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Il Libro delle Tapas edito da Phaidon di Simone & Inès Ortega è un librozzo bello pesantuccio che trovi facilmente tra gli altri volumi perché di un giallo optical anni settanta, manco fosse un tubino da abbinare a calze coprenti nere e occhialoni d’ordinanza bianchi a gatta come le scarpe e la borsetta con dettagli rossi (bell’outfit, no?). Il prezzo è proibitivo (come quasi tutta questa tipologia di volumi che Phaidon edita -grazie al cielo- da edizioni straniere) ed è intorno alle 35 euro. E’ troppo se guardiamo la carenza di foto e la carta che, come nel caso della Cucina Indiana e altri volumi, non è patinata ma come fosse “carta comune”. Ma bella robusta. Ma le ricette sono infinite tanto quanto le idee ma ma ma ma è Bellissimo.

E basta.

Fosse solo per l’accorgimento dei due santi benedetti Segnalibro e le spiegazioni dettagliate e precise con relativo spazio inferiore (che amo perché puoi sempre annotare qualcosa. Tu lo fai? Io sempre) sono soldi ben spesi eccome. Se proprio dovessi lamentarmi seriamente di qualcosa sarebbe il colore delle pagine. Giallo quanto la copertina, che con titoli rossi seppur con un font rilassante per il resto della ricetta dà comunque qualche problema. Se lo dà a me falco con dieci decimi e messa a fuoco istantanea non oso proprio immaginare a chi qualche problemuccio con la vista ce l’ha.