La pasta al forno con le carote, zucca e provola

Che ne dici se dopo aver viaggiato tanto questa settimana con l’inizio del Tour Pasquale ci riposiamo un attimo e gustiamo un primo delicato -ma dal carattere deciso- insieme? Una piccola pausa prima di ripartire. Questo sabato è una sorta di pit stop in autogrill. Solo che, con tutto il rispetto per il Capri e la Rustichella, noi vogliamo osare un po’ e assaporare una pasta al forno, che è sempre cosa buona e giusta, in versione nettamente più leggera della classica. E per classica intendo quella di mamma e nonna: con ragù, salsicce, formaggi, uova e prosciutto (la base proprio della leggerezza, sì).

Se riesci a trovare ancora qualche zucchetta è ancora meglio ma la pasta al forno con le carote e la provola è una ricetta facile e semplicissima che ti stupirà. Niente di complicato: lessi le carote in acqua bollente dopo averle lavate e sbucciate e poi le frulli a crema. Condisci quindi con le carote la pasta che hai scelto e – la pasta ha cotto circa metà del tempo indicato sulla confezione- direttamente nella pentola aggiungi besciamella quanto pasta e pure il parmigiano grattugiato fresco. Se vuoi anche pezzetti di provola tagliata a quadrotti in modo che fili tutto di più.

Versi tutto nella teglia/pirofila da forno e dritta a 200° per 10 minuti, poi chiudi con grill in modo da creare la crosticina per qualche altro minuto. Una base che puoi declinare in tantissimi modi ma fondamentalmente dipende molto dal formaggio che sceglierai, perché come sai la carota (come la zucca) nonostante il sapore dolciastro rimane abbastanza neutra. Profuma se ti piace con qualche erbetta fresca perché si sposano benissimo, altrimenti pure le spezie. Rimane una base semplice da cui partire e costruire, che spero tanto ti piaccia. Ogni volta che la faccio riscuote sempre tantissimo successo.

Ah dimenticavo! Se vuoi una crosticina ancora più bruciacchiata perché ad alcuni (alzo la mano!) piace tanto: vai di uovo sbattuto che non ti sbagli mai.

 

 

 

 

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

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