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Grazia Giulia iaia Guardo Maghetta Streghetta ( e le altre 12) su La Sicilia

E per tutti i miei amici, gli stessi che hanno recuperato la copia sull’Unione Sarda e su la Repubblica di Torino, trascrivo l’articolo che oggi  è stato pubblicato su La Sicilia perché magari come è successo a me ci potrebbero essere problemi di reperibilità (facciamo finta insomma che vi interessi*risate registrate*). Appena scesa dalla nave il mio adorabile amico Alessandro (Alucciiiiiioooooooooooo) mi ha fatto trovare la copia aperta sul sedile della macchina.

Diciamo che sono stata accolta nella mia terra in modo talmente commovente, emozionante e sbalorditivo che mi riprenderò ( ma ne dubito) nel 2098. Grazie infinite alla gentilissima redazione de La Sicilia che ha speso parole lusinghiere nei miei confronti e soprattutto a Eva Spampinato con la quale ho avuto il grande piacere di  scambiare due chiacchiere ( scoprendo di essere tra l’altro più vicine di quanto si potesse sospettare) di incredibile simpatia e professionalità ( e presto ci andiamo a mangiare pure otto chili di granita insieme. Olè !)

Catania 2.0. Icone del web.

Da bulimica a creativa di successo e dissacrane sul pianeta cibo: la storia a lieto fine di Grazia Giulia Guardo, 35enne di Gravina.

Se ai fornelli c’è Maghetta Streghetta

di Eva Spampinato

Come trasformare una passione in un lavoro grazie al web. Succede sempre più spesso, oggi, e per fortuna. Ma soprattutto: come vincere una battaglia contro se stessa, trasformando il cibo da nemico ad amico. Tutto grazie alla rete, ad un po’ di fantasia condita da una notevole dote artistica e da tanta, ma proprio tanta, ironia.

La rete la adora, i social la eleggono tra le donne più seguite del Sud Italia e instagram fa volare le sue foto ogni giorno nella pagina dei Popular ( ovvero le foto che ricevono più apprezzamento in minor tempo).  Lei si chiama Grazia Giulia Guardo, ha 35 anni vive a Gravina e sul web è conosciuta come Maghetta Streghetta. Uno dei suoi dodici nickname/personalità con cui condivide le giornate, insieme ad altre come iaia o Gi (kitchen). Su instagram, il social network delle foto, lei è una star con 210 mila seguaci, oltre 7904 followers su twitter, su facebook sono trenta mila i fan.

Ma come è nato tutto?

“In 22 Luglio 2004 apro il blog. Non era una professione come adesso, ma solo un modo per esprimerti tramite un “personaggio” chiamato Maghetta Streghetta, nickname che ho sempre adoperato in rete quando la rete non era di massa. Esprimevo il trascorrere dei miei giorni attraverso linee, vignette, racconti, fiabe e piccole favole nere occultando il disagio di essere bulimica e di pesare 140 chili. Poi la svolta. Decido, anzi mi impongo, di volermi bene e comincio una dieta ferrea. Perdo 80 chili in un anno e mezzo e avendo fame ( molta fame) invece che mangiare decido di cucinare. Così il blog di fumetti e delle mie giornate si trasforma in un outing pubblico per sconfiggere il mio mostro, non più al buio ma alla luce. Ed anche per dare la possibilità agli altri di sognare insieme. Perché se ci sono riuscita io, tutti possono farlo”.

Maghetta Streghetta diventa, poi, anche Gikitchen (la cucina di Gi, giusto per non creare confusione tra Grazia, Giulia, iaia, e le altre nove).

“Comincia così l’eta che in rete viene definita 2.0 anche per me”

Però non vuole essere definita una food blogger

“No, piuttosto sono una che disegna, scrive, cucina, fotografa ma non fa bene nessuna delle quattro cose. Fondamentalmente sono una ragazza fortunata, perché mio padre che con fatica e sacrifici ha costruito un’azienda di materiale elettrico, ha avuto la pazienza di lasciarmi libera di seguire il mio sogno: raccontare disegnando. Il blog mi occupa gran parte del tempo, e la pagina facebook legata al blog è uno degli strumenti più potenti da un punto di vista comunicativo e sociale. Ho stretto infatti, relazioni importantissime”

Intanto il web l’ha portata davvero lontano. Collaborazioni con grandi marche nazionali. Le illustrazioni della nuova linea di confezioni di Pastiglie “Marca Leone” sono alcune delle sue creazioni, ma anche gli auguri dello scorso natale dei Pan di Stelle Barilla erano frutto della sua mano. E adesso un libro in arrivo:

” Il libro si chiama Le ricette di Maghetta Streghetta edito da Mondadori; verrà pubblicato il 17 settembre e il mio compenso sarà interamente devoluto all’associazione italiana per la ricerca sul cancro. Vorrei che passasse un messaggio tanto semplice quanto importante: non è necessario avere sempre di più. Ci sono più di ottanta fumettoricette e illustrazioni correlate a festività ed eventi di un “calendario matto” che ho stilato; dal compleanno di Harry Potter all’anniversario dell’uscita in sala di Psycho sino ad arrivare alla festa delle bambole in giappone alla giornata dei diritti dell’infanzia”.

Ma quanto c’è di Catania nei suoi racconti e nella sua cucina?

“Maghetta è esattamente tutto quello che Catania è: un tratto semplice che nasconde meraviglie e disagi. Sogni e speranze. Molti pensano che io abiti a Torino perché convivendo con un algido nordico nippotorinese è più facile credere che sia dovuta emigrare per realizzarmi ma in realtà l’emigrazione è avvenuta al contrario Torino-Catania”.

Insalata di Anguria e Cipolla rossa di tropea.

Sfoglia il suo ricettario ed estrae due/tre ricette fresche fresche per questa estate bollente. Ecco i consigli di Maghetta Streghetta per un piatto a base di frutta ” ma non la frutta in macedonia accoppiata al dolce come fine pasto bensì in forma salata- spiega la “non” foodblogger. “i fichi al vapore con un po’ di sale e pepe sono salutari e buonissimi come in insalata abbinati a del prosciutto e de gorgonzola. Fichi ripieni di gorgonzola lavorato leggermente e qualche erbetta fresca (anche messi al forno… ma chi l’accende il forno?) . Un’insalatina leggerissima di rucola, ananas, lime e sale. Avocado, patate e maionese con una spruzzatina di lime. Il mango con il caprino e l’insalata di anguria e cipolla rossa di Tropea di cui andava ghiotta Cleopatra. E posso continuare all’infinito, ma capisco le esigenze di spazio di un quotidiano. Quindi vi consiglio di visitare la mia cucina Psicola(va)bile Gikitchen che non è un food blog ma sono Fumetti ed Etti di Fumo”.

Una che disegna, scrive, cucina e fotografa ma non fa bene nessuna della quattro cose.

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