Korvapuuusti – Kanelbulle

Più Hygge di così

Korvapuuusti, brioche intrecciate alla cannella. Sempre la stessa ricetta che propongo da diversi anni qui sul Blog e che faccio e rifaccio; ho tolto il vecchio post perché per problemi con il server anche le foto erano irrecuperabili. Foto nuove, post nuovo e tutti i commenti e i ricordi in archivio custoditi gelosamente. Trovi ancora vecchi post sui Kanelbulle, perché si chiamano anche così. Dolce tipico svedese perfetto per la colazione ma anche come dessert e servito ormai in tutto il mondo. Molto popolare, profumatissimo e delizioso viene spesso consumato nel Fika, la tradizionale pausa caffè con il dolce, che va a braccetto con l’hygge. Si conservano benissimo anche in freezer e te lo dice una che con il congelamento ha sempre grandi problemi e mille paranoie. Sopra puoi metterci anche della granella di zucchero e la versione con le mele è ancora più saporita, per mio gusto. Ti lascio la mia ricetta infallibile trovata in un vecchissimo libro, che ahimè neanche ricordo più (e a dirla tutta non trovo più neanche quel libro dedicato a tutte le colazioni del mondo. Era proprio un’edizione vecchissima, che disdetta!)

Per l’impasto

260 grammi farina 00
260 grammi farina manitoba
10 grammi di lievito disidratato
80 grammi di burro
250 ml di latte intero
80 grammi di zucchero
un uovo e un tuorlo di media grandezza
vaniglia
pizzico di sale
Per il ripieno:
120 grammi di burro
120 grammi di zucchero di canna scuro
120 grammi di zucchero bianco
4 cucchiaini di cannella in polvere
Mescola la farina con il lievito, la vaniglia e il sale. Aggiungi l’uovo e il tuorlo e poi il burro a temperatura ambiente. Impasta nella planetaria e dopo un po’ aggiungi a filo il latte. Lavora per almeno dieci minuti e quando l’impasto è elastico e si stacca da solo dalle pareti dell’impastatrice posa sul piano infarinato, forma una palla e copri dopo averla messa dentro un recipiente. Lascia lievitare per 3 ore. Il ripieno si prepara mescolando il burro a pomata e quindi a temperatura ambiente senza scioglierlo al micro e aggiungendo zucchero e cannella. Trascorso il tempo di lievitazione stendi la pasta con l’aiuto di un matterello e fai un quadrato. Con una spatola spalma -come sempre lasciando liberi i bordi per almeno 3 centimetri- tutto il ripieno e ripiega prendendo l’angolo in alto a destra e ripiegando al centro e l’angolo in alto a sinistra ripiegando al centro. E poi gli angoli bassi sempre andando al centro. Una volta fatta quest’operazione ristendi con il matterello e ottieni un rettangolo piuttosto regolare. A questo punto ritaglia delle strisce piccoline e arrotolale intorno alle dita per due volte fino a formare la briochina e richiudendola su se stessa. Una volta fatte tutte le briochine lascia lievitare su carta da forno su una teglia per almeno un’ora e poi inforna per 20 minuti a 180. Sforna

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

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