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Sto scrivendo un romanzetto grafico su Torino e ne sono così entusiasta che. Che. Che non voglio dormire più. Ma disegnarla. La mia città magica. (Maghetta non ci sarà. Era per caso seduta lì a Piazza San Carlo, in quel momento)

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Quest’estate ho finito di scattare un centinaio di foto. E cento foto di cento ricette sono tante. Perché occorrono coreografie, tovaglioli stirati, fiori freschi, cibo buono (altrimenti poi che ne scrivi a fare?) e collocazioni “strategiche” per le illustrazioni e i disegni che lo renderanno vivo e magico. Ho finito queste foto mentre già ne stavo scattando altre e avevo voglia di altre ancora (ah e ora ancora altre. Voglio assolutamente scrivere della mia schizofrenia borderline). In cantiere ci sono così tanti progetti e idee che nell’iperuranio si assiste un po’ a un rave party tra neuroni. Essendo in pochi quindi, si fa maggiormente confusione perché ognuno tenta di dare il massimo. E allora urla e poga più forte. Beve più alcolici di dubbia provenienza e butta giù pillole (in questo caso Pastiglie Leone dopantissime) annaffiando il tutto con vino in cartone della Coop a basso prezzo. Cosa c’entra un rave party di pochi neuroni con questi bignè? Nulla, come è ovvio che sia.

No dai, in realtà è che non volevo fare troppo la misteriosa ma neanche scriverne approfonditamente (non per mio volere, si intende). Collocavo, come sempre, temporalmente gli scatti e quello che c’è tra i petali del tempo. Anche perché questo blog è la mia memoria. Visiva e temporale. Quando non ricordo qualcosa “spettacheguardosulblog” ed è fatta. La mia esistenza è servita su un piatto bello fumante di vita.

Mi sono fatta un giro sui diversi siti straconosciuti americani per cercare l'ennesima ricetta del Pane alla Zucca - Pumpkin Bread ( sì perché non basta mai provare 323230490394 23 ricette, no? ) anche se quello  alla Zucca e Arancia in forma trecciosa fatta nella scorsa

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Continuo a trovare roba nell'archivio. Ma quanto scrivo? (ho sentito l'Italia gridare "TROPPPOOOOOOSTATTIFERMAAAAAAAAAAAAAA!!!!". Okokokhocapito. Uff) L'Anatra all'arancia è stata una delle mie primissime fumettoricette quando ancora il termine fumettoricette, coniato dalla mia incommensurabile idiozia, non aveva un vero e proprio senso per me. Ricordo di aver

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Okokhodimenticatounacosa.

Riguardo alla Tombola:

12 libri (con dedica) più 12 illustrazioni-foto tratte dal libro (questa qui insomma). I vincitori erano (qui il post della proclamazione):

1) n° 1806 Kuroko, 2) n° 1145 Elisabetta Carta, 3) n° 501 Ninphe,  4) n°201 IreneAirinB, 5) n° 357 Iaia (quindi numero sopra: n° 356 Ninphe), 6) n° 1908 Mariposa, 7) n° 399 Iaia (numero sopra n° 398 Hariel), 8) n° 384 SSandrici, 9) n° 484 Sibyl Biscuit, 10) n° 363 Elllisa, 11) n° 1725 Pani, 12) n° 774 Luci

Ho già spedito (e molti hanno ricevuto. Altri se vogliono darmi conferma mi fanno mega favorone): Alessandra, Elisa, Isabel, Ombretta, Selena, Paolo, Luci, Tiziana e Francesca (manca Hariel losolosoloso). E mi sono confusa santapizzetta. Non ho capito a chi manca e a chi no. E non avevo fatto caso che Selena era uscita due volte e quindi ho rifatto sorteggio ed è uscita Nicol (Nicol mi rimandi indirizzo santocielochetelospediscosubito?).

Qualcuno mi aiuti a capire chi manca. E chi manca mi aiuti a capire se mi ha mandato indirizzo? Io davverononcelapossofaredasola. Sono anziana. Grazie (ma perché non riesco fare neanche una tombola normale, io? eh?).

Poi la mia Ale respiraconilnaso (possiamo chiamarla così? Perché durante la presentazione del libro mi ha detto: “amore. quando non riesci a respirare. ansia e. respira con il naso”. Che poteva pure sembrare un’apocalittica castroneria e invece io che mi fido di Ale, come poche volte in vita mia. Ho cominciato a respirare con il naso. Concentratissima. Sentendo per la prima volta il mio respiro, davvero. E respiraconilnaso è diventato un karma. Un motto. Una ragione)

… i terribili puntini di sospensione. Eccoli in aiuto della sintassi stravagante…

Poi dicevo. La mia Ale respiraconilnaso che mi regala risate grasse che fanno rumore mi dice che il cetriolo lo digerisce bene. Ah. E io che avevo sempre pensato che fosse una di quelle robe pesantissime che rimangono lì. E stazionano. Come se stessero aspettando un treno che mai passerà. All’interno del tuo intestino. Con valigie stracolme di spasmi. Li vedete questi cetrioli alla stazione intestino diretta verso la Città Maalox con valigie piene di contorcimentispasmoticiintestinali dolorosissimi?

Ecco. Non è vero. In realtà i cetrioli salgono sul treno leggeri con un piccolo bagaglio a mano. Sono scaltri, veloci e indolori.