Mele, mele, mele

Must Try

Torta alle pesche al profumo di limone

È l'ultimo mese per gustare le pesche e soprattutto per farci le ultime torte, meglio se morbidissime, soffici e profumatissime come questa. È una variazione di Donna Hay e dovresti proprio prenderla in considerazione. L'ho provata anche con le ciliegie e le albicocche e devo dire che il risultato rimane sorprendentemente buono. 

È tempo di un dolce con le Albicocche

Uno dei libri di cucina che amo di più -da un decennio circa- è Le Stagioni di Donna Hay. Non è che ne possiedo tanti di libri di cucina. Li possiedo tutti (risate disperate in sottofondo, grazie regia); tristemente ti rendi conto poi di affezionarti, come in tutte le cose, a pochi volumi. La certezza di trovare qualcosa di vincente ne Le Stagioni mi appaga moltissimo. Lo tengo lì sempre pronto e lui fedele non delude. Proprio per la struttura temporale so già che appena arriva il periodo delle albicocche di sicuro Donna ha sfornato qualcosa di buono. Stessa cosa con le ciliegie, con i pomodori e le zucchine. Quella che ti mostro è una torta che contiene una grande quantità di albumi e che riscuote sempre parecchio successo quando la servo. L’ho fatta negli anni anche con le pesche tabacchiere e le ciliegie. Il risultato è perfetto con qualsiasi tipo di frutto estivo.

Morbidona al latte di cocco

Una nuvola di rara bontà che i miei amici su instagram hanno fatto e rifatto mandandomi foto da ogni parte della Penisola (e posso...

La Crack Pie di Christina Tosi

Si chiama così perché crea dipendenza. Ed è proprio vero perché una volta provata la crack pie non potrai più farne a meno. Firmata da Christina Tosi la Crack Pie ha conquistato il mondo e anche me.
Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

Come tutti sanno ieri erano in vendita le mele dell’Aism. Spero con non troppo ritardo, sono venuta a conoscenza della bellissima iniziativa Dillo a modo tuo, e nonostante debba ancora approfondire le modalità di partecipazione inviterei chiunque passi di qui a fare un clic e aderire. Si potrebbe addirittura pensare di fare qualcosa insieme. Un progetto tra noi amici per una buonissima causa. Sono completamente a disposizione in tal senso e mollo pupazzetti, libro e disegni. Se siete motivati come me non perdiamo altro tempo e discutiamo tra i commenti o dove preferite. E agiamo. Senza perderci in chiacchiere (è una modalità straordinariamente sintetica, che mi appartiene rare volte).

E non è finita: Dal 26 settembre e fino al 16 ottobre sarà possibile donare 2 euro con sms al 45508 da cellulare personale TIM, VODAFONE, WIND, 3, POSTE MOBILE e COOPVOCE e su rete fissa TELETU oppure 2 o 5 EURO per ogni chiamata fatta allo stesso numero da rete fissa TELECOM ITALIA, INFOSTRADA e FASTWEB.

Vi erano tre diversi tipi di mele confezionate in un sacchetto di tela riutilizzabile, davvero molto carino e utile. Un pensiero in più che l’Aism ha avuto per noi (reperto fotofrafico).

Tornando a casa con i miei sacchetti non ho potuto immaginare altro che una torta semplicissima. La classica torta di mele senza tanti fronzoli o chissà quali particolarità. Nessun ingrediente diverso da quelli che userebbe una qualsiasi nonna o mamma. Solo un po’ di farina, burro, uova e zucchero. Tocchetti di mele, lievito e in forno. Tutto perfettamente da copione. Domenica pomeriggio e il primo abbassamento della temperatura che ti fa mettere da parte le ciabattine estive e ti fa estrarre gli stivaletti pelosi e il plaid non troppo pesante.

Quello con i cuoricini comprato a Rimini quando ancora non si viveva insieme. Dopo aver visto un film di discutibile valore ed esser rimasti delusi e non poco da Avati, prima della seconda visione un po’ più leggera e scanzonata io e il Nippotorinese abbiamo messo i grembiuli. Il sottofondo dei bassi era in armonia con gli acuti dello sbattitore elettrico modalità turbo e il ritmo veniva scandito non da un metronomo ma dal tu. tu. tu. del coltello sulle mele. Qualche volta più ti.ti.ti. Dipende su che superficie e con quale coltello. Perchè io ero sul tagliere di legno e ne tagliavo due da 150 grammi mentre lui sul tagliere di plastica. E sono suoni diversi.

La fortuna di essere sani e di poter fare una torta di mele. Semplice quanto difficile ricordarlo.

La ricetta è scovata in un libriccino “Ricette della nonna” perchè non ne possiedo una di famiglia, anche se confesso essere uno dei miei sogni. La mia nonna paterna sfornava pizze e scacciate mentre la materna turdilli e bocconotti calabresi. Mamma non ha mai fatto una torta in vita sua. Non ho una tradizione di famiglia, insomma. Come non ho memoria di me e mamma cucinare insieme. Affascinata leggo al contrario che quasi la totalità delle donne ha un ricordo legato alla cucina con il proprio sangue.

La ricorrenza di leccare il cucchiaio dell’impasto crudo è un altro rituale a me sconosciuto. Proprio ieri lui lo ha fatto. Ha pulito il cucchiaio sentenziando “Buono!”. Ho virato un po’ la testa sulla destra, come faceva Hydra (il mio alano) quando era perplessa. L’ho fissato con quello sguardo interrogativo che lo fa sorridere per poi epitetarmi “tenero extraterrestre Iaia”.

“Lo facevo sempre da piccolo quando mamma preparava le torte”. Non lo ha detto distrattamente ma dispiacendosi del fatto che consapevolmente si rivolgeva a me.

Me lo ha passato, il cucchiaio. E non potendolo fare per svariati ragioni  ho piazzato un bacino sul legno impastato di farina e uova o  e glielo ho ritornato.

“Vale lo stesso, no?”.

La fortuna di essere sani e di non poter mangiare una torta di mele. Semplice quanto difficile ricordarlo.

La torta di mele racchiude in sè, suppongo, l’essenza della vita stessa. Nella sua rustica semplicità che non deve ingannarti perchè la mela può esplodere da un momento all’altro a temperature sbagliate. Lievitando talvolta poco o troppo e facendo croste con troppo zucchero. Collassa e si inumidisce bagnandosi fino alle viscere ma basta un po’ di ventilato o grill per dimenticare e asciugare. Ma comunque vada fa sempre un buon profumo. E non bisognerebbe mai dimenticarlo.

E allora ho chiamato  mamma, mentre l’impasto si alzava sotto le note di Hisaishi, e ho detto che la prima cosa da fare in assoluto è una torta di mele insieme. Al più presto. Anche perchè ce ne sono ancora parecchie e una crostata non sarebbe mica una brutta idea.

Non possiamo mica farci trovare impreparate se un giorno un piccolonippotorinese o una piccolawonderlandsicula vorrà leccare i cucchiai.

Perchè i ricordi si possono sempre creare e non è mai troppo tardi. Come non è mai troppo tardi per agguantare il telefono e scrivere un sms al 45508. A maggior ragione se ieri si è stati impossibilitati dall’acquistare i sacchetti.

Chiunque avesse voglia di mandarmi una ricetta di famiglia e condividere con me (non pubblicherei gli ingredienti se non sotto consenso) beh. Mi farebbe davvero felice.

Ingredienti per sei persone: 4 mele di 150 grammi ciascuna, 1 limone biologico non trattato, 300 grammi di farina OO, 190 grammi di zucchero semolato,  3 uova, 100 grammi di burro, 1 bustina di lievito per dolci e burro e farina per lo stampo qualora non si usasse la teglia di silicone. Indicativamente queste dosi sono per una teglia di 24 cm circa.

Sbucciare le mele. Tagliarle a cubetti della stessa dimensione e irrorarle con il succo del limone in modo che non anneriscano. In una terrina mescolare la farina con 150 grammi di zucchero e la scorza di limone. In un’altra ciotola sgusciare le uova e sbatterle leggermente aiutandosi con una forchetta. Aggiungere quindi al composto di farina le uova e amalgamare per bene il tutto. Fare sciogliere il burro in un pentolino o nel micro e aggiungerlo all’impasto versandolo pian piano ed a filo.

Quindi unire il lievito per dolci alla fine. Amalgamare con l’aiuto di un cucchiaio di legno. Infine aggiungere i cubetti di mela con il succo di limone. Imburrare e infarinare lo stampo e versarci sopra il composto livellando la superficie con il dorso di un cucchiaio bagnato in modo che non appiccichi. Spolverizzare con i 40 grammi di zucchero rimasto e cuocere in forno preriscaldato a 200 gradi per 35 minuti. Controllare la cottura con uno stecchino di legno. Tirare fuori dal forno quando uscirà completamente asciutto. Sformarla quando sarà completamente raffreddata.

Pur cercando di fare l’impossibile, il progetto Kodomoland procede a rilento perchè al momento si è impegnatissimi con Halloween Food (uso il plurale giusto per fingere a me stessa che qualcuno mi aiuti); questo però ho deciso che non deve in alcun modo impedirmi di procedere ugualmente seppur con idee ultravelocissime. Giusto per non perdere l’allenamento quindi con un po’ di zucchine e wurstel, qualche salatino e foglie di iceberg vengon fuori alci e fiori stilizzati.

Clicca qui per essere catapultato a Kodomoland.Il Signor Fredricksen è ormai unico custode delle mie confidenze e diviene ogni giorno che passa più fondamentale per perseguire gli obiettivi che mi sono prefissa. 
A tal proposito segnalo pure le ultime due ricettine a tema di Halloween , ovvero i Mostriciattoli alieni in formato bignè (clicca qui per la ricetta) e i cupcake alla vaniglia aromatizzati con crema al burro di vaniglia (clicca qui per la ricetta).


E’ tutto davvero particolarmente difficile da gestire e comincio a fare sempre più fatica. Ma ecco, sono felice. Come mai in vita mia.

E voi siete parte integrante di questo stato per cui grazie. Ecco volevo arrivare giusto qui.

Grazie per aver aderito al giveaway (attendo le parcelle per la cura del vostro tunnel carpale imminente). Per il modo, l’affetto e le parole. Per tutti gli abbracci e per tutte le leccate di cucchiaino d’impasto che mi avete fatto provare. Ai “vecchi” amici e ai “nuovi” che sorprendentemente continuano ad arrivare neanche fossero stati programmati e creati esattamente da friendland; che suppongo sia una sorta di wonderland dove si fabbricano cuore e teste di amici perfetti.

Questo luogo viene spesso definito manicomio. Credo anche io che lo sia. Ed è esattamente quello dove volevo finire. Con stanze imbottite di idee sorprendentemente genuine e vere. Lacci che non temono distanze e pillole capaci di donarti sorrisi e riflessioni. Nessun infermiere e paziente. Solo la voglia di ridere e ricordare le proprie fortune.

Perchè non bisogna mai dimenticarle. E io non dimenticherò mai voi, che siete senza alcun dubbio una delle fortune più grandi che ho.

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131 COMMENTS

      • Alloooooooooooora….

        Abbiamo 1.062 post validi, distribuiti tra 103 nick differenti. 54 di questi hanno un solo post.

        Il migliore spammatore è…. *rullo di tamburi*

        IAIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!! con 243 post….

        Ecco la classifica completa

        Giulia 243
        Wish aka Max 212
        Bibi 83
        pieceofstar24 72
        Miluuvet 48
        ssandrici 41
        Davide (@omniadavide) 38
        Cey Chan (@Cey) 36
        elllisa 17
        Marcella Scanu 17
        valebri 17
        valefatina 17
        Daila 12
        hendrixandme 12
        Michele De Paola (@themick79i) 12
        Cey 11
        Valentina 9
        chemicalmarty 7
        claudia raimondi 7
        Azzurra Ginevra Turner 6
        darklovers 6
        Luca 6
        barbara 5
        ireoslastrega 5
        pani 5
        Daila Lussana 4
        Lina 4
        Mariangela 4
        PsychoChiara 4
        valentina brida 4
        yliharma 4
        beh, olivia! (@olivietta) 3
        Giorgio 3
        Riccardo Bettoni 3
        Selena 3

    • Chiedo scusa c’è stato un piccolo errore che non sposta però gli equilibri cosmici.
      C’è un nick “giulia” con la G minuscola che non compare, perché excel (tapino!) lo considera omonimo del diversissimo Giulia (con la g maiuscola). giulia ha totalizzato 10 reply. Giulia rimane la migliore spammatrice con 233. Nell’estrazione il meccanismo sarà chiarissimo per cui non c’è possibilità di errore.

      La ns. gentile ospite dovrà stabilire un micro-algoritmo, da dichiarare prima dell’estrazione, nel caso in cui il numero estratto corrisponda a se stessa. Ad esempio, il numero immediatamente precedente, o il successivo, o nuova estrazione, o il numero uscito più 12, o… (ok la pianto)

      • E’ giusto che si sappia. Perchè Davide ha osato sostenere che ha passato la notte a postare! Con i miei 50 in poche ore me te magno!
        E l’avevo detto o no al ragazzo che qui c’era del professionismo, eh????

      • Se quando fai l’estrazione esce il tuo nick che fai? Devi decidere tra:

        1. Prendo il nick immediatamente precedente
        2. Prendo il nick immediatamente successivo
        3. Rifaccio l’estrazione.

        Però lo devi dichiarare prima… 🙂

    • cos’è cos’è? A holy fava bean! Una beata fava!

      io! io! ho passato la notte, tutta la notte a postare.
      ho postato poesie, haiku, rime baciate, mi sono spogliato delle mie verità confidando di avere i peli sul palato, che mi si rovinava la french, che non sapevo disegnare..

      professionista, eccocchessono! E tu, millantatrice coi riccioli, nemmeno un po’ di rispetto pemmia!

      e tu, maghetta, che non mi degni nemmeno di una risposta quando ti chiedo, logorato dai dubbi, come si scrive sciancrato?

      e voi
      e loro
      costui!

      basta, me ne vado in bagno, offeso.

      • ah, dimenticavo, tu coi riccioli… io postavo da solo! come un muffin!

        bevo latte geneticamentemodificatochesadisprite e poi rifaccio un pisolino

        qui le mucche non hanno le mammelle
        hanno un buco dietro la nuca tipo matrix dove ci si infila uno spinotto
        loro trascendono abbestia e sognano di essere munte
        poi vanno in una cabina, rispondono ad un telefono prima che il cattivo le frastagli di mitragliate e tornano
        stacchi lo spinotto eeeeeeeetciù! latte dappertutto

        true story.
        me l’ha detto miocuggino che è laureato in fisica nanoquantisticanuclearatomica (laura breve)

        nanotte.

      • Ho paura del latte alla sprite. E sei un baro barissimo….da te era giorno! E poi perchè, secondo te, conoscendomi un pò, IO, DA SOLA, DI NOTTE, A SCRIVERE SUL BLOG DI MIA SORELLA ( che quando alzo la voce da vajassa mi viene troppo da ridere) avrei fatto tutta questa “ammuina” che stai facendo tu?!?! Come minimo ne avrei fatti il quintuplo di commenti. E tu. Mi devi una maglietta coi funghispry che mi sono sudata con fatica fisica oserei dire a botte di cassette di rucola. E resta il fatto che “me te so magnato”. Facciamocene una ragione. Sei tanto caro ma….a holy favabean…ti ho divorato!

    • mentre mi schiaffeggio scrivo sul moleskine e rimedio.
      e quando ho fatto oggi le note con gli smarties ti ho pensato.
      così giusto perchènontenefreganiente matelodicolostesso.

  1. 1000 commenti anche qui? che ne dite???? Ormai la ragione ha definitivamente abbandonato il mio corpo! Non è stato difficile vomitarla fuori perchè era proprio robina da poco! E adesso che, come tradizione vuole, mi sono riappropriata del ruolo di spammatrice di idiozie sui tuoi post mi sento meglio. Si!

  2. Io mi spiace ma come dicono in tanti : sono una persona pesante! E riesco ad essere “scemino” ( in senso buono)solo dopo un pó se prendo confidenza. Magari in un anno seguendo questo blo imparo a vivere più facilmente….

  3. Stasera noi si cena l’alce di wurstel. Così io metto le spalle al sicuro e non accendo i fornelli nemmeno stasera e Hendrix , gongoloso e felice, penserà che vivere in questa casa sia una cosa meravigliosa con tutto che deve sciropparsi una madre come me! E tu sei un genio. E tuo nipote escepazzopettè!

    • A me manca. E ho qui ancor ala bacchetta.
      Fa troppa tristezza aprire l’armadio e vedere il libro del mago, con bacchetta . Saperlo con il mantello ma senza bacchetta e libro mi getta nella depressione più cupa.
      E non abbiamo neanche parlato riguardo Halloween che spero fortemente lui chiami aulin come la zia.
      Io pensavo che sifossedimenticatodellazia (sono in una fase ottimistica della vita come vediamoremio)
      e insomma.
      devo rimediare.
      Ora però dimmi solo una cosa: lui sa che il galbanone diventa fantasma e che facciamo ettolitriquintalatidisalsaepizzavero?
      Che avere un nipote napoletano e dirgli di fare la pizza con il galbanone vien voglia di prendermi a ceffoni LO SO.
      ma sono io la zia.
      e comando IO (ti prego lasciami delirare )
      etiamo.
      e sono sul pianeta x.
      ma non poggiare la mano sul fianco *_*
      e non rimproverarmi.
      ho giusto comprato un biglietto per tornare da te. nel pianeta del polpo mars.
      vediamo se riesco a salire sull’aereo a neutrini e tornare.

  4. tzè scemmi siamo….adesso siamo scemmiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii <.< oooopepe ne riparliamo tra qualche mese, vediamo come diventi……

  5. che il punto è che sono LOOOROOOO che non capiscono che il nostro atteggiamento è assolutamente serio e scrupoloso, cosa ho detto? bo va bè………ulalalalaaaaaaaaaaaaaaa nanananananaaaaa ulalalaaaaaaa nanananaaaaa. cacchio indovinate la canzone daiiiiiiiiiiiii <.<

    • vabbè io ti scrivo stanotte perchè ora devopureapparecchiarenippotorineselodio.
      andiamoavivereinsieme.
      ma telodico. oggipacco1 spedito
      pacco2 in spedizione.
      non dire nulla.
      è tuttapppost ma devo fare due volteperchèpeffozzacosì.
      e insomma*_*cisiamocapite.
      ti amo.
      a dopo.
      e visto che c’erano i biscottini per Ale ma ti tratta male.
      mangiatelitu.
      occhei?

      • allora ascolta bene il tempoooo uuulalalaaaaaaaaaaaaaaa nananananaaaaa uulalalalaaaaaaaaaa nanananaaaaaaaa biscotti per meeeeeeeeeeeeeeeeeeee ma io amo la cagacazza <.< ogni tanto……

      • Io la so! È quella che fa ullllllalalla ailoviubeibe! Ulllalllalaaaaa lovmitunait! Eh? È quella vero! È che, Ale, qui si deve ripassare un pò l’inglese?!?! Ma dico, iaiacicci, ma era così palese…quella di passaparola fa ullllalllaulllallllaulllalllallà…..come hai fatto a sbagliare così?!?! È un errore macroscopico!!!!?? ( che bello fare la maestrinadallapennarossa…come cagacazzo mi sento proprio a mio agio)!

  6. Considerata la campagna deliberatamente denigratoria verso il lavoro notturno di spamming dello scrivente nonché le reiterate azioni di millantazione e ingiuria da parte di componenti faziosi (coi riccioli) del gruppo denigrante e considerata oltresì la noncuranza della padrona di casa verso la richiesta accorata di dissipazione del logorio interno dello scrivente sull’esatta traslitterazione dal fonetico della parola ‘sciancrato’ sic stantibus rebus

    DICHIARO

    sciopero di spamming.

    Non ho messo nemmeno una virgola che sembra il monologo interiore di Mrs. Bloom.

    • Non so esattamente da dove sia originata la discussione ma so per certo che il termine ‘sciancrato’ esiste e sta ad indicare una proprietà degli sci “moderni”; per la precisione indica il grado di “svasatura” della forma dello sci verso la punta e verso la coda, quindi uno sci può essere più o meno ‘sciancrato’.
      Se questo si applichi anche ad umani, come pare si adombri in questo caso, a me non è dato sapere.
      Si dispone pertanto la sospensione con effetto immediato dello sciopero per insussistenza dei motivi.
      Così è deciso, l’udienza è tolta.

      • Lui non mi vuole bene Max. L’omonebiellese non mi vuole bene. Anzi mi detesta. Diglielo Max che sono una ragazzetta tanto graziosa docile amorevole simpatica amabile?!?!?! Diglielo Max che non mi merito questo accanimento!!! In fondo che ho detto? Che ho fatto di male???? (vittimismo mode on). Omonebiellese……ciccipucci…..ma…..ma…..perchè non mi vuoi bene????? Eh? la mia non era una campagna denigratoria…constatavo solo l’evidenza dei fatti.
        E nessuno che vuole più giocare più a BarbiekeneBigJim con me!
        Dal dispiacere si stanno appassendo i riccioli come friarielli scottati in acqua bollente sale q.b.!
        Sob! Me ne andrò raminga per il mondo, scalza, con il broncio tutta la giornata!
        Ma perchè….perchè….omonebilellesechemangitarantole non mi vuoi bene?????

      • Non è vero che non ti vuole bene.
        Ti vuole rimorchiare.
        Quindi disprezza.
        Perché chi disprezza compra.

        Epperò pure tu disprezzi mica male eh…. 😀 😀 😀

      • Vedi che l’omo capisce sempre, sfogliatè?
        Te lo sto a buttà e te vojo bbene. Poi stiamo anche vicini quindi, traaac, un attimo e sono sotto casa tua.

        Apprezzo.

        (Max, li cazzi tua, no?)

      • e mi stavo giusto chiedendo chi è che mi stava cantando “osolemio” sotto la finestra?!?! Aspetta che disinnesco i bigodini e scendo! *disse lei indossando una bella vestaglietta paesana doc e mollando per aria la cucchiarella con cui stava rimestando il ragù…(no in effetti è troppo poco credibile).

      • uhhhh…..si azzuffano per meeeeeee! chest’ so cos’e pazz!!! chi lo dice ai ragazzi qui che la riccioluta sfogliatella è augurabile al prossimo come un tram in pieno volto???

      • Ad “abbello pija er numeretto” quasi prendevo una testata contro il comodino e inghiottivo staminchiadicaramella cinese che sa di biancosarti.

        allora pijo er numeretto e me ne sto bbono in coda (mi si corregga la sintassi, almeno. mi si faccia imparare qualcosa, esantocielo!)

        c’ho il 2 o aspetto direttamente ner parcheggio ad aspettàrtram in piena faccia??

        rido molto.

      • Omonebiellese abbiamo problemi di autolesionismo noto…ad altissimi livelli. E poi il nostro sarebbe un rapporto discontinuo…stamattina mi odiavi…si si….mi odiavi proprio! Ma comunque se mi regali la maglietta coi funghispry il tuo 2 fa un notevole passo avanti!

    • Faccio capricci da ore per questa tua presa di posizione. In fondo, nè, che cosa ti ho chiesto se non di offrirmi una delle tue tre, dico tre, belle magliette sghrey bubulish. Tanto, omone, ti vanno piccine. Ti stai accanendo contro di me. E questo non va bene. *disse sventolando sotto il naso del biellese i suoi testosteronici 12cm di indice*

      • Lo so perchè c’erano tempi in cui l’omone nordico mi voleva bene! Mi chiamava Sfogliatè…..pensa tu!?!?! Adesso mi trascura e mi disprezza. Mi chiama riccioluta, non mi regala le sue belle magliette…..mi tratta di pezza! Mi infligge pene durissime! Ormai manda bacini a Iaia e a me mancoperl’holybean!

  7. Miluuvet, ma se scrivevo anche ailoviubeibe si capiva subito quale canzone era ecco….e io l’inglese nn ho bisogno di ripassarlo nèèèè, nota come scrivo perfettamente!!!

    • Ale ma dimmi cosa ho vinto però! Dammi speranza! Dimmi che posso sempre riciclarmi in qualche quizzzzzzapremi dove qualcuno mugola una canzone ed io, lesta come una faina, la indovino! beh…se poi la fanno mugolare a te con il tuo inglesemugolato perfetto allora sono a cavallo! Sarà quest’aria autunnale ma mi riscopro, con una certa soddisfazione, sempre più cretina. E’ un bene, vero Ale, sto migliorando minuto dopo minuto, vero?

      • hai vintooooooooooooooooooooooooooo, pero’, a parte la tua indiscussa bravura, devo far notare la MIA abilita’ nel scrivere perfettamente il tutto, infatti, mai avresti potuto indovinare se non avessi scritto rispettando perfettamente il tempo di ogni battuta della canzone…..eh son soddisfazioni si si……<.< fermatemiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

  8. @ Giulia, Max, Miluuvet, Davide, ssandrici
    …mi perdoni Giulia se non aderisco al post ed approfitto di questo spazio per una piccola comunicazione di servizio, ma voglio solo ringraziarvi perchè mi donate un sorriso anche in giorni in cui il buio la fa da padrone.
    Grazie, di cuore.. a volte sono sufficienti poche parole per sperare che si potrà ancora sorridere. Un giorno.

      • no ma qui è contro la nostra religione la tristezzadeigiornibuiiiiiiiibuiiiiisiiiimi! E santofagiolo….e mica possiamo stare a torturarci con cose serie noi????? Su su Cleo…..vieni che ti offro un biscottino alle sardeinsalamoiaetwix….vedrai che dopo passa tutto!

    • Cleo_nnia! Ma che grazie! Maddechè?!? (diglielo in mother tongue Max)
      Tu vieni qui con noi e scrivi le prime vaccate che ti passano per la testa, anche in dialetto se vuoi, tanto qui siamo poliglotti. E noi ti prendiamo in giro, tu prendi in giro gli altri (io sono permaloso) e via che roteiamo come un calcinculo e prendiamo codini a volontà.
      Giuro, è così facile. Prova, dai, dai, daiiii! E fanculo al buio, fancu.

      • ha ragione l’omonebielleseDavide….vedi??? Prendi lui ad esempio! Stava buonino buonino per i fatti suoi quando gli venne la malaugurata idea di passare da queste parti. E ora….io dico….senza di lui…ma dico e ridico….senza di lui come si farebbe, eh???? E’ una fonte inesausta di folliaedidiozia! (biellese è un complimentone eh….mi vorrai tenere mica il muso per un altro giorno?!?!?!)

      • Appare ovvio che non ho capito un cavolo di come funzionano le replice perchè compaiono miei post “quì e lì” senza alcun nesso “domanda – risposta” ma mi perdonerete, ne sono sicura (lo spero, lo supplico, lo imploro!)
        Grazie davvero, ancora, di più, con più convinzione.
        Votarmi dal “buttiamoilbuiodietroalsole” è un sogno che accarezzo da tanto.. a volte ci riesco, a volte ci provo, a volte mi arrendo ma di sicuro sostare qui fa provarci più volte di quanto non mi arrenda.

        @Max: bacio e commozione, insieme in due emoticons che sono venute fuori doppie. Male non hanno fatto, effettivamente 😉
        @Miluuvet: grazieinfinite per il biscottino che prendo volentiri anche se sono a dieta (lo mangio lontano dalla tavola così non conto le calorie.. ehm.. forse non è così che funziona ma per un giorno è così che lo facciamo funzionare! :D)
        @Davide : e già un pò di adoro. Permalosa come te facciamo che noi due prendiamo in giro gli altri?!

        Ok, mò mi cacciate prima ancora che mi sia accomodata.. piano, piano, non spingete. L’ho vista la porta dov’è!

        @ Giulia: iotiadorissimo, maghetta..ma questo TU già lo sai :*

      • Come sarebbe che non hai capito come funzionano le semplicissime repliche di uordpress?
        Se c’è replica sotto il post, quando replichi appare sotto il post, ma anche no, potrebbe apparire da un’altra parte… se non c’è replica sotto il post, devi andare a cercarla susususususu, e poi appare randomicamente sotto il primo sotto il quale non c’è replica ma potrebbe essere anche il secondo o il terzo.
        Scusa che c’è di complicato?
        Non mi ti far dire che sei una pipparsugo come maghetta….

        *bisbiglia* senti ti dico una cosa sottovoce che non ci sente nessuno… io ho imparato a prendere in giro tutti, per primo me stesso, dal mio papà… che diceva, anche dopo aver scoperto che ai polmoni non aveva un sagittario, sempre una frase: “una cosa è certa, non ne usciremo vivi!”. Bisogna prendere in giro la signora con la falce, tanto lei sta comunque lì, temendola o rispettandola non scapperà via. E allora tanto vale buttarla in caciara, no?

  9. dunque ho un attacco di mandronite (termine tedesco ovviamente) e nn leggo tutti i post ma solo alcuni e con il famosissimo metodo del dottor c…. quindi li leggo a c….. miluvgigia il tuo premio è sempre preso dal metodo del dott c…. quindi non hai vinto un c…. ora prendi la rincorsa e tirami una testata daiiiiiiiiiiiiiiii

      • Lu marranzanu è na sorta di scacciapinzeri, tìpicu dâ Sicilia. Stu strummentu musicali è tìpicu di la mùsica folclurìstica siciliana e è usatu, ‘n particulari, pî tarantelli.

        Diglielo tu a sorreta prima che mi bruci la macchina.

        Notaio! Si riapra il dossier!

      • Bravo1 Mi stupisci! Vedo che ci tieni a questa convivenza! “notaaaaiooooooo…..abbiamo scherzato! Ce lo possiamo prendere l’omonebiellese!”
        Per la macchina vedo che posso fare. Lo sgarbo di non trovarti pronto sul maranzano…..non so se mia sorella possa riuscire a perdonarti. eccheholubean Davide…è siciliano basic questo!!!! Vedrò di convincerla raccontandole le tue mille qualità!

      • Vabbè, ho capito ma io lo conosco come scacciapinzeri!

        Test (perchésempreesoloiosottoesame?)

        cos’è un bütarö?

        Se non lo passate pari e patta, io mi tengo la macchina e gestisco stereo e tv.

      • ehm si ok ma ci sarebbero due questioni:
        1) da che cosa ? =_=
        2) al primo punto ci possiamo lavorare. Ma la domanda poi è “non è che poi prendo posizione e quindi tutti verso di me?” No perchè io ho solo una papera per difendermi e dubito che Giulia mi possa prestare i nani….

        Però se n’è può parlare!

    • Maxi qui con l’omonebiellesecheintingearinghenelcaffè si programma una convivenza! L’unica alternativa possibile sarebbe una tua trasformazione in ingegneromonepuretucheilcaffèlocorreggeconilguanciale!

  10. Non ho mai preparato una torta con la mia mamma, però questo inverno sale la mia nonna dalla Sicilia e faremo le sfinci insieme ^^

  11. Quando ero piccola leccavo sempre i cucchiai. Raspavo l’impasto crudo sul fondo delle ciotole.
    La torta di mele è indubbiamente una delle mie preferite (insieme a quella di riso). Ma non ho mai avuto una torta di mele di famiglia. Non l’ho mai fatta con mia mamma.
    Ma è stata la prima torta che ho provato a fare da sola quando, piccola e intimidita dalle mostruose doti di mamma in cucina, ho deciso di provarci.
    E’ stato un flop spaventoso. Non ci ho messo lo zucchero. Nella ricetta non era scritto (giuro). Mi prendono ancora tutti in giro per quella torta. Penso siano passati 10 anni da quella torta alla volta successiva in cui ho toccato i fornelli.
    Ora amo cucinare e tutti quelli che mi sfottono per la “torta per diabetici” si sono ricreduti.
    Ma devo farne una con la mamma, si. E’ bello creare ricordi. E’ fondamentale.
    E’ davvero come leccare il cucchiaio dell’impasto o soffiare sui biscotti appena sfornati per poterne mangiare uno.
    E’ il profumo che vale tutto, ancor più del sapore.

    Grazie, sempre per quello che mi fai ricordare e per i ricordi che mi fai creare.
    🙂 abbracciniebacetti

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