This is Halloween! Halloween! Halloween! Halloween!

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6 (e più) idee facili e veloci per arredare la casa a Halloween

Nella playlist Halloween del mio Canale Youtube trovi sessanta video dedicati ed è in continuo aggiornamento (ricoveratemi, sì). Ho deciso di raggrupparne sei, girati lo scorso anno, per idee velocissime e carine dell'ultimo minuto. Basta davvero pochissimo per rendere l'atmosfera unica e indimenticabile. Ti confesso che non sono ancora riuscita a intagliare una zucca o ad appendere una piccola ragnatela per casa. Il primo anno in assoluto (shhhh non dirlo a nessuno) che non riesco ma. Mai demordere! Entro sera cercherò, tra dita mozzate e dolcetti di ogni tipo e sorta, in qualunque modo di rendere accogliente la mia casetta per tutti gli adorabili mostri e fantasmi che vorranno presentarsi e cenare con noi. Nel frattempo magari faccio un bel ripasso anche io con questi video, che non guasta!

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Ti porto a casa mia per Halloween (e 8 video per cominciare senza esagerare)

DIPINGERE LE ZUCCHE Non ho esagerato in questo video. Ho davvero dipinto parte del Gazebo. Ridevo come una cretina mentre mangiavo chili di capelli completamente inumiditi dalla vernice. Perché sì, con il vento oltre che le zucche, il gazebo e le sedie sono riuscita pure a pitturarmi i capelli. Koi mi guardava attonita dal balcone della mansarda. Non aveva neanche la forza di abbaiare. In un’altra occasione si sarebbe dimenata e infastidita che non l’avessi portata ma. Ma il suo silenzio e il suo sguardo vitreo mi hanno fatto capire quanta preoccupazione -e un pizzico di chiaro disprezzo- provasse per me in quel frangente. Il risultato è stato a dir poco raccapricciante perché il giorno seguente qui si è trascorso il tempo a pulire tutto. Mancava poco che dipingessi pure la macchina, il Nippotorinese, dei malcapitati passanti e i quattro gatti che ormai girano per il giardino (di questa cosa te ne devo proprio parlare, sì). Ho dipinto altre tonnellate di zucche. Immaginami dipingere zucche a tutte le ore, ok? Ho capito che farlo con un semplice acrilico e pennello forse è la soluzione migliore, ergo a distanza di tempo volevo dirtelo: posa lo spray e acchiappa l’acrilico. A meno che tu non voglia ridipingere ogni cosa abbia intorno. Nessuno mi dica che c’è un metodo per non farlo! Nessuno! Voglio credere che sia normale così (oh ma c’è un metodo? Ho capito che c’era vento ma perché tutti riescono a pitturare con lo spray tranne me? eh? PARLA!!!!)
Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.
 Questo post era programmato ma. Ma non è partito, pardon. Lo pubblico ugualmente e aggiungo il Vlog del mio Halloween sperando di tenerti compagnia.

Mi rimbomba come un tormentone estivo nei due giorni precedenti alla notte del trentuno.

“I am the one hiding under your stairs
Fingers like snakes and spiders in my hair
This is Halloween, this is Halloween
Halloween! Halloween! Halloween! Halloween!
In this town we call home
Everyone hail to the pumpkin song”
Se mi leggi da un po’ sai perché festeggio con entusiasmo Halloween, che lo dedico alla mia amica Agata che sta in un’altra dimensione, che rifuggo dal qualunquismo “è una festa Americana perché mai festeggiarla?!” e interrogativi che fondamentalmente mortificano la voglia di festeggiare, la fantasia e la tradizione. Sul risvolto nero e “cattivo” neanche perdo tempo perché più che una risata che altro vuoi fare?
Di qualunque luogo sia la tradizione è una buon motivo per festeggiare, ergo perché non approfittarne? A volte riesco a essere sorprendentemente sintetica. Sono felice, seppur in modo diverso, come il giorno di Natale. Ho una tavola speciale da apparecchiare, dei pipistrelli da spolverare e tante delizie da preparare. Dvd da tirare fuori come piccoli gioielli e una to do list infinita che non riesco mai a completare. Quest’anno più dei precedenti, a dirla tutta. In qualunque modo però l’importante è arrivare alla mezzanotte del trentuno preparati o lievemente impreparati non importa. Attendere che le porte dal profondo si aprano con qualche caramellina tra le mani e un sorriso smagliante. Amo l’odore della zucca in forno e Jack che sbircia dalla finestra della cucina. Quella fiammella lenta e a tratti veloce e anche quella puzzetta tipica della candela all’interno della zucca quando sta per finire. E per bruciare la polpa, sì. Quest’anno, come lo scorso, sarò in compagnia di Ombretta e seppur prese da mille lavori e progetti sono sicura che riusciremo a sgranocchiare qualche dito mozzato e perché no arrivare a preparare qualche dolcetto raw vegan che sarà raccapricciante per gli altri ma mai per noi. La zuppetta prescelta, che esteticamente ben si adatta alla circostanza, sarà di sicuro quella verdognola ai cavolfiori con gli anacardi, senza dimenticare zucca e alga nori che è un abbinamento vincente. Su Instagram stories ti ho mostrato come è semplice fare dei fantasmini con il tofu e come anche il #veganhalloween sia davvero alla portata di tutti. A tal proposito ti ricordo di seguirmi perché di sicuro sarà un giorno speciale ricco di idee, avvenimenti e chiacchierate su Instagram. Su Maghetta, sì.
Per tutto il resto non hai che da spulciare l’infinito archivio di idee per Halloween all’interno del blog (cliccando qui).
E questa torta come l’ho fatta? Te lo dico tra qualche riga, non prima però di averti augurato Happy Halloween!

La Ricetta

Molto semplice realizzare questa torta dell’ultimo minuto. Puoi fare un pan di spagna, quello che preferisci e colorarlo con i coloranti alimentari. Io ho usato la classica ricetta dei bicchieri di plastica che ho fatto centinaia di volte negli anni e che ha sempre un’ottima resa anche in questo tipo di preparazioni:

  • 3 bicchieri di farina
  • 2 bicchieri di zucchero di canna integrale
  • 3 uova
  • 1 bicchiere di latte o yogurt magro bianco senza zucchero
  • 1 bustina di lievito
  • 3 uova
  • 1/2 bicchiere di olio di semi
  • cannella, zenzero e chiodi di garofano perché volevo farla speziata ma metti quello che preferisci

Per la crema ho lavorato semplicemente del formaggio cremoso con lo yogurt greco e ho aggiunto qualche pezzetto di cioccolato bianco. Fatto tutto a occhio, sì. E ti consiglio caldamente di farlo anche tu perché è proprio questa l’idea: fidarti del tuo istinto e del tuo gusto. Sciogli il cioccolato bianco al micro o a bagnomaria e poi giri con formaggio cremoso e yogurt bianco naturale, anche greco.

Lavora tutti gli ingredienti per la ciambella/torta. Ho fatto il doppio delle proporzioni che ti ho detto. Una l’ho fatta arancione e l’altra nera. Una volta raffreddate le ho tagliate a metà e alternato con la crema velocissima. Ho chiuso con una colata di fondente e poi con delle cannucce nere e il cartoncino nero ho fatto la decorazione. Ho ritagliato dei pipistrelli ma tu puoi fare la forma che preferisci. Molto scenografica e facile da realizzare ti farà fare un figurone. Sia visivamente che di gusto.

Se non vuoi usare questa crema sai cosa puoi fare? La crema del tiramisù! Sì! Lavorando tuorli e zucchero e poi aggiungendo mascarpone. Infine panna montata e il gioco è fatto perché se inzuppi la ciambella/torta con del caffè saprà proprio di tiramisù. Largo sfogo alla fantasia. È la notte di Halloween. Quale migliore occasione?

Happy Halloween!

 

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1 COMMENT

  1. che torta meravigliosa, me ne mandi un chilo per Natale? ricetta salvata e appena ho un week end libero credo proprio che proverò a rifarla!!!

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