Cupcake Raw (Vegan)- la VideoRicetta

Must Try

Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

[youtube=http://youtu.be/yGEj4xb97ks]

Sta per cominciare una serie Raw, sì. Ed è tutta dedicata al mio amore Ombrella.

La Base:

  • 150 grammi di Mandorle spellate
  • 180 grammi di Datteri
  • 10 grammi di Cacao Amaro in Polvere

La Crema:

  • 22 ml di olio di cocco
  • 25 grammi di cacao in polvere amaro
  • 30 grammi di succo di agave

Metti nel frullatore le mandorle, i datteri denocciolati e il cacao amaro. Puoi naturalmente aggiungere un’essenza, che sia cannella o vaniglia. Frulla fino ad ottenere un composto omogeneo. Pressalo alla base di piccole tegliette di alluminio o adopera quelle che preferisci. Pressando con il calore delle mani ti renderai conto che i datteri formeranno una vera e propri base compatta. Puoi alzare la base lateralmente o semplicemente fare un blocchetto al fondo. Per la crema fai lo stesso: unisci tutti gli ingredienti e gira per bene e vigorosamente con un cucchiaio. Questa crema solidifica proprio per la presenza dell’olio di cocco. Si conserva bene in frigo ma quando devi adoperarla va messa fuori  in modo da poterla lavorare per bene. La base va messa in frigo almeno due ore. Sarebbe meglio fare la crema sul momento e godere a pieno della morbidezza.

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20 COMMENTS

  1. Mmm io feci il surrogato della Nutella quando ero in quaresima per sfida (no cibi di origine animale nemmeno in traccia) con il cacao amaro e il miele ?

      • ahaha io non avere rienuto cvesto importante abbastanza per il blog… è così facile facile…
        prova 3 cucchiai di miele e 2 cucchiaini di cacao… vedrai che man mano che assorbe il miele diventa denso e cioccolatoso 😀

      • ehm ehm…… ne ho alcuni… ma non sono così belli come quello di Iaia 😀
        colazionediluigi.blospot.com e jelenaautore.blogspot.com ^_^ sono i due che seguò un pochino di più

  2. Mi ispira molto ma avendo problemi di colesterolo (sigh!) mi è stato detto che l’olio di cocco non è indicato… Qualcuno mi sa dire sr è vero oppure sa darmi un’alternativa?

    • Maria ciao ! Avendo problemi di colesterolo come tutti i grassi eviterei giustamente anche l’olio di cocco. Non ho provato a farlo senza ma posso dirti senza dubbio alcuno che se vuoi provare anche solo la base (datteri, cacao amaro e mandorle) e poi metterci su anche un po’ di marmellata vien fuori un dolcetto buonissimo.
      Anche soltanto la base, mangiata come biscottino e senza nulla sopra se è per questo risulta un dolcetto gradevole.
      Altrimenti se proprio vuoi una cremina su puoi fare una sorta di crema (sempre vegana) con latte vegetale, amido di mais e cacao amaro in polvere. Che ne dici?

      • Dico che ci proverò sicuramente!!!! Oltreatutto sono diventata recentemente una piccola fan dei datteri ed essendo una super amante di biscotti, direi che li farò prestissimo! Grazieeeee!!!!

  3. ama accasciandomi al suolo per l’emozione *____________*
    ma comunque da oggi in poi bramerò videovloc dei tuoi pasti. è questa la via del successo.

    (cioccccollllatttta mmlù amotroppomistocontorcendo <3 )

  4. […] Rispetto ai Cupcake Raw con cacao, datteri e mandorle di ieri questa “cheesecake” mi è piaciuta meno. E’ incredibilmente perfetta come consistenza  e aspetto; anche mamma che è lontana anni luce da qualsivoglia cibo non contenga almeno tre etti, a porzione, di burro e derivati animali ha sentenziato “cattiva cattiva non è”. Un successo inaspettato e insperato, quindi. E’ piacevole la sensazione dei semi di lino in bocca, al contrario di quanto sospettassi. E’ forse il burro di cacao che mi lascia perplessa come sapore. La quantità eppure è molto esigua. Una micro fettina basta a saziare la voglia di dolce. E’ meno dolce della preparazione di ieri e quindi meno “fastidiosa” ma ha un non so che di “burrosità” che , non essendo abituata, mi infastidice. […]

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