I fantasmini vegani e Casper

Quanto era carino Casper?

Si comincia a far biscotti da Ottobre e non soltanto per Natale, diciamolo. Quell’irrefrenabile voglia di far biscotti si impossessa di me con il calar dell’Estate; che poi qui pure a Ottobre lo sia è un altro drammatico discorso che non voglio e posso affrontare. Biscotti di ogni genere. La tradizione siciliana vuole che siano onnipresenti le rame di Napoli, biscotti dal sapore di cioccolato e chiodi di garofano di rara bontà, e le ossa dei morti. Oltre alla mostarda di fichidindia e mela cotogna (leggi: mia ossessione da sempre e per sempre). Dolci antichi, ricchi di tradizione, racconti e infinita bontà. Fare i biscotti, c’è poco da fare, è terapeutico. Impastare, dare forma, infornare, creare, odorare, mangiare, nutrirsi e sentirsi bene; che gli zuccheri in ogni forma regalino felicità non è più un mistero per nessuno.

Dei piccoli fantasmini vegani -perché anche nel mondo dei fantasmi bisogna essere inclusivi- deliziosi che ti accompagneranno per delle ottime colazioni e merende. Una base perfetta per essere decorata o intinta nel cioccolato fondente. Si conserva benissimo a patto che non prenda umidità. La scatola di latta è il posto ideale.

Vedendo questi fantasmini non ho potuto fare a meno di pensare a Casper. Un film che ho visto – non voglio neanche calcolare gli anni- al cinema quando ero piccina con una vagonata di pop corn. Per ben tre volte. E sarei andata pure la quarta se solo non l’avessero tolto dal cinema. Fortuna che poi ho consumato videocassetta e dvd.

Quanto era carino Casper? No dai, seriamente. Quanto?

 

La Ricetta

 

Ingredienti della frolla vegana infallibile di Sir Montersino, che amo:

500 grammi di farina 00

250 grammi di zucchero di canna o semolato bianco classico

70 grammi di olio extra vergine d’oliva

70 grammi di olio di riso (ma anche quello di girasole va bene. Montersino preferisce il riso)

130 grammi di acqua a temperatura ambiente

12 grammi di lievito per dolci

Un pizzico di sale

La scorza di un’arancia e di un limone grattugiata finemente (o vaniglia, cannella. Quello che preferisci)

Si deve lavorare in un robot. Io ho fatto con il kitchen Aid perché mi trovo benissimo e perché c’è la foglia, come indica il grande Montersino. Metti zucchero e acqua e a velocità minima lascia lavorare. Aggiungi l’olio di oliva e poi quello di riso a filo mentre lavora. Solo alla fine setaccia la farina e il lievito insieme e aggiungi pian pianino lasciando incorporare senza fretta fino a quando ottieni un composto omogeneo. Sarà molto molle. Non deve preoccuparti. Lavoralo fino a quando è omogeneo e non di più. Avvolgi in pellicola e lascia riposare almeno 3 ore ma è meglio se 4. I grassi dell’olio si devono ristabilire, legare e formare poi con il tempo quella che sarà una pasta frolla perfetta: per biscotti, crostate e tutti i dolci che ti vengono in mente. Assolutamente perfetta! Ma come poteva essere altrimenti.

Le Ricette di Halloween

Le ricette di Halloween le trovi tutte cliccando qui. Sono divertenti, scenografiche e facilissime da realizzare. Sono tutte sane, vegetariane o vegane e di grande impatto. Ci sono preparazioni dolci e salate ma anche apparecchiature, tanti modi per decorare la casa, menù, film da vedere e tutto quello che serve per trascorrere un Halloween indimenticabile. 

 

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

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