Di streusel, torte di mele e briciole

Streusel significa briciole e si riferisce al composto a base di zucchero, farina e burro che mescolato velocemente diventa una sorta di crumble . E’ una preparazione intrigante per la classica torta di mele in quanto riesce a dare diverse consistenze. La sempiterna frolla che può essere profumata con agrumi o qualsivoglia aroma, la morbidezza dell’interno esclusivamente composto da una sorta di marmellata estemporanea di mele e infine la croccantezza sbriciolosa che scricchiola sotto i denti e male non fa.

Per 10 persone circa

Per la base

  • 150 grammi di farina 00
  • 90 grammi di zucchero di canna
  • 1 uovo
  • 100 grammi di burro freddo
  • 1 pizzico di sale
  • una punta di un cucchiaino di lievito per dolci

Il ripieno:

  • 1 chilo di mele
  • 60 grammi di zucchero di canna
  • 80 grammi di burro
  • 140 grammi di grammi di uvetta ammollata e strizzata
  • 1 cucchiaino di cannella abbondante (se piace)

Per lo streusel

  • 140 grammi di farina 00
  • 90 grammi di zucchero bianco
  • 100 grammi di burro

Setaccia la farina e il lievito. Unisci lo zucchero, il sale e l’uovo e comincia ad amalgamare bene gli ingredienti. Incorpora pian piano il burro freddo tagliato a pezzetti e procedi alla classica sabbiatura, ovvero sbriciolando il burro a contatto con farina e zucchero e formando una sorta di sabbia che andrà pian piano a compattarsi. Come tutte le frolle non va lavorata molto. Una volta ottenuta una palla omogenea avvolgila con cura con pellicola trasparente e tieni in frigo per 30 minuti. Nel frattempo puoi preparare il ripieno. Sbuccia le mele con cura e tagliale a pezzetti molto piccoli. Metti le mele con lo zucchero, l’uvetta, la cannella e il burro dentro una casseruola e cuoci prestando bene a non bruciare o fare attaccare le mele. Puoi nel caso inumidire leggermente con il latte (poco). Dipende dalla qualità e dall’acquosità delle mele che hai scelto. Appena le mele cambiano colore e sono quasi purea ma senza eccedere troppo, togli dal fuoco e lascia raffreddare. Prendi la frolla che hai in frigo e stendine solo i due terzi. Sistemala su una teglia a cerniera ben imburrata e bucherella il fondo. Metti in forno già caldo a 190 per 15-20 minuti. Sforna e lascia raffreddare. Con la striscia che ti è rimasta della frolla cerca di foderare per bene il bordo della teglia a cerniera, in modo che venga una torta alta con una base e con delle pareti. Una volta eseguita questa operazione versa il contenuto delle mele che hai fatto cuocere nella casseruola e procedi alla preparazione dello streusel. Lo streusel si ottiene impastando grossolanamente tutti gli ingredienti. E’ una sorta di crumble. Ottenute le briciole stendile uniformemente sopra la torta e inforna a 180 ma questa volta per 55-60 minuti. Potrebbe occorrere più tempo. Dovrà essere tutto ben dorato. Se dovessi superare l’ora di cottura abbassa a 160 per altri 10 minuti.

Cose belle

E mentre Life Style Made in Italy mi piazza con mio enorme stupore in cima alla classifica delle 10 Migliori Food Blogger Italiane (se ti fa piacere puoi leggere l’articolo qui) insieme a mostri sacri che stimo, qui è tutta una gran bella confusione. Organizzo le videoricette per la Rubrica La Scarpetta di Iaia su Runlovers (hai per caso visto il trailer? Se non lo hai ancora fatto clicca qui) che avranno un approfondimento circa Centrifugati, Smoothies, Estratti, Frullati  e Succhi (si è capito che ormai voglio tediare l’universo tutto e le galassie o no?).

 Il mio pensiero va chiaramente a Elllisa e Bestiabionda, regine della Torta di Mele (ah, non sono neanche arrivata a fare gli auguri decorosamente alla mia Ellli. Neanche una torta a forma di Maestro Yoda. Sono sempre la peggiore, c’è poco da fare).

 

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13 COMMENTS

  1. regine della torta di mele è sempre detto con tono ironico, vero? XD
    (mi manchi, leggo poco, corro troppo, ma appena ho due minuti guardo e leggo tutto e piango. che vita di soprusi.)

    <3 ah, ti amo, si.

  2. Adoooorooooo la torta di mele!!! Facciamo subito! Complimenti per il riconoscimento, io mi emoziono ancora ogni volta che leggo queste cose. Perché tu per me sei un gioiello. E ti voglio bene. E vorrei venire li a rapirti… 🙂 <3

  3. Penso che verrò la,travestita da maresciallo della finanza (o qualche grado simile: esiste Supremo Capo de Capis?) e ti rapirò facendo finta di arrestarti. Nessuno mi riconoscerà tanto.

  4. E dopo questa direi che pretendo un monumento alla torta di mele!
    La adovooo in qualsiasi modo possibile … stasera CORRO a prendere qualche tonnellata di mele. Appena smetto di rotolarmi dal ridere dopo aver visto il trailer.
    Fantastico/a/i/e !!! 😉

  5. Mi piace ogni tipo di torta di mele, questa poi con tutte quelle briciole gustose va direttamente in cima alla classifica, un po’ come te che ti meriti il primo posto!!!! 🙂

  6. Anch’io voglio saltare in modo plastico come la tipa nella foto della rivista…o mi basterebbe essere in forma come lei!!!!!!

  7. sguinzaglia Koi per distrarre la Finanza e fuggiamo a cercare pappagalli. e succhi di frutta.

    amatantissimodamorirepersempre.

  8. L’ho letta subito e ne ho desiderata una fetta seduta stante. *_*
    Caccia i finanzini e digli di smetterla di scassare i marron glacèes!
    Umpf.
    Comunque noi siamo qui eh, non ce ne andiamo mica ❤️

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

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