Carbonara di zucca

Inutile che storci il naso, ti vedo! È STRE-PIIIII-TOSSA! Non perdo tempo in chiacchiere e ti lascio la ricetta. Facile e veloce con una resa incredibile. Il giorno che l’ho pubblicata su instagram -già lo stesso giorno intendo- l’hanno provata in decine. E tutte più entusiaste del previsto; che aveva già aspettative altissime.

Ingredienti: 

Dosi per 2 piatti ricchi e generosi di orientativamente 100/120 grammi di pasta a testa.

240 grammi di mezze maniche rigate (o spaghetti belli grossi)

4 tuorli (con gli albumi ci facciamo una frittata o una meringa. Ma anche una bella maschera viso)

12 cucchiai di pecorino romano grattugiato sul momento. Orientativamente 3 per tuorlo

una generosissima manciata di pepe nero da macinare sul momento

200 grammi di zucca tagliata a dadini piccoli piccoli (ma pure 250/300 senza paura. Dipende da quanto dolce è e da quanto vuoi che si senta. Fidati sempre del tuo gusto e non delle dosi) 

Esecuzione: 

Macina il pepe nero e tostalo in padella per qualche minuto a fiamma bassa. Mettilo da parte e lascialo freddare.

Con un filo di olio extra vergine d’oliva lascia cuocere i cubetti di zucca e lasciali belli croccantini. 

Metti l’acqua a bollire. Metti il sale grosso. E procedi con la cottura classica mentre prepari la crema.

In un recipiente metti i tuorli e il pecorino romano grattugiato sul momento. Con la frusta da pasticciere gira per bene. Aggiungi il pepe. Per far sì che la cremina diventi morbidissima aiutati con la frusta e mettendo a bagnomaria il recipiente. Non deve stare troppo a contatto con l’acqua altrimenti cuocerebbe.Per lavorarla al meglio però deve stare a contatto con un po’ di calore. Temperature basse, chiaramente. 

Puoi -se non vuoi farlo a bagnomaria- aggiungere anche l’acqua di cottura (ma non troppo calda)  se c’è solo il tuorlo perché non farà l’effetto frittata (se ci fosse l’albume lo farebbe). Prima non mi fidavo di questo passaggio “cucchiaio di acqua di cottura” e preferivo il bagnomaria ma dopo aver provato centinaia di volte posso dirti che no: la crema non viene compromessa a patto che non ci sia l’albume. Una volta lavorata energicamente con la frusta e a bagnomaria -ma non a contatto- la crema è pronta. Se vuoi la crema ancora più morbida e setosa aggiungi un filo di olio extra vergine d’oliva. In genere nella versione classica si aggiunge quello che rilascia la pancetta/il guanciale in cottura. In questo caso aggiungi serenamente se vuoi un filo di olio evo a crudo.

Scola la pasta e tuffala nel recipiente dove hai cotto la crema. Gira immediatamente. Aggiungi la zucca. Metti nel piatto. Decora se vuoi. Servi. A tavola chi preferirà potrà aggiungere altro pecorino grattugiato sul momento ed eventualmente pepe che è sempre meglio mettere a disposizione.

Ricordati di usare pecorino senza caglio animale altrimenti non è più una ricetta vegetariana. 

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

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