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Gordon Ramsay è il re dello Sticky Lemon Chicken ed è innegabile (ma anche Jamie Oliver, va). Si tratta di una ricetta talmente semplice e “pasticciosa” (quelle che non piacciono a me da eseguire ma che al Nippo sì. Da mangiare, insomma) che non c’è davvero molto da dire. Solo che io trovo molto da dire pure della cosapiùinutiledelmondo e quindi potrei star qui a disquisirne per ore ore ore ore ed ore ammorbando l’ universo ma.

Sul libro ci sono le Madeleine (delirio di onnipotenza e dico “sul libro”. Senza specificare. Come se ci fosse solo quello eh. Il mio. Reggetemi il gioco che è una mattina MOLTO difficile).

Qui ce ne sono talmente tante che fa un po’ paura. E poi ci sono anche i Financiers al cioccolato, che indiscutibilmente sono parenti loro. E pure stretti. Per dire che le Madeleines la notte di Natale scartano i regali con i cugini Financiers (sperando non siano finanzieri e non pretendano lo scontrino per il cambio del pensierino non gradito).

(cosa sto dicendo? E perché adesso immagino Financiers al cioccolato vestiti da Finanzieri che litigano alla tombola mentre Nonna Madeleine butta giù un altro po’ di vino. Posso continuare o no?)

(Ho sentito distintamente un secco NO)

Nel 2010 vi chiedevo quale fosse la vostra Madeleine e di molti non la so ancora (evito di dire che sono passati quattro anni e sembrano quattro secondi, ok?). E allora qualora vi andasse io sarei qui ad ascoltare. Negli anni ho trasformato Madeleine in tortini infilando fiori di lavanda (qui eh) e fatto diversi magheggi. Con la teglia di silicone (meglio però una classica, suvvia. Sono una fan del silicone ma in determinate circostanze come ho ribadito fino alla nausea) vengono sempre un po’ meno intriganti e affascinanti. Sembra quasi che la Venere contenuta all’interno di questa conchiglia non fuoriesca. Nè la Botticelliana. Nè altre.