era il momento in cui lei, i bimbi e lo Spazzacamino entravano nei disegni sul marciapiede… A volte penso che la mia passione per la pittura sia nata lì (e grazie allo stimolo continuo che ho ricevuto dai miei genitori,grandi appassionati d’arte)… Il quadro come apertura verso un mondo “altro”, verso la sensibilità, la fantasia, l’esperienza e il mondo di chi l’ha realizzato… Ma anche verso ciò che chi guarda riesce a vederci. Adoro il lampone e adoro la menta… Potrei preparare questa gelatina alla prossima visione di Mary Poppins… È arrivato il momento di farlo vedere a Frugolino…

  7. ah! Mary Poppins, che donna. Ho perfino scritto un raccontino su dei lei, nel tempo in cui avevo voglia di demolire eroi, eroine e miti. Ma ci fa sempre la sua bella figura. In questo momento sto pensando che qui in cucina, proprio qui, appenderei un bel disegno di Mary Poppins. MA a disegnare ancora non sono abbastanza bravo.

  8. Basta un poco di zucchero è una delle preferite di Daniele, la vediamo ogni giorno su youtube!

    Buona domenicaaaaaa

  9. E io con questo post ti amo definitivamente *.*… Hai saputo cogliere il punto piu bello del film piu bello della donna piu bella in assoluto *.* … Bellissimo!!!!

  10. Mary Poppins e la sua incantevole storia di magia ha accompagnato ed accompagna la crescita di tante generazioni di bambini.
    Chi non ha mai sognato di possedere una borsa magica come la sua, capace di contenere qualsiasi cosa? E chi, con un lavoro ed una famiglia, non ha mai sognato di schioccare le dita e vedere sistemata la casa in un battibaleno? 🙂
    Ho amato moltissimo il film di Mary Poppins, lo confesso, e tu Iaia, con questo adorabile post, hai acceso i miei ricordi di bambina… Ma come posso dirti grazie, tesoro e auonare credibile? Ad ogni modo grazie, grazie mille, a te e tutti i meravigliosi amici conosciuti ed amati qui nella tua cucina 🙂

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

ARTICOLI RECENTI

MUST TRY