Pavlova

Anna Pavlova sembra uscita da un romanzo di Agatha Christie; muore perché si ammala al rientro di una vacanza prima di cominciare una nuova tournée. Il suo treno infatti ebbe un incidente e lei per vedere cosa fosse successo scese camminando a lungo per i binari vestita solo del suo vestito di seta leggero e cappotto. Questo malanno le fu fatale tanto che prima del suo cinquantesimo compleanno andò via. Nata da una famiglia di umili origini, diventa una bravissima ballerina e pare che proprio in suo onore fu creata questa enorme e buonissima meringa che prende, appunto, il suo cognome. Uno chef in Nuova Zelanda dedicò ad Anna questo immenso tutù di dolcezza, fragile ed esile ma dalla tempra molto forte proprio come la ballerina. La Pavlova è costituita da una base di meringa che deve essere morbidissima dentro e croccante fuori, arricchita da una copertura di panna con tanta frutta fresca coloratissima e nel mio caso, mi permetto di dire, fiori. Fiori e Pavlova credo che sia un binomio imprescindibile. Gli ingredienti possono chiaramente variare a seconda delle stagioni. Si possono fare delle deliziose monoporzioni o una scenografica e maestosa Pavlova unica che non passerà certamente inosservata.

 

La versione veg è possibile e sai già che occorreranno soltanto dei ceci. Sì, dei ceci. Anzi per l’esattezza l’acqua dei ceci. E ti lascio, qualora non conoscessi questo segreto, la videoricetta qui sotto.

 

 

 

La Ricetta

Per 8 persone circa:

  • 150 albumi
  • 150 grammi di zucchero bianco
  • 150 grammi di zucchero a velo
  • 250 ml di panna fresca da montare

Mescola gli zuccheri insieme e dividili in due contenitori.

Prepara la meringa. Nella planetaria versa gli albumi e comincia a montare a neve ben ferma con la metà degli zuccheri. Una volta raggiunta la consistenza detta “schiuma da barba” e quindi abbastanza consistente versa l’altra metà degli zuccheri fin quando non saranno montati a neve fermissima. Trasferisci la meringa dentro una sacca da pasticcere se vuoi fare delle monoporzioni altrimenti con una semplice spatola forma una sorta di circonferenza e come ho fatto io livella salendo quasi a formare una punta. Se la meringa è ben montata di sicuro sarà facilissimo farla stare su. Cuoci per 75 minuti a 115 statico. Non aprire mai il forno se non dopo che sia trascorso il tempo. Lascia la Pavlova almeno altri 45 minuti dentro il forno spento con lo sportello leggermente aperto. Solo dopo arricchiscila con la panna montata e la frutta fresca.

 

 

 

 

 

 

La Videoricetta

 

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4 COMMENTS

  1. Wow!
    La Pavlova di per sè è un dolce elegantissimo, tanto più che evoca l’eleganza della danza classica.
    Con queste tue foto e la perfetta esecuzione sei andata parecchio oltre.
    Complimenti! Da stampare e appendere in cucina! 😀

    • Mamma mia Cle, grazie!
      Grazie infinite!
      Sono felicissima che ti sia piaciuta!
      Un bacio e grazie per esserti fermata a chiacchierare con me

    • Concordo assolutamente! Così scenografica e romantica che si fa fatica a tagliarne i pezzetti (però ne vale la pena al primo assaggio 😀 !)

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

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