Tagliatelle di edamame con pesto di avocado e mandorle

Ci sono diversi marchi che offrono mai tagliatelle, fettucine e “pasta” di edamame. Sono realizzate con fagioini di soia, generalmente bioligici, raccolti mentre ancora sono nei loro baccelli. Si possono realizzare dei primi piatti di incredibile bontà. Il sapore degli edamame, onestamente, non è così fortemente riconoscibile ma sulla bontà non si discute. Saranno ormai due anni che utilizzo questo tipo di prodotto e ne riconfermo la bontà (poi vabbè io vado matta per gli edamame in generale quindi la fortissima simpatia mi porta a infilare nel carrello qualsiasi cosa sia etichettata con “edamame”).

Per il pesto di avocado e mandorle:

Uso semplicemente delle buonissime mandorle spellate di Avola che trovo dal Santo Fruttivendolo di fiducia (sempre santo) e un avocado. Orientativamente un avocado piuttosto matura e due pugnetti di mandorle. Dipende come sempre, in questa tipologia di preparazione, dal tuo gusto. Eventualmente aumenta o diminusci la dose. Faccio tostare con sale e pepe in padella le mandorle e poi le trito lasciandone qualche pezzetto più corposo perché amo che sia un pesto “scrocchiarello”. L’avocado lo lavoro con una forchetta e lo rendo crema con l’aiuto del frullatore a immersione se serve. Metto un pizzico di  succo di limone e o lime e aggiusto di sale. Aggiungo le mandorle e giro per ben. Il pesto è pronto e scrocchiarello.

Una volta, durante un programma televisivo, una cuoca specializzata in preparazioni vegane ha bollito le mandorle per poi frullarle insieme all’avocado. Ho provato ma onestamente questo metodo non riscontra i miei gusti; nel caso puoi provarlo anche in questa variante.

 

 

2 COMMENTS

    • Elena sono davvero buonissime! Io le trovo al bio ma potresti provare anche nei supermercati forniti.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

ARTICOLI RECENTI

MUST TRY