Le Lasagne nella Cocotte

E il Martedì da oggi e per sempre, seguendo il Calendario di Maghetta Streghetta, sarà il giorno più terribile e difficile essendo universalmente riconosciuta la mia incapacità nel confezionare primi piatti. Per questo motivo spesso ripiego su lasagne, pesti, cannelloni e roba timballosa, riso, quinoa, farro perlato e quant’altro. E’ già tanto che sono riuscita a fare (si fa per dire) la Pasta che Taddi sabato scorso (ve la siete persa? ufff. Per la videoricetta devi solo cliccare qui); sta di fatto che le cocotte sono sempre un ottimo rimedio per dissimulare le incapacità. Distraggono visivamente perché carine e coreografiche e sono perfette per riscaldare tutto e propinarlo alla bisogna. E’ il caso delle lasagne.

Sarò una maniaca (potevo usare un affermativo senza ipotesi) ma continuo strenuamente a ribadire che la monoporzione è più facile e indicata per qualsiasi occasione e in più si risparmia tempo e fatica oltre a una resa migliore dal punto di vista estetico. Ma sarà anche che io non cucino per ventimila persone e dedicarmi a una, massimo tre nel quotidiano mi consente di adoperare siffatte delizie. Queste cocottine sono ahimè un triste ricordo perché perite dopo lavaggio in lavastoviglie. Infatti quella rosa? andata. Quella viola? andata. Le foto risalgono a molto tempo fa (suppongo addirittura fosse estate anche perché la foto è scattata sul terrazzo dove attualmente ci sono i pupazzi di neve e tutte le piante morte tra neve, fango, acqua ed eventi atmosferisci alieni) ergo molte cose sono cambiate. Non il mio amore per la presina di Totoro, che sfoggio sempre con infinito orgoglio. Regalo prezioso della mia Cey risalente al suo ultimo viaggio in Giappone. Gente che su instagram mi continua a gridare tipregodimmidovelhaicompratttaaaaaaaa e io a copiare-incollare my lovely friend Cey blablablabla. Per dire insomma che mi pavoneggio e non poco grazie alla mia adorata Cecilia e ai suoi splendidi regali totorosi.

Non vi è nulla di particolare in questa lasagna in cocotte se non l’idea appunto di cuocerla lì. E’ una lasagna totalmente vegetariana perché non vi è carne all’interno e ho adoperato la besciamella (fatta con il bimby) e una pasta tirata da me (male) sempre fatta con il bimby. Niente di particolare o chissache. Il chissache sta nel fatto che in effetti adoperando materie “costruite” in casa e non in formato barattolo il Nippo gradisce di più. Certo è che preferirebbe una mazzata sulle gengive piuttosto che mangiare un mio primo piatto ma talvolta rantola di dolore in silenzio e butta giù senza lamentarsi troppo.

Anche perché sa che la sua è una missione. Quale? subire.

Come gli ribadisco più volte dovrebbe essere felice di essere la Cavia Ufficiale. Alla sua domanda “e perché mai?” rispondo sempre con il silenzio. Fingo che la risposta sia un’ovvietà e invece. E invece silenzio perché porelloharagionemanonpossodirglieloche. E’ un destino ingrato il suo.

Tutta questa inutilità grammaticale per dire che? Che le lasagne in cocotte sono facili, veloci e carine?

Sì.

Ma non ho il dono della sintesi, si sa.

Alle ore 18:18 la VideoRicetta

(come se fosse una cosa bella: La Scacciata Sicula con Patate e Salsiccia!)

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16 COMMENTS

  1. E’ bastato il titolo per farmi sbavare copiosamente (e anche per sentire un intenso bruciore alla lingua). Ora leggo il post 😀

  2. ecco io appena finito i rimasugli lasagnosi di ieri! ma la tua versione di lasagna al pistacchio la trovo sul blogghe? vado all’indice! ma sappi che se non la trovo la devi mettere immantinente ok?

  3. Ho messo delle cocottine identiche nella mia lista dei desideri su Amazon. Si tratta di una confezione da tre in sfumature diverse dal rosa al viola.
    Ma se si rovinano durante il lavaggio in lavastoviglie, non le compro!
    Sono le stesse?!

  4. io adoro le cocotte…ma non ne ho nemmeno una e me le sogno la notte! me le metto in lista nozze giuro!!!!!!!!!!!!!!! ( nel frattempo appena ne trovo due me le compro e faccio pratica di lasagne in cocotte.. *_* slurp!)

  5. nooooooooooooooooooooooooo
    le cocotte sono morte
    nooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo
    perché perchééééééééééééééééééééééééééé
    qualcuno mi dia una speigazione
    (il nippo ha caricato male la lavastoviglie, vero?)

  6. Non sono ancora riuscita a convincere l’Ingeriminese a comprare un servizio, di quelle deliziose cocottine con il coperchietto, belline belline belline… credo che tema che gli propini delle mini porzioni di cibo, per lui altro che la cocottina ci vuole… un abbraccio grande Iaia mia! Bacetti e cuoricini…

  7. Ti volevo fare tantissimi complimenti per il blog per le foto per i video per le ricette per la manicure nei video delle ricette 😀 ti seguivo già su istrangram ora praticamente ti seguo ovunque!ancora complimenti!

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

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